Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 164 del 2023 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma della Regione Umbria che sanava retroattivamente un atto urbanistico comunale, incidendo su giudizi in corso.
Di cosa si tratta
La Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell’Umbria aveva sollevato questioni di legittimità costituzionale sull’art. 22, comma 2, della legge della Regione Umbria 4 aprile 2014, n. 5, collegata alla manovra di bilancio 2014. La disposizione consentiva di sanare, con effetto retroattivo, l’iter di formazione di strumenti urbanistici comunali avviati prima di una certa data, incidendo così sulla qualificazione di edificabilità dei terreni rilevante ai fini tributari (ICI e IMU). Il giudice rimettente riteneva che si trattasse, nella sostanza, di una legge-provvedimento volta a sanare retroattivamente una specifica delibera comunale, in contrasto con il diritto di difesa, con la tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione e con il principio di eguaglianza. Per i contribuenti coinvolti la posta in gioco era la possibilità di far valere le proprie ragioni in giudizio.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 22 (comma 2) della legge reg. Umbria n. 5 del 2014, in riferimento agli artt. 3, 24, 97, 113 e 117 della Costituzione, sotto i profili della ragionevolezza, del diritto di difesa, della tutela giurisdizionale contro gli atti amministrativi e del buon andamento. La questione era stata sollevata in via incidentale dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell’Umbria; i giudizi sono stati riuniti.
La decisione della Corte
La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 22, comma 2, della legge reg. Umbria n. 5 del 2014, ritenendo incostituzionale la sanatoria retroattiva incidente sui giudizi in corso.
Il principio
Le cosiddette leggi-provvedimento, e in particolare le sanatorie retroattive che incidono su specifici rapporti e sui giudizi in corso, sono ammesse solo entro limiti rigorosi: non possono ledere il diritto di difesa e la tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione.
Domande e risposte
Cos’è una «legge-provvedimento»?
È una legge che, anziché dettare regole generali e astratte, dispone su una situazione concreta e specifica, come la sanatoria di un singolo atto amministrativo.
Perché la sanatoria retroattiva è stata annullata?
Perché incideva su giudizi in corso sanando retroattivamente un atto comunale, comprimendo il diritto di difesa e la tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione.
Cosa garantisce l’art. 113 della Costituzione?
La tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi contro gli atti della pubblica amministrazione, sempre ammessa davanti agli organi di giurisdizione.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — diritto di agire in giudizio e di difesa, parametro centrale.
- Art. 113 della Costituzione — tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione.
- Art. 3 della Costituzione — principio di ragionevolezza, invocato contro la sanatoria retroattiva.
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento e imparzialità dell’amministrazione.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.