Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 61/2026 la Corte costituzionale ha dichiarato in parte illegittime le norme della Regione Toscana sulle semplificazioni in materia edilizia, impugnate dal Governo.

Di cosa si tratta

La legge della Regione Toscana n. 51 del 2025 ha introdotto semplificazioni in materia edilizia, modificando la legge regionale sul governo del territorio (n. 65 del 2014) per adeguarla alla normativa statale. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato in via principale alcune disposizioni, ritenendo che la Regione avesse derogato ai principi statali in materia di governo del territorio ed edilizia, che fissano lo standard minimo uniforme su tutto il territorio nazionale. Il giudizio in via principale serve a verificare il rispetto del riparto di competenze. La Corte ha accolto in parte le censure, dichiarando illegittime alcune specifiche previsioni (limitatamente a determinate parole o richiami), perché in contrasto con i principi statali, lasciando per il resto in vigore la disciplina regionale.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati gli artt. 3, commi 1 e 2, e 36 della legge della Regione Toscana 20 agosto 2025, n. 51, su ricorso in via principale del Presidente del Consiglio dei ministri.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di parti dell’art. 3, commi 1 e 2, della legge reg. Toscana n. 51 del 2025 (limitatamente a determinate parole introdotte nella legge reg. n. 65 del 2014) e dell’art. 36 della stessa legge. Le altre previsioni restano in vigore.

Il principio

Le semplificazioni edilizie regionali devono rispettare i principi statali in materia di governo del territorio: le deroghe che li violano sono illegittime, anche se limitate a singole parole.

Domande e risposte

Tutta la legge toscana è stata annullata?

No. Solo alcune specifiche previsioni, limitatamente a determinate parole o richiami; il resto della disciplina resta in vigore.

Perché alcune deroghe sono illegittime?

Perché contrastavano con i principi statali in materia di edilizia e governo del territorio, che fissano lo standard uniforme nazionale.

Chi aveva impugnato la legge?

Il Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso in via principale nel giudizio Stato-Regioni.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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