Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 150/2022 la Corte costituzionale ha ritenuto legittima la disciplina che, in materia di somministrazione di lavoro, individua i casi in cui e ammesso il ricorso a questa forma di impiego.

Di cosa si tratta

La somministrazione di lavoro e il meccanismo per cui un’agenzia autorizzata mette a disposizione di un’impresa utilizzatrice propri lavoratori, che restano dipendenti dell’agenzia ma operano presso un’altra azienda. E uno strumento di flessibilita molto usato, ma delicato, perche tocca la stabilita e le tutele dei lavoratori coinvolti. La questione nasceva da un contenzioso amministrativo: il Consiglio di Stato, chiamato a decidere una controversia, ha dubitato della legittimità costituzionale della norma del decreto legislativo n. 276 del 2003 che disciplina i presupposti del ricorso alla somministrazione. In gioco c’era l’equilibrio tra l’esigenza delle imprese di disporre di forza lavoro in modo flessibile e la tutela del lavoratore, oltre al rispetto dei limiti posti al legislatore delegato dalla legge di delega. La Corte doveva stabilire se la disciplina rispettasse i principi di eguaglianza, la liberta economica e i confini della delega legislativa.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 5, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in materia di occupazione e mercato del lavoro. La questione era stata sollevata dal Consiglio di Stato, sezione terza, nel procedimento tra una societa cooperativa e il Ministero del lavoro, in riferimento agli artt. 3, 41, 45 e 76 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale. La disciplina della somministrazione di lavoro contenuta nella norma impugnata e stata ritenuta compatibile con i parametri costituzionali invocati: la disposizione resta quindi in vigore.

Il principio

La regolazione dei presupposti della somministrazione di lavoro rientra nella discrezionalita del legislatore e non viola i principi di eguaglianza, la liberta di iniziativa economica ne i limiti della delega legislativa, purche resti coerente con il bilanciamento tra flessibilita e tutela del lavoro.

Domande e risposte

La norma sulla somministrazione e stata annullata?

No. La Corte ha dichiarato le questioni non fondate, quindi la disposizione del decreto legislativo n. 276 del 2003 resta pienamente valida.

Chi aveva sollevato il dubbio di costituzionalita?

Il Consiglio di Stato, sezione terza, nell’ambito di una controversia amministrativa. E il giudice, durante un processo, a rimettere la questione alla Corte quando ha un dubbio fondato sulla legittimità di una norma da applicare.

Cosa significa il richiamo all’art. 76 della Costituzione?

L’art. 76 riguarda i limiti della delega legislativa: il Governo, quando emana un decreto legislativo, deve rispettare i criteri fissati dal Parlamento. La Corte ha ritenuto che tali limiti fossero stati rispettati.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →
Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.