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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 264/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma urbanistica dell’Umbria che affidava ai Comuni, anziche all’ufficio tecnico regionale, il parere sugli strumenti urbanistici nelle zone sismiche.

Di cosa si tratta

Nelle zone sismiche, prima di approvare gli strumenti urbanistici, occorre un parere tecnico che valuti la compatibilita delle previsioni edilizie con il rischio sismico. La normativa statale, contenuta nel testo unico dell’edilizia, affida questo parere all’ufficio tecnico regionale, garantendo una valutazione qualificata e omogenea sul territorio. Una legge della Regione Umbria del 2005 aveva pero derogato a questa regola, demandando il parere ai singoli Comuni. Il Consiglio di Stato, chiamato a decidere una controversia in cui quella norma rilevava ancora, ha sollevato la questione davanti alla Corte costituzionale, ritenendo che la deroga violasse un principio fondamentale fissato dallo Stato in materia di governo del territorio. Il tema tocca la sicurezza: chi e competente a valutare il rischio sismico nelle scelte urbanistiche e una garanzia per cittadini e costruzioni.

La questione di legittimita costituzionale

Era impugnato l’art. 24, comma 9, della legge della Regione Umbria n. 11 del 2005, nel testo anteriore alla sua abrogazione ma ancora applicabile al giudizio principale, nella parte in cui affidava ai Comuni il parere antisismico sugli strumenti urbanistici. Il Consiglio di Stato evocava il contrasto con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, per violazione del principio fondamentale espresso dall’art. 89 del testo unico dell’edilizia.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale della norma regionale. La disciplina statale che affida all’ufficio tecnico regionale il parere antisismico esprime un principio fondamentale nella materia, di competenza concorrente, del governo del territorio. La Regione, derogandovi a favore dei Comuni, ha ecceduto i propri limiti, in coerenza con quanto gia affermato dalla Corte su altre norme analoghe della stessa Regione.

Il principio

Nelle materie di competenza concorrente, come il governo del territorio, le Regioni devono rispettare i principi fondamentali fissati dallo Stato. La competenza dell’ufficio tecnico regionale a rendere il parere antisismico costituisce uno di questi principi: una legge regionale che lo deroga affidando il parere ai Comuni e illegittima.

Domande e risposte

Perche la Corte decide su una norma gia abrogata?

Perche quella norma, pur abrogata, era ancora applicabile al caso pendente davanti al Consiglio di Stato. La Corte puo giudicare disposizioni abrogate quando continuano a regolare fatti del passato rilevanti in un giudizio.

Cosa cambia per la sicurezza antisismica?

Il parere sugli strumenti urbanistici nelle zone sismiche resta affidato all’ufficio tecnico regionale, come previsto dal testo unico dell’edilizia, e non puo essere demandato ai singoli Comuni.

Cos’e la competenza concorrente?

E un ambito in cui lo Stato fissa i principi fondamentali e le Regioni dettano la disciplina di dettaglio. Il governo del territorio rientra tra queste materie, indicate dall’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

Norme collegate

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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