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La Corte dichiara inammissibili le questioni sull’art. 19, comma 6-ter, della legge n. 241 del 1990 in materia di SCIA: la disposizione, secondo il giudice rimettente, lascerebbe il terzo senza adeguata tutela, ma la Corte non entra nel merito per come la questione era stata posta.
Di cosa si tratta
Due proprietari di un appartamento contestavano due SCIA presentate da una condomina per una sopraelevazione del tetto. Il TAR Emilia-Romagna, sezione di Parma, dubitava che la disciplina della segnalazione certificata di inizio attività assicurasse al terzo controinteressato una protezione giurisdizionale piena.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 19, comma 6-ter, della legge 7 agosto 1990, n. 241, in riferimento agli artt. 3, 24, 103 e 113 della Costituzione, sul presupposto che la norma non garantisse al terzo una tutela effettiva contro l’attività avviata tramite SCIA. Giudice rimettente: il TAR per l’Emilia-Romagna, sezione staccata di Parma.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate, senza pronunciarsi sul merito della tutela del terzo, per il modo in cui erano state prospettate dal giudice a quo.
Il principio
La SCIA non è un provvedimento amministrativo, ma una dichiarazione del privato; la tutela del terzo va ricostruita all’interno del sistema vigente, e una richiesta di intervento additivo che pretenda di introdurre un autonomo rimedio non è ammissibile nei termini posti dal rimettente.
Domande e risposte
Che cos’è la SCIA?
È la segnalazione certificata di inizio attività: una dichiarazione con cui il privato può avviare un’attività (anche edilizia) senza attendere un permesso, sotto il controllo successivo dell’amministrazione.
La Corte ha negato tutela al terzo?
No: ha dichiarato inammissibili le questioni per come erano formulate, senza affermare che il terzo sia privo di tutela; il tema resta affidato al sistema dei rimedi esistenti.
Quali parametri costituzionali erano invocati?
Gli artt. 3, 24, 103 e 113 della Costituzione, relativi a eguaglianza, diritto di difesa e tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — diritto di agire in giudizio a tutela dei propri diritti e interessi
- Art. 113 della Costituzione — tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione
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