Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 20/2024 la Corte costituzionale ha dichiarato cessata la materia del contendere su una questione sollevata dalla Regione Campania in materia di inclusione sociale, dopo la modifica della norma impugnata.

Di cosa si tratta

Quando una Regione impugna una legge statale ritenendola lesiva delle proprie competenze, puo’ accadere che, nel corso del giudizio, lo Stato modifichi o abroghi la disposizione contestata, facendo venire meno la ragione stessa del contendere. In questo caso la Regione Campania aveva impugnato una disposizione del decreto-legge sulle misure per l’inclusione sociale e l’accesso al lavoro, lamentando una compressione delle proprie competenze e una violazione del principio di leale collaborazione. Nel corso del giudizio la norma e’ stata modificata, eliminando i profili contestati. La Corte costituzionale ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere: non vi e’ piu’ una controversia attuale da decidere. La vicenda mostra come l’evoluzione della legislazione possa rendere superfluo l’intervento della Corte, quando la fonte del conflitto tra Stato e Regione viene rimossa prima della decisione.

La questione di legittimita’ costituzionale

Era impugnato l’art. 36, comma 1-bis, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 (misure per l’inclusione sociale e l’accesso al lavoro), convertito nella legge n. 85 del 2023, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione e al principio di leale collaborazione. La questione e’ stata sollevata in via principale dalla Regione Campania.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, essendo venuti meno, per effetto della modifica normativa intervenuta, i profili che avevano dato origine alla controversia.

Il principio

La materia del contendere cessa quando la norma impugnata e’ modificata o abrogata in modo da eliminare i profili contestati, facendo venire meno l’interesse a una decisione nel merito.

Domande e risposte

La Corte ha dato ragione alla Regione Campania?

Non ha deciso il merito: la modifica della norma ha eliminato i profili contestati, per cui la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere.

Cosa significa cessata materia del contendere?

Significa che e’ venuta meno la ragione stessa della controversia, di solito perche’ la norma impugnata e’ stata modificata o abrogata: non c’e’ piu’ nulla da decidere.

Cosa succede se la norma fosse stata applicata nel frattempo?

La Corte valuta anche se la norma contestata abbia avuto applicazione: in mancanza di effetti pregiudizievoli persistenti, dichiara cessata la materia del contendere.

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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