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La Corte costituzionale respinge le censure contro la disciplina sulle modalità di pagamento degli indennizzi per irragionevole durata del processo introdotta nella legge Pinto. Le questioni sono dichiarate non fondate, nei sensi di cui in motivazione.
Di cosa si tratta
La legge Pinto (legge n. 89 del 2001) riconosce un’equa riparazione a chi subisce un processo di durata irragionevole. La legge di stabilità 2016 ha introdotto l’art. 5-sexies, che disciplina nel dettaglio le modalità di pagamento di tali indennizzi, subordinandolo a una dichiarazione del creditore e ad altri adempimenti.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale amministrativo regionale per la Liguria, con sedici ordinanze, ha sollevato questioni sull’art. 5-sexies, commi 1, 4, 5, 7 e 11, della legge n. 89 del 2001, introdotto dalla legge n. 208 del 2015, in riferimento agli artt. 3, 24, 111, primo e secondo comma, 113, secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli artt. 6 e 13 CEDU e all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
La decisione della Corte
La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 5-sexies, commi 1, 4, 5, 7 e 11, della legge n. 89 del 2001, sollevate dal TAR per la Liguria.
Il principio
Gli adempimenti richiesti per il pagamento degli indennizzi da irragionevole durata del processo sono compatibili con la Costituzione e con i parametri sovranazionali, purché interpretati nel senso indicato in motivazione, in modo da non rendere eccessivamente gravoso o ineffettivo il diritto all’equa riparazione.
Domande e risposte
Cos’è la legge Pinto?
È la legge che riconosce un’equa riparazione a chi subisce un processo di durata irragionevole.
Cosa prevede l’art. 5-sexies?
Le modalità di pagamento degli indennizzi, tra cui una dichiarazione che il creditore deve rilasciare all’amministrazione debitrice.
La disciplina è stata annullata?
No: le questioni sono state dichiarate non fondate, con un’interpretazione conforme indicata in motivazione.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — diritto di agire in giudizio.
- Art. 111 della Costituzione — ragionevole durata del processo.
- Art. 113 della Costituzione — tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione.
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