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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sulla decorrenza dell’inquadramento dei vice commissari del ruolo direttivo a esaurimento della Polizia di Stato: il petitum era ambiguo e l’intervento richiesto avrebbe richiesto scelte riservate al legislatore.
Di cosa si tratta
Per riallineare le carriere della Polizia di Stato rispetto alle altre forze di polizia, un decreto del 2017 ha istituito un ruolo direttivo a esaurimento e un concorso riservato. I vincitori venivano inquadrati dalla data di inizio del corso di formazione (2018). Alcuni di essi chiedevano che l’inquadramento fosse retrodatato agli anni in cui i posti erano rimasti scoperti.
La questione di legittimità costituzionale
Il TAR Abruzzo ha sollevato la questione sull’art. 2, comma 1, lettera t), numero 1), del d.lgs. n. 95 del 2017, in riferimento agli artt. 3, 76 e 97 della Costituzione (oltre all’art. 8 della legge delega n. 124 del 2015), lamentando che la decorrenza scelta non assicurava la «sostanziale equiordinazione» delle forze di polizia.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. Il giudice rimettente non aveva delimitato con chiarezza il petitum (intervento meramente ablativo o additivo-manipolativo?). Una semplice cancellazione non avrebbe risolto il problema, mentre la retrodatazione richiesta sarebbe stata una soluzione «altamente creativa» e non costituzionalmente obbligata, rimessa alla discrezionalità del legislatore.
Il principio
Sono inammissibili le questioni con petitum ambiguo o che invocano interventi additivi-manipolativi a forte tasso di creatività, in assenza di una soluzione costituzionalmente obbligata. L’articolazione delle carriere e dei passaggi di qualifica resta rimessa alla discrezionalità del legislatore.
Domande e risposte
Cos’è il petitum di una questione?
È la richiesta concreta che il giudice rivolge alla Corte: cosa deve fare della norma (eliminarla, modificarla, aggiungere qualcosa).
Perché la richiesta è stata respinta in rito?
Perché non era chiaro cosa si chiedesse alla Corte e perché la retrodatazione avrebbe comportato una scelta tra molte possibili, spettante al legislatore.
Cosa significa «equiordinazione» delle forze di polizia?
È l’obiettivo di mettere sostanzialmente sullo stesso piano le carriere dei diversi corpi di polizia.
Norme collegate
- Art. 76 della Costituzione — delega legislativa e rispetto dei criteri direttivi della legge delega.
- Art. 3 della Costituzione — uguaglianza e ragionevolezza, invocato sul disallineamento delle carriere.
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento e imparzialità dell’amministrazione.
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