Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 263/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che limitava al futuro il diritto del consumatore alla riduzione di tutti i costi del credito in caso di rimborso anticipato, in contrasto con il diritto dell’Unione europea.
Di cosa si tratta
Chi accende un prestito al consumo e poi lo rimborsa in anticipo ha diritto, secondo il diritto europeo, a una riduzione del costo totale del credito, cioe di tutti i costi e non solo degli interessi residui. La Corte di giustizia dell’Unione europea aveva chiarito questo principio con una propria sentenza interpretativa, che vale anche per i contratti del passato. Il legislatore italiano, con una norma inserita in un decreto legge dell’emergenza COVID-19, aveva pero stabilito che la nuova regola, piu favorevole al consumatore, valesse solo per i contratti futuri, escludendo quelli gia in corso. Il Tribunale di Torino, davanti a una causa tra un consumatore e un intermediario finanziario, ha sollevato la questione: limitare al futuro un diritto che il diritto europeo riconosce anche per il passato contrastava, a suo avviso, con i vincoli derivanti dall’appartenenza all’Unione. In gioco c’era la possibilita, per molti consumatori, di ottenere il rimborso di costi gia pagati.
La questione di legittimita costituzionale
Era impugnato l’art. 11-octies, comma 2, del decreto-legge n. 73 del 2021 (decreto Sostegni-bis), nella parte in cui limitava al futuro l’efficacia della regola sulla riduzione di tutti i costi del credito in caso di rimborso anticipato. Il Tribunale di Torino evocava il contrasto con gli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione al diritto dell’Unione europea (in particolare la direttiva sul credito ai consumatori, come interpretata dalla Corte di giustizia), oltre all’art. 3.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale della norma, per violazione degli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, che impongono il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea. Limitare al futuro un diritto che, secondo l’interpretazione della Corte di giustizia, spetta ai consumatori anche per i contratti gia in corso, contrastava con il diritto europeo. La Corte ha invece dichiarato inammissibile la questione riferita all’art. 3 e l’intervento di una societa nel giudizio.
Il principio
Lo Stato non puo, con una norma interna, comprimere un diritto riconosciuto ai consumatori dal diritto dell’Unione europea come interpretato dalla Corte di giustizia. Limitare al futuro l’efficacia di una tutela che vale anche per i rapporti gia in corso viola i vincoli derivanti dall’appartenenza all’Unione, sanciti dagli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione.
Domande e risposte
Cosa puo ottenere chi ha gia rimborsato un prestito in anticipo?
Dopo questa sentenza, la limitazione ai soli contratti futuri viene meno: il diritto alla riduzione di tutti i costi del credito vale, alle condizioni previste, anche per i contratti gia in corso. Per il proprio caso conviene rivolgersi a un professionista.
Cosa significa riduzione del costo totale del credito?
Significa che, rimborsando in anticipo, il consumatore non paga solo meno interessi, ma vede ridotti tutti i costi del finanziamento, comprese commissioni e oneri, in proporzione alla durata residua.
Perche conta il diritto europeo in una causa italiana?
Perche gli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione impongono allo Stato di rispettare i vincoli derivanti dall’Unione europea: una legge nazionale che li viola e costituzionalmente illegittima.
Norme collegate
- Art. 11 della Costituzione – limitazioni di sovranita e adesione all’ordinamento dell’Unione europea.
- Art. 117 della Costituzione – vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario (primo comma).
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Vedi anche
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