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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 112 del 2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime piu norme della Regione Friuli-Venezia Giulia che intervenivano sui beni del demanio marittimo statale e sui relativi canoni.

Di cosa si tratta

La Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, con la legge collegata alla manovra di bilancio 2021-2023, aveva introdotto disposizioni che incidevano sull’utilizzo dei beni del demanio marittimo statale e sull’importo minimo dei canoni dovuti per il loro uso. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato queste norme davanti alla Corte costituzionale, sostenendo che la Regione avesse invaso ambiti riservati allo Stato. Il tema tocca un punto ricorrente del contenzioso tra Stato e Regioni: le coste e i beni demaniali marittimi appartengono allo Stato, e la loro gestione e i relativi canoni sono materia che la legge regionale non puo disciplinare liberamente, neppure nelle Regioni a statuto speciale, quando si tratta di beni statali e di tutela della concorrenza e dell’ambiente.

La questione di legittimita costituzionale

Erano impugnati gli artt. 5 e 11 (commi 1, 2 e 3) della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia 30 dicembre 2020, n. 25. Il ricorso del Governo lamentava la violazione del riparto di competenze previsto dall’art. 117 della Costituzione e l’interferenza con la disciplina statale dei beni demaniali marittimi e dei relativi canoni.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale dell’art. 5 e dell’art. 11, commi 1, 2 e 3, della legge regionale. In particolare, il comma 1 dell’art. 11 e stato annullato nella parte in cui disciplinava l’importo annuo minimo del canone dovuto per l’utilizzazione dei beni del demanio marittimo statale, materia sottratta alla potesta della Regione.

Il principio

I beni del demanio marittimo appartengono allo Stato: la Regione, anche se a statuto speciale, non puo dettare la disciplina del loro utilizzo ne fissare l’importo dei canoni, riservati alla legislazione statale.

Domande e risposte

Le Regioni possono stabilire i canoni per spiagge e beni demaniali marittimi?

No, quando si tratta di beni del demanio marittimo statale. La determinazione dei relativi canoni e affidata alla disciplina dello Stato.

Vale anche per le Regioni a statuto speciale?

Si. Anche l’autonomia speciale incontra il limite della titolarita statale dei beni demaniali marittimi e della competenza statale sulla loro disciplina economica.

Cosa accade alle norme dichiarate illegittime?

Perdono efficacia: non possono piu essere applicate, perche l’illegittimita costituzionale ne comporta l’annullamento con effetto generale.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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