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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma della Provincia autonoma di Trento che congelava i rinvii agli allegati statali sulla valutazione di impatto ambientale al testo vigente nel luglio 2017, in attesa dell’esito di un altro giudizio. La materia VIA spetta in via esclusiva allo Stato.

Di cosa si tratta

La valutazione di impatto ambientale (VIA) serve a verificare gli effetti ambientali di determinati progetti. La Provincia di Trento aveva «cristallizzato» i riferimenti agli allegati statali a una certa data, sospendendo di fatto l’adeguamento alla normativa nazionale sopravvenuta, in attesa di un giudizio costituzionale pendente. Lo Stato ha contestato questa scelta.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 28, comma 5, della legge della Provincia autonoma di Trento 29 dicembre 2017, n. 17. Il Presidente del Consiglio dei ministri, ricorrente, lamentava la violazione degli artt. 5 e 117, secondo comma, lettere s) ed m), della Costituzione, del principio di leale collaborazione e dello statuto speciale (d.P.R. n. 670 del 1972), poiché la tutela dell’ambiente è competenza statale esclusiva.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione provinciale impugnata. La disciplina della VIA rientra nella competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, anche nei confronti delle autonomie speciali.

Il principio

La disciplina della valutazione di impatto ambientale appartiene alla competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente: la Provincia autonoma non può sospendere o congelare unilateralmente l’adeguamento alla normativa statale sopravvenuta in attesa dell’esito di un giudizio costituzionale.

Domande e risposte

Cosa è la VIA?

La valutazione di impatto ambientale, una procedura che verifica gli effetti sull’ambiente di determinati progetti pubblici e privati.

Perché la norma provinciale è stata annullata?

Perché invadeva la competenza esclusiva dello Stato sulla tutela dell’ambiente, sospendendo l’adeguamento alla normativa statale.

Le autonomie speciali possono derogare alla disciplina statale sull’ambiente?

No: secondo la Corte la competenza statale esclusiva in materia di ambiente vale anche per le Province autonome.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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