Testo dell'articoloIn aggiornamento

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte costituzionale ha salvato, con interpretazione conforme, la norma veneta che consente l’estrazione di trachite nel Parco dei Colli Euganei. Il richiamo alle cave già previste nei piani vigenti la mantiene entro i limiti ambientali fissati dallo Stato.

Di cosa si tratta

Il Veneto, riformando la disciplina delle cave, aveva previsto la possibilità di autorizzare, anche in via sperimentale, l’estrazione di trachite all’interno del Parco dei Colli Euganei, in deroga ai limiti del piano ambientale, ma solo per ampliamenti di cave già attive e con valutazione di impatto ambientale. Lo Stato temeva un contrasto con i divieti ambientali europei e nazionali.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 32, lettera c), della legge reg. Veneto n. 13 del 2018, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s) (tutela dell’ambiente), della Costituzione, per contrasto con l’art. 5, lettera n), del d.m. 17 ottobre 2007, che vieta l’ampliamento delle cave esistenti nelle zone di protezione speciale salvo quelle previste negli strumenti di pianificazione vigenti.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione, nei sensi di cui in motivazione. La norma regionale, richiamando le cave previste nel piano ambientale e nel Progetto tematico Cave già vigenti, va interpretata come limitata ai soli siti già assentiti alla data del decreto statale, restando così allineata ai limiti ambientali. È stata inoltre dichiarata estinta, per rinuncia, la parte di ricorso sulle altre disposizioni.

Il principio

La materia delle cave rientra nella competenza residuale regionale, ma deve rispettare gli standard ambientali fissati dallo Stato a tutela dell’ambiente. L’espresso richiamo, nella norma regionale, ai piani di settore vigenti consente un’interpretazione conforme che esclude il contrasto con i divieti statali.

Domande e risposte

Si possono aprire nuove cave nei Colli Euganei?

No: la norma, così interpretata, consente solo ampliamenti di cave già attive e previste nei piani vigenti alla data del decreto del 2007, con valutazione di impatto ambientale.

Di chi è la competenza sulle cave?

Della Regione, in via residuale, ma sempre nel rispetto dei limiti ambientali fissati dallo Stato a tutela dell’ambiente.

Cosa vuol dire «non fondata nei sensi di cui in motivazione»?

La Corte salva la norma a condizione che sia interpretata nel modo indicato in sentenza, che la rende compatibile con la Costituzione.

Norme collegate

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.