Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte costituzionale ha stabilito che, una volta entrata in un gruppo bancario cooperativo a rilevanza nazionale, una banca di credito cooperativo perde il carattere «regionale». Per questo spettava allo Stato — e per esso alla Banca d’Italia — sciogliere gli organi della BCC di San Biagio Platani, senza coinvolgere la Regione Siciliana.

Di cosa si tratta

Le banche di credito cooperativo (BCC) sono piccole banche del territorio. Con la riforma del 2016 ciascuna BCC deve obbligatoriamente aderire a un grande gruppo bancario nazionale (nel caso, ICCREA). La Regione Siciliana riteneva di avere ancora voce in capitolo sulle BCC della propria isola e contestava di non essere stata coinvolta quando la Banca d’Italia ha commissariato una di esse.

La questione di legittimità costituzionale

Si trattava di un conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Siciliana contro il Presidente del Consiglio e la Banca d’Italia. La Regione lamentava la violazione degli artt. 17 e 20 del proprio Statuto speciale e delle norme di attuazione (d.lgs. n. 205 del 2012), oltre al principio di leale collaborazione, per non essere stata coinvolta nello scioglimento degli organi della BCC.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato che spettava allo Stato, e per esso alla Banca d’Italia, adottare il provvedimento. Secondo le stesse norme di attuazione dello Statuto, una banca conserva il carattere regionale solo se anche le altre componenti del gruppo e la capogruppo sono regionali: poiché ICCREA e la maggior parte del gruppo hanno sede fuori dalla Sicilia, la BCC ha perso quel carattere ed è sottratta alle competenze regionali. La stessa Regione l’aveva cancellata dall’Albo regionale delle banche.

Il principio

L’adesione obbligatoria a un gruppo bancario cooperativo a dimensione nazionale fa venir meno il carattere regionale della singola BCC. Caduta la competenza regionale, cade anche la doglianza sulla leale collaborazione, che presuppone competenze sovrapposte tra enti.

Domande e risposte

Cos’è un conflitto di attribuzione tra enti?

È il giudizio con cui Stato e Regioni chiedono alla Corte di stabilire a chi spetti un determinato potere, quando una ritiene che l’altra abbia invaso la propria sfera di competenza costituzionale.

Perché la BCC non è più «regionale»?

Perché le norme di attuazione dello Statuto siciliano richiedono che anche il gruppo e la capogruppo siano regionali. Entrando in ICCREA, gruppo nazionale, la banca non rispetta più questo requisito.

La riforma delle BCC ha cancellato la natura mutualistica?

No. La Corte riconosce che la riforma salvaguarda lo scopo mutualistico e una certa autonomia gestionale delle BCC, ma ciò non basta a far sopravvivere il loro carattere regionale ai fini delle competenze statutarie.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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