Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 133/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato della Repubblica nei confronti della Procura di Catania, aprendo la fase di merito del giudizio.

Di cosa si tratta

Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è il giudizio con cui la Corte costituzionale risolve i contrasti tra organi diversi dello Stato sull’esercizio dei rispettivi poteri. Si svolge in due fasi: prima la Corte verifica con un’ordinanza se il conflitto è ammissibile (cioè se ne ricorrono i presupposti), poi, se ammesso, decide il merito. In questo caso il Senato della Repubblica ha promosso un conflitto nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, in relazione ad atti di indagine e a decreti del giudice per le indagini preliminari adottati nell’ambito di un procedimento penale. Con l’ordinanza in esame la Corte si è pronunciata solo sull’ammissibilità. In gioco, in questa fase, è soltanto l’accesso al giudizio: la decisione sul contrasto verrà dopo.

La questione di legittimità costituzionale

Il Senato della Repubblica ha promosso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, in relazione agli atti di indagine e ai decreti del giudice per le indagini preliminari del 12 aprile e del 1° agosto 2019, chiedendone l’ammissione ai sensi dell’art. 37 della legge n. 87 del 1953.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato e ha disposto le comunicazioni e notifiche di rito (al Senato, alla Procura, al giudice per le indagini preliminari e alla Camera dei deputati) per la prosecuzione del giudizio nel merito. Si tratta di una decisione preliminare, che non risolve il conflitto.

Il principio

Nella fase di ammissibilità del conflitto tra poteri la Corte verifica solo i presupposti soggettivi e oggettivi: la dichiarazione di ammissibilità consente di passare al merito, senza alcuna anticipazione sull’esito del contrasto.

Domande e risposte

La Corte ha già deciso il conflitto?

No. Con questa ordinanza ha solo dichiarato ammissibile il ricorso del Senato: il merito sarà deciso nella fase successiva.

Che cos’è un conflitto tra poteri dello Stato?

È il giudizio con cui la Corte risolve i contrasti tra organi dello Stato sull’esercizio dei rispettivi poteri costituzionali.

Cosa accade ora?

Il ricorso viene notificato alle parti indicate e il giudizio prosegue nel merito davanti alla Corte.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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