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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara inammissibile la questione sull’art. 76, comma 2, del testo unico sulle spese di giustizia, relativo ai presupposti dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato: il giudice rimettente non aveva adeguatamente motivato la rilevanza e i presupposti della questione.

Di cosa si tratta

Il patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio) consente ai non abbienti di difendersi in giudizio a carico dello Stato. La norma censurata disciplina come si calcola il reddito rilevante per l’ammissione al beneficio, anche tenendo conto dei familiari conviventi.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 76, comma 2, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (testo unico sulle spese di giustizia), in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 31, primo comma, della Costituzione. La questione è stata sollevata dal Tribunale ordinario di Verona.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 76, comma 2, del d.P.R. n. 115 del 2002.

Il principio

La questione di legittimità costituzionale è inammissibile quando il giudice rimettente non chiarisce in modo adeguato la rilevanza e i presupposti della questione nel giudizio in corso.

Domande e risposte

Cosa disciplina la norma censurata?

Il calcolo del reddito rilevante per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche in relazione ai familiari conviventi.

Chi aveva sollevato la questione?

Il Tribunale ordinario di Verona, nell’ambito di un procedimento di liquidazione del compenso a un avvocato.

Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?

Per carenze nella motivazione sulla rilevanza e sui presupposti della questione, che hanno impedito alla Corte di esaminarla nel merito.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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