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La Corte dichiara in parte inammissibili e in parte infondate le censure sul reclamo-mediazione tributario (art. 17-bis del d.lgs. n. 546 del 1992): i profili già affrontati dalla sentenza n. 98 del 2014 non possono essere riproposti, e l’obbligo di reclamo è ragionevole.
Di cosa si tratta
L’art. 17-bis del d.lgs. n. 546 del 1992 imponeva, per le liti tributarie verso l’Agenzia delle entrate fino a 20.000 euro, un preventivo reclamo con possibile mediazione, prima del ricorso al giudice. La Commissione tributaria di Milano ne dubitava.
La questione di legittimità costituzionale
La Commissione tributaria provinciale di Milano aveva sollevato, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, questioni sull’art. 17-bis del d.lgs. n. 546 del 1992 nel testo originario, su disparità di trattamento, diritto di difesa e ragionevole durata del processo.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibili le censure già risolte dalla sentenza n. 98 del 2014 o prive di rilevanza, e manifestamente infondate le altre: l’obbligo di reclamo persegue ragionevolmente la deflazione del contenzioso e la mediazione tributaria non viola la terzietà del giudice.
Il principio
Imporre un previo rimedio amministrativo che differisce l’accesso al giudice è legittimo se giustificato da esigenze di ordine generale, come la deflazione del contenzioso; la mediazione tributaria è una composizione tra le parti che non lede il diritto di difesa.
Domande e risposte
Cosa prevedeva la norma sul reclamo?
Per le liti fino a 20.000 euro verso l’Agenzia delle entrate, l’obbligo di presentare un reclamo prima del ricorso al giudice tributario.
Perché molte censure sono inammissibili?
Perché vertevano su profili già dichiarati illegittimi dalla sentenza n. 98 del 2014 o non rilevanti nel caso concreto, in cui il reclamo non era stato presentato.
La mediazione tributaria viola l’imparzialità?
No: secondo la Corte è una composizione pregiurisdizionale tra le parti, su un piano di parità, che non viola il diritto di difesa.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — parametro di eguaglianza e ragionevolezza
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa e di azione in giudizio
- Art. 111 della Costituzione — giusto processo e ragionevole durata
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