Testo dell'articoloIn aggiornamento

Con la sentenza n. 5/2025 la Corte costituzionale ha respinto, in parte dichiarandole inammissibili e in parte non fondate, le censure su una norma del codice del processo amministrativo che assoggetta a un rito accelerato determinate controversie.

Di cosa si tratta

Nel processo amministrativo esistono “riti speciali”, più rapidi rispetto a quello ordinario, pensati per controversie in cui è essenziale una decisione veloce. Il codice del processo amministrativo (d.lgs. n. 104 del 2010) individua all’art. 135 le materie attribuite a tali corsie accelerate. Il Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte ha dubitato che l’assoggettamento di una specifica categoria di controversie a questo rito speciale fosse compatibile con la Costituzione, sollevando dubbi sul giusto processo, sulla ragionevolezza e sui limiti della delega legislativa. La Corte costituzionale è stata chiamata a valutare se la scelta di accelerare quei giudizi sacrificasse le garanzie delle parti. Il tema riguarda chi agisce davanti al giudice amministrativo – imprese, cittadini, enti – perché definisce l’equilibrio tra l’esigenza di decisioni rapide e il diritto a un processo pieno e a una difesa effettiva.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 135, comma 1, lettera q-quater), prima parte, dell’Allegato 1 (codice del processo amministrativo) al d.lgs. n. 104 del 2010, sollevato dal Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte, sezione prima, in riferimento agli artt. 3, 25, 76, 111 e 125 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha adottato una decisione articolata: ha dichiarato inammissibile la questione sollevata in riferimento all’art. 111 Cost. e non fondate le altre questioni (artt. 3, 25, 76 e 125 Cost.). L’assoggettamento di quelle controversie al rito speciale rientra nella discrezionalità del legislatore e non lede né il giusto processo né le garanzie costituzionali invocate.

Il principio

La previsione di riti speciali e accelerati nel processo amministrativo è legittima quando risponde a un’esigenza ragionevole e non comprime in modo sproporzionato le garanzie difensive: la celerità del giudizio non confligge di per sé con il giusto processo.

Domande e risposte

Cos’è un “rito speciale” nel processo amministrativo?

È un procedimento con termini ridotti e tempi più rapidi, previsto per controversie in cui è importante una decisione veloce; sacrifica alcune lungaggini del rito ordinario ma mantiene le garanzie essenziali.

Le parti perdono garanzie con il rito accelerato?

No, secondo la Corte: la riduzione dei termini non lede il diritto di difesa e il giusto processo, purché resti assicurata una difesa effettiva. Per questo le censure sono state respinte.

Perché una censura è stata dichiarata inammissibile e le altre no?

L’inammissibilità riguarda il modo in cui era posta la questione sull’art. 111; per gli altri parametri la Corte è entrata nel merito e li ha ritenuti non violati.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →
Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.