Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
La Corte ha salvato la procedura straordinaria di reclutamento dei dirigenti scolastici prevista dalla legge sulla «Buona Scuola»: ha dichiarato inammissibili le censure sull’intero impianto e infondata quella sul criterio che ammette chi aveva un contenzioso pendente sui concorsi 2004 e 2006, ritenendo la differenziazione non irragionevole.
Di cosa si tratta
La legge n. 107/2015 aveva previsto una procedura riservata, con corso intensivo e prova finale, per immettere nei ruoli alcuni aspiranti dirigenti scolastici coinvolti in vecchi concorsi e contenziosi. Chi aveva impugnato il concorso del 2011 ma non superato le prove era escluso, e ha lamentato una disparità di trattamento. Il Consiglio di Stato ha sollevato la questione.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnati l’art. 1, commi 87, 88, 89 e 90, della legge 13 luglio 2015, n. 107, in riferimento agli artt. 3, 51, primo comma, 97, quarto comma, e 117, primo comma, Cost. (quest’ultimo in relazione all’art. 6 CEDU); in subordine il solo comma 88, in riferimento all’art. 3 Cost. Rimettente: il Consiglio di Stato, sezione sesta.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni sull’intero corpus normativo (commi 87-90) e quella sul comma 88, lettera a), e ha dichiarato non fondata la questione sul comma 88, lettera b), in riferimento all’art. 3 Cost.
Il principio
Le leggi-provvedimento, che incidono su platee determinate, non sono di per sé incostituzionali ma soggette a uno scrutinio rigoroso. La differenziazione fra chi aveva un contenzioso risalente (concorsi 2004 e 2006), sintomo di una difficoltà di definizione del giudizio, e chi aveva impugnato il più recente concorso 2011 non è irragionevole, trattandosi di situazioni meritevoli di specifica attenzione del legislatore.
Domande e risposte
La procedura straordinaria per i dirigenti scolastici è legittima?
Sì: la Corte non ha rilevato profili di incostituzionalità meritevoli di accoglimento, respingendo o dichiarando inammissibili tutte le censure.
Chi aveva impugnato il concorso 2011 poteva accedere alla procedura riservata?
No, e la Corte ha ritenuto non irragionevole questa esclusione rispetto a chi aveva contenziosi più risalenti sui concorsi 2004 e 2006.
Cosa sono le «leggi-provvedimento»?
Sono leggi con contenuto particolare e concreto, rivolte a destinatari determinati; sono ammesse, ma vanno sottoposte a un controllo di costituzionalità particolarmente rigoroso.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza, sotto il profilo della disparità di trattamento tra categorie di aspiranti
- Art. 51 della Costituzione — diritto di accesso ai pubblici uffici in condizioni di eguaglianza
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento e principio del pubblico concorso
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.