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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con ordinanza, la Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sollevata dal Consiglio di Stato sull’art. 106 del codice del processo amministrativo e sugli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevedono la revocazione per contrasto con una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Di cosa si tratta

La revocazione è un mezzo di impugnazione straordinario che consente, in casi tassativi, di rimettere in discussione una sentenza ormai definitiva. Il Consiglio di Stato si chiedeva se fosse costituzionalmente necessario prevedere un nuovo caso di revocazione per le sentenze amministrative che risultino in contrasto con una decisione della Corte di Strasburgo (CEDU).

La questione di legittimità costituzionale

Il Consiglio di Stato, sezione quarta, ha impugnato l’art. 106 del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (codice del processo amministrativo) e gli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli obblighi derivanti dalla CEDU.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione, ritenendo che essa non potesse essere esaminata nel merito nei termini in cui era stata posta dal giudice rimettente.

Il principio

L’eventuale introduzione di un nuovo caso di revocazione per contrasto con le sentenze della Corte EDU coinvolge scelte rimesse al legislatore: la questione, così come formulata, non è idonea a un esame nel merito da parte della Corte.

Domande e risposte

Cos’è la revocazione?

È un mezzo straordinario per impugnare una sentenza definitiva nei soli casi tassativamente previsti dalla legge.

Perché si invocava la CEDU?

Perché si chiedeva di poter revocare sentenze amministrative in contrasto con una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Come ha deciso la Corte?

Ha dichiarato la manifesta inammissibilità, senza pronunciarsi sul merito della questione.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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