Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 93/2026 la Corte costituzionale ha respinto, in parte come inammissibili e in parte come infondate, le censure del Governo contro la legge di assestamento di bilancio della Regione Sardegna del 2025.
Di cosa si tratta
Le leggi regionali di bilancio e di assestamento contengono spesso norme su personale, assunzioni e gestione finanziaria. Il Governo, quando ritiene che superino i limiti della competenza regionale, le impugna davanti alla Corte. In questo caso erano contestate disposizioni della legge di assestamento di bilancio della Regione Sardegna del 2025 in materia, tra l’altro, di reclutamento del personale, dove si intrecciano la competenza regionale sull’organizzazione e quella statale sull’ordinamento civile e sui principi del lavoro pubblico. Il tema riguarda l’equilibrio tra l’autonomia organizzativa della Regione e le regole uniformi sul pubblico impiego: stabilire chi e con quali criteri puo assumere nella pubblica amministrazione incide sull’imparzialita e sul buon andamento degli uffici.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnati l’art. 9, commi 19, lettera b), e 26, della legge della Regione Sardegna n. 24 del 2025 (assestamento di bilancio), in riferimento agli artt. 3, 97 e 117, secondo comma, della Costituzione, in relazione a norme statali sul pubblico impiego e allo statuto speciale. Il ricorso e stato proposto in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibile una delle questioni e non fondate le altre. Le disposizioni della legge di assestamento di bilancio della Regione Sardegna impugnate sono state ritenute compatibili con la Costituzione e sono rimaste in vigore.
Il principio
Le norme regionali di assestamento di bilancio in materia di personale non sono illegittime quando restano nei limiti della competenza regionale e non contrastano con i principi statali sul pubblico impiego.
Domande e risposte
Cosa contestava il Governo alla Regione Sardegna?
Contestava alcune disposizioni della legge di assestamento di bilancio 2025, in particolare in materia di reclutamento del personale, ritenendo che superassero i limiti della competenza regionale e contrastassero con i principi statali sul lavoro pubblico.
Come si e conclusa la vicenda?
La Corte ha respinto le censure: una questione e stata dichiarata inammissibile, le altre non fondate. Le norme regionali impugnate restano dunque in vigore.
Perche le assunzioni pubbliche sono materia sensibile?
Perche toccano l’imparzialita e il buon andamento dell’amministrazione (art. 97 Cost.). Per questo le regole sul reclutamento devono rispettare i principi statali, anche quando a legiferare e una Regione a statuto speciale.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — ragionevolezza delle norme su bilancio e personale.
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento e imparzialita, anche nel reclutamento pubblico.
- Art. 117 della Costituzione — riparto di competenze tra Stato e Regioni.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.