Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 149/2022 la Corte costituzionale ha colpito il “doppio binario” sanzionatorio in materia di diritto d’autore, vietando di processare penalmente chi sia gia stato sanzionato in via amministrativa in modo definitivo per lo stesso fatto.
Di cosa si tratta
In molti settori l’ordinamento prevede che lo stesso comportamento possa essere punito sia con una sanzione amministrativa sia con una sanzione penale: e il cosiddetto doppio binario. Nel diritto d’autore, la legge n. 633 del 1941 prevede sia un illecito amministrativo sia un reato per condotte sostanzialmente analoghe. Il problema sorge quando una persona, gia colpita in via definitiva da una sanzione amministrativa di natura sostanzialmente punitiva, viene poi sottoposta anche a un processo penale per lo stesso fatto. Qui entra in gioco il principio del ne bis in idem, secondo cui nessuno puo essere giudicato due volte per il medesimo fatto. La questione tocca un equilibrio delicato tra l’esigenza di reprimere efficacemente le violazioni del diritto d’autore e la garanzia, di matrice costituzionale ed europea, che lo Stato non possa accanirsi due volte sulla stessa persona per la stessa condotta.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 649 del codice di procedura penale, sollevato dal Tribunale ordinario di Verona, sezione penale. Il giudice rimettente lamentava il contrasto, tra gli altri parametri, con l’art. 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli obblighi sovranazionali sul divieto di doppio giudizio (ne bis in idem), nella parte in cui la norma non impedisce un secondo procedimento penale per un fatto gia definitivamente sanzionato in sede amministrativa ai sensi della legge sul diritto d’autore.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 649 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il giudice pronunci sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere nei confronti dell’imputato per uno dei delitti previsti dall’art. 171-ter della legge n. 633 del 1941, quando, in relazione al medesimo fatto, sia gia stato definitivamente sottoposto a procedimento per l’illecito amministrativo di cui all’art. 174-bis della stessa legge.
Il principio
Chi e gia stato sanzionato in via amministrativa, in modo definitivo, per un fatto in materia di diritto d’autore non puo essere nuovamente processato in sede penale per lo stesso fatto: il divieto di doppio giudizio impone al giudice di prosciogliere o di non procedere.
Domande e risposte
Cosa significa ne bis in idem?
E il principio per cui nessuno puo essere giudicato o punito due volte per lo stesso fatto. La Corte lo ha valorizzato per evitare che una sanzione amministrativa definitiva sia seguita da un nuovo processo penale sul medesimo fatto.
La sentenza cancella tutte le sanzioni sul diritto d’autore?
No. Restano sia l’illecito amministrativo dell’art. 174-bis sia il reato dell’art. 171-ter della legge n. 633 del 1941. Cio che viene impedito e il cumulo dei due procedimenti sullo stesso fatto, quando il primo si e gia concluso definitivamente.
Cosa deve fare ora il giudice penale?
Se accerta che per lo stesso fatto la persona e gia stata definitivamente sottoposta al procedimento amministrativo, deve pronunciare sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, senza celebrare un nuovo giudizio penale.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione – vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione e dagli obblighi internazionali (primo comma).
- Art. 24 della Costituzione – diritto di difesa, tra i parametri invocati.
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Vedi anche
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