Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con l’ordinanza n. 140/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Potenza nei confronti del Senato della Repubblica, aprendo così la fase di merito del giudizio.
Di cosa si tratta
Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è il giudizio con cui la Corte costituzionale risolve i contrasti tra organi diversi dello Stato sull’esercizio dei rispettivi poteri. Si articola in due fasi: prima la Corte verifica, con un’ordinanza, se il conflitto è ammissibile (cioè se ricorrono i presupposti soggettivi e oggettivi); poi, se ammesso, si passa all’esame del merito. In questo caso il Tribunale di Potenza, sezione penale, ha promosso un conflitto nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione a una deliberazione del Senato del 7 maggio 2024. Con l’ordinanza in esame la Corte si è pronunciata solo sulla prima fase, quella di ammissibilità. In gioco, per il momento, è soltanto l’accesso al giudizio, non ancora la decisione sul contrasto.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale ordinario di Potenza, sezione penale, ha promosso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione del Senato del 7 maggio 2024, chiedendone l’ammissione ai sensi dell’art. 37 della legge n. 87 del 1953.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Ha quindi disposto che l’ordinanza sia comunicata al Tribunale e che il ricorso sia notificato al Senato della Repubblica, nei termini di rito, per la prosecuzione del giudizio nel merito. Si tratta di una decisione preliminare: non risolve il conflitto, ma ne consente l’esame.
Il principio
Nella fase di ammissibilità del conflitto tra poteri la Corte verifica solo la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi: la dichiarazione di ammissibilità apre la fase di merito, senza alcuna anticipazione sull’esito del contrasto.
Domande e risposte
La Corte ha già deciso il conflitto?
No. Con questa ordinanza ha solo dichiarato ammissibile il ricorso: il merito del contrasto tra il Tribunale di Potenza e il Senato sarà esaminato nella fase successiva.
Che cos’è un conflitto tra poteri dello Stato?
È il giudizio con cui la Corte costituzionale risolve i contrasti tra organi dello Stato sull’esercizio dei rispettivi poteri costituzionali.
Cosa succede adesso?
Il ricorso viene notificato al Senato e il giudizio prosegue nel merito, dove la Corte deciderà sul fondo del conflitto.
Norme collegate
- Art. 134 della Costituzione — competenza della Corte sui conflitti tra poteri dello Stato.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.