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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 262/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo, per irragionevolezza, il limite di trenta anni di eta fissato per l’accesso a un ruolo direttivo della Polizia di Stato che non richiede particolari requisiti fisici.

Di cosa si tratta

Per accedere a molte carriere pubbliche tramite concorso la legge fissa un limite massimo di eta. Per i ruoli operativi delle forze di polizia, che richiedono prestanza fisica, un limite basso puo avere una giustificazione. La questione si pone diversamente per i ruoli tecnici e specialistici, come quello dei funzionari psicologi, dove l’eta non incide sull’idoneita a svolgere il lavoro. La norma impugnata fissava a trenta anni il limite massimo per l’accesso, tramite concorso, a uno di questi ruoli direttivi della Polizia di Stato. Il Consiglio di Stato, davanti a un ricorso, ha sollevato la questione: applicare a un ruolo che non esige particolari requisiti fisici lo stesso limite previsto per chi svolge funzioni operative sul campo appariva irragionevole e discriminatorio. La Corte ha quindi dovuto stabilire fin dove arriva la discrezionalita del legislatore nel fissare requisiti d’eta per i concorsi pubblici.

La questione di legittimita costituzionale

Era impugnato l’art. 31, comma 1, del d.lgs. n. 334 del 2000, nella parte in cui fissava in trenta anni il limite massimo di eta per l’accesso al ruolo direttivo in questione. Il Consiglio di Stato evocava il contrasto con l’art. 3 della Costituzione, sotto il profilo dell’intrinseca irragionevolezza e della disparita di trattamento rispetto ad altri ruoli, oltre all’art. 97.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale della norma. Pur rientrando nella discrezionalita del legislatore fissare limiti d’eta per i concorsi pubblici, tale discrezionalita non puo sfociare in scelte arbitrarie. Applicare un limite di trenta anni a un ruolo direttivo che non richiede particolari requisiti fisici, equiparandolo a quelli operativi che li richiedono, e irragionevole e viola il principio di uguaglianza.

Il principio

Il legislatore puo stabilire requisiti d’eta per l’accesso ai pubblici impieghi, ma non in modo arbitrario o irragionevole. Un limite di eta basso, giustificato per i ruoli che richiedono prestanza fisica, e illegittimo quando viene esteso a ruoli direttivi tecnici per i quali quel requisito non rileva.

Domande e risposte

Tutti i limiti di eta per i concorsi pubblici sono illegittimi?

No. La Corte ha confermato che il legislatore puo fissarli; sono illegittimi solo quando risultano arbitrari o irragionevoli rispetto alle reali esigenze del ruolo.

Perche conta la natura del ruolo?

Perche un limite basso si giustifica per funzioni operative che richiedono efficienza fisica; per un ruolo direttivo tecnico, dove l’eta non incide sull’idoneita, lo stesso limite diventa irragionevole.

Cosa comporta la dichiarazione di illegittimita?

La norma che fissava quel limite in trenta anni perde efficacia: il legislatore e l’amministrazione dovranno adeguare i requisiti di accesso secondo criteri ragionevoli e coerenti con la natura del ruolo.

Norme collegate

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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