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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ha ritenuto legittimo il differimento di un anno della facoltà delle Regioni a statuto ordinario di manovrare l’addizionale regionale all’IRPEF previsto dalla Legge di stabilità 2014: la questione promossa dalla Regione Puglia è stata dichiarata non fondata.

Di cosa si tratta

L’art. 1, comma 509, della Legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013) modificava l’art. 6, comma 7, del d.lgs. n. 68 del 2011, differendo dal 2014 al 2015 il momento a partire dal quale le Regioni a statuto ordinario potevano disporre con propria legge in materia di addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Puglia impugnava l’art. 1, comma 509, della legge n. 147 del 2013, in riferimento agli artt. 3, 97, 117, terzo e quarto comma, e 119, primo e secondo comma, della Costituzione, nonché ai principi di chiarezza normativa e di certezza del diritto.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione: il differimento di un anno della facoltà di manovrare l’addizionale regionale IRPEF non viola i parametri invocati.

Il principio

Il legislatore statale, nell’esercizio della competenza di coordinamento della finanza pubblica, può differire nel tempo l’esercizio di facoltà impositive regionali senza ledere l’autonomia finanziaria garantita dalla Costituzione, purché la misura sia ragionevole e coerente con le esigenze di finanza pubblica.

Domande e risposte

Che cosa stabiliva la norma impugnata?

Il differimento dal 2014 al 2015 della possibilità, per le Regioni a statuto ordinario, di disporre con legge propria in materia di addizionale regionale all’IRPEF.

Quale Regione aveva impugnato?

La Regione Puglia, con ricorso in via principale.

Come ha deciso la Corte?

Ha dichiarato non fondata la questione, ritenendo legittimo il differimento.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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