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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato in parte illegittima la legge della Regione Puglia sulle emissioni odorigene, annullando alcune disposizioni che invadevano la competenza statale in materia ambientale, ma salvando l’impianto complessivo della disciplina regionale.

Di cosa si tratta

Le emissioni odorigene sono gli odori molesti che derivano da attività produttive. La Regione Puglia ha adottato una legge per prevenire e ridurre l’impatto olfattivo, sostituendo la disciplina previgente. Poiché la tutela dell’ambiente e dell’atmosfera è in larga parte riservata allo Stato (Codice dell’ambiente, d.lgs. n. 152 del 2006), il Governo ha impugnato numerose disposizioni regionali.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati gli artt. 1, comma 2, lettere a), b), c) e d), 3, 4, 5, 6, 7 e 9 e l’intero Allegato tecnico della legge della Regione Puglia 16 luglio 2018, n. 32, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettere s) ed l), della Costituzione, in relazione al d.lgs. n. 152 del 2006. Il ricorso era promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2, lettere a) e b), e dell’art. 6 della legge reg. Puglia n. 32 del 2018. Ha dichiarato non fondate le questioni sulle altre disposizioni (artt. 1, comma 2, lettere c) e d), 3, 4, 5, 7 e 9 e Allegato tecnico) e non fondata, nei termini di cui in motivazione, la questione sull’art. 3, comma 5.

Il principio

La Regione può disciplinare le emissioni odorigene a tutela della popolazione, ma non può spingersi a invadere gli ambiti riservati allo Stato dal Codice dell’ambiente in materia di tutela dell’ecosistema e di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera.

Domande e risposte

La legge pugliese sugli odori molesti è ancora valida?

In gran parte sì: la Corte ha annullato solo alcune disposizioni (art. 1, comma 2, lettere a e b, e art. 6), salvando il resto della disciplina.

Perché alcune norme sono state annullate?

Perché invadevano la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, in contrasto con il Codice dell’ambiente.

La Regione può comunque combattere gli odori molesti?

Sì, entro i limiti delle proprie competenze: la Corte ha confermato la legittimità della maggior parte della disciplina regionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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