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Con l’ordinanza n. 261/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dal Senato contro la Procura di Firenze, che aveva acquisito comunicazioni di un senatore senza la previa autorizzazione della Camera di appartenenza.

Di cosa si tratta

La Costituzione circonda i parlamentari di alcune garanzie, pensate non per privilegiare la persona ma per proteggere la liberta della funzione parlamentare. Tra queste, l’art. 68 prevede che per sottoporre un membro del Parlamento a intercettazioni o per acquisire la sua corrispondenza serva l’autorizzazione preventiva della Camera di appartenenza. Nel caso esaminato, la Procura della Repubblica di Firenze aveva acquisito plurime comunicazioni di un senatore nell’ambito di un procedimento penale a suo carico. Il Senato ha ritenuto che cio fosse avvenuto senza la necessaria autorizzazione, ledendo la propria attribuzione costituzionale, e ha promosso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. La Corte, in questa prima fase, ha valutato solo se sussistessero i presupposti per esaminare il conflitto, senza decidere chi abbia ragione nel merito.

La questione di legittimita costituzionale

Non si trattava di una questione su una legge, ma di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Il Senato della Repubblica lamentava la lesione dell’attribuzione prevista dall’art. 68, terzo comma, della Costituzione, che richiede l’autorizzazione della Camera di appartenenza per acquisire comunicazioni e corrispondenza di un parlamentare, a fronte dell’acquisizione disposta dalla Procura di Firenze.

La decisione della Corte

In questa fase preliminare, decisa in camera di consiglio e senza contraddittorio, la Corte ha verificato la sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo del conflitto. Ha dichiarato ammissibile il conflitto, riconoscendo la legittimazione del Senato a essere parte e la rilevanza della lesione lamentata in relazione all’art. 68, terzo comma. La Corte ha disposto la notifica degli atti alla Procura, perche il giudizio possa proseguire nel merito.

Il principio

L’acquisizione delle comunicazioni di un parlamentare richiede, secondo l’art. 68, terzo comma, della Costituzione, l’autorizzazione preventiva della Camera di appartenenza. Quando questa garanzia e ritenuta violata, la Camera puo promuovere conflitto di attribuzione; la dichiarazione di ammissibilita verifica solo i presupposti del conflitto, lasciando impregiudicato il merito.

Domande e risposte

Ammissibile significa che la Procura ha sbagliato?

No. L’ammissibilita riguarda solo la prima fase: la Corte ha riconosciuto che il conflitto puo essere esaminato. Se l’acquisizione fosse legittima o meno sara deciso nel giudizio di merito.

Quali comunicazioni protegge l’art. 68, terzo comma?

La norma richiede l’autorizzazione della Camera per intercettazioni, in qualsiasi forma, e per il sequestro della corrispondenza dei parlamentari. La garanzia tutela la liberta della funzione, non l’immunita personale.

Perche decide la Corte costituzionale?

Perche e in gioco la delimitazione delle attribuzioni tra l’autorita giudiziaria e il Parlamento: solo la Corte costituzionale risolve i conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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