Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 125 del 2023 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dallo Stato contro una legge della Regione Calabria adottata per fronteggiare l’emergenza sanitaria.
Di cosa si tratta
Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato alcune disposizioni della legge della Regione Calabria 7 luglio 2022, n. 22, contenente misure per fronteggiare la situazione emergenziale sanitaria. Secondo lo Stato la Regione, intervenendo su aspetti dell’organizzazione sanitaria e del rapporto di lavoro del personale, avrebbe invaso competenze riservate allo Stato, in particolare in materia di ordinamento civile. La questione riguardava il confine, spesso conteso, tra l’organizzazione regionale del servizio sanitario e le materie che restano di competenza statale. Per gli operatori sanitari calabresi e per l’amministrazione regionale era in gioco la sorte di misure adottate in un contesto emergenziale. La Corte, prima di entrare nel merito, ha verificato la corretta formulazione delle censure statali e ha riscontrato profili che ne impedivano l’esame.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnati l’art. 2, commi 3 (secondo periodo), 4, 5 e 6, della legge reg. Calabria n. 22 del 2022, per contrasto con gli artt. 3 e 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione. La questione era stata promossa in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, senza pronunciarsi sul merito della legge regionale.
Il principio
Il ricorso statale contro una legge regionale deve indicare in modo puntuale le norme impugnate e le ragioni del contrasto con la Costituzione: censure generiche o non adeguatamente argomentate sono inammissibili e impediscono alla Corte di decidere nel merito.
Domande e risposte
Che differenza c’è tra «inammissibile» e «non fondata»?
Con l’inammissibilità la Corte non valuta se la norma sia giusta o sbagliata: rileva un difetto del ricorso (ad esempio censure generiche) che le impedisce di decidere. Con la non fondatezza, invece, entra nel merito e conferma la legge.
La legge regionale calabrese resta in vigore?
Sì. Poiché le questioni sono state dichiarate inammissibili, le disposizioni impugnate non sono state annullate.
Cosa rientra nell’«ordinamento civile» riservato allo Stato?
Vi rientrano gli istituti del rapporto di lavoro privato e i rapporti tra privati; le Regioni non possono disciplinarli, anche quando intervengono nell’organizzazione sanitaria.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di eguaglianza e ragionevolezza, tra i parametri invocati dallo Stato.
- Art. 117 della Costituzione — riparto di competenze: ordinamento civile (lettera l) e materie concorrenti.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.