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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara inammissibili le questioni sul meccanismo che identifica il sindaco metropolitano con il sindaco del Comune capoluogo, previsto dalla legge della Regione Siciliana e dalla legge statale n. 56 del 2014 (legge Delrio).

Di cosa si tratta

Nelle Città metropolitane il sindaco metropolitano coincide, per legge, con il sindaco del Comune capoluogo: chi viene eletto sindaco del capoluogo diventa automaticamente anche sindaco della Città metropolitana. Un cittadino elettore di un altro Comune dell’area metropolitana ha contestato questo meccanismo, sostenendo di non poter concorrere a scegliere chi guida l’ente.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte d’appello di Catania ha impugnato gli artt. 13, comma 1, e 14 della legge della Regione Siciliana n. 15 del 2015 (come sostituiti dalla legge reg. n. 23 del 2018) e l’art. 1, comma 19, della legge 7 aprile 2014, n. 56, in riferimento, complessivamente, agli artt. 1, 2, 3, 48, 5, 97 e 114 della Costituzione, denunciando il contrasto con il principio democratico e con l’eguaglianza degli elettori.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale delle norme regionali siciliane e dell’art. 1, comma 19, della legge n. 56 del 2014, sollevate in riferimento, complessivamente, agli artt. 1, 2, 3, 48, 5, 97 e 114 della Costituzione, dalla Corte d’appello di Catania.

Il principio

La Corte non ha esaminato nel merito le censure sul meccanismo di identificazione tra sindaco del capoluogo e sindaco metropolitano, dichiarando le questioni inammissibili: la disciplina vigente resta quindi confermata.

Domande e risposte

Il meccanismo del sindaco metropolitano è stato annullato?

No. Le questioni sono state dichiarate inammissibili, perciò la disciplina che identifica il sindaco metropolitano con il sindaco del Comune capoluogo resta in vigore.

Chi aveva sollevato la questione?

La Corte d’appello di Catania, in un giudizio promosso da un cittadino elettore di un Comune dell’area metropolitana.

Quali principi erano invocati?

In particolare il principio democratico (art. 1), il principio autonomistico (art. 5) e l’eguaglianza del voto e degli elettori (artt. 3 e 48).

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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