Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 31/2024 la Corte costituzionale ha stabilito che l’approvazione di alcune opere infrastrutturali del PNRR deve avvenire previa intesa con la Regione interessata, a tutela della leale collaborazione.

Di cosa si tratta

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) prevede numerose opere infrastrutturali, spesso approvate con procedure accelerate per rispettare le scadenze europee. Una norma statale disciplinava l’adozione dei decreti interministeriali di approvazione del programma delle opere, ma senza richiedere il coinvolgimento, tramite intesa, della Regione interessata. La Regione Puglia ha impugnato la disposizione, lamentando una compressione delle proprie competenze e una violazione del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, che impone forme di concertazione quando vengono incise materie di interesse regionale. La vicenda riguarda il difficile equilibrio tra l’esigenza di realizzare rapidamente gli investimenti del PNRR e il rispetto dell’autonomia regionale: anche di fronte a obiettivi urgenti, lo Stato non puo’ del tutto estromettere le Regioni dalle decisioni che incidono sul loro territorio.

La questione di legittimita’ costituzionale

Era impugnato l’art. 33, comma 5-ter, lettera b), del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13 (attuazione del PNRR), convertito nella legge n. 41 del 2023, in riferimento all’art. 117 della Costituzione e al principio di leale collaborazione. La questione e’ stata sollevata in via principale dalla Regione Puglia.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale della norma nella parte in cui non richiede l’acquisizione dell’intesa della Regione Puglia ai fini dell’adozione dei decreti interministeriali di approvazione del programma delle opere infrastrutturali. Ha invece respinto le ulteriori censure.

Il principio

Anche nell’attuazione accelerata del PNRR lo Stato deve coinvolgere le Regioni, tramite intesa, quando le decisioni incidono su materie di competenza regionale: il principio di leale collaborazione impone forme di concertazione.

Domande e risposte

Cosa cambia per le opere del PNRR in Puglia?

I decreti di approvazione del programma delle opere infrastrutturali devono ora essere adottati previa intesa con la Regione, che non puo’ essere esclusa dal procedimento.

Le opere del PNRR si fermano?

No. La sentenza non blocca le opere: impone solo di coinvolgere la Regione tramite intesa, integrando una fase di concertazione nel procedimento.

Cos’e’ la leale collaborazione tra Stato e Regioni?

E’ un principio che impone allo Stato e alle Regioni di cooperare quando le rispettive competenze si intrecciano, attraverso strumenti come l’intesa, per evitare decisioni unilaterali su materie condivise.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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