Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 71/2026 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che faceva perdere ai magistrati onorari, una volta confermati, i diritti garantiti dall’Unione europea su ferie retribuite, previdenza e assistenza.
Di cosa si tratta
I giudici di pace e gli altri magistrati onorari hanno svolto per anni funzioni giudiziarie senza le tutele del lavoro dipendente. La riforma della magistratura onoraria del 2017, modificata dalla legge di bilancio 2022, ha previsto una procedura di conferma in servizio: ma chi la superava, in base alla norma, doveva rinunciare ai diritti riconosciuti dal diritto dell’Unione europea in materia di ferie retribuite, previdenza e assistenza. Il caso nasce dal contenzioso tra alcuni magistrati onorari e il Ministero della giustizia, deciso in appello dal Consiglio di Stato, che ha sollevato la questione. Il punto e netto: condizionare la stabilizzazione alla rinuncia a diritti di fonte europea pone chi lavora di fronte a una scelta tra il posto e tutele che gli spettano.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 29, comma 5, del d.lgs. n. 116 del 2017, come sostituito dalla legge di bilancio 2022, per contrasto con numerosi parametri, tra cui gli artt. 3, 11, 24, 97, 102, 106 e 111 della Costituzione, nella parte in cui faceva conseguire alla conferma in servizio la rinuncia ai diritti UE su ferie, previdenza e assistenza. A sollevare la questione e stato il Consiglio di Stato, sezione settima.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale dell’art. 29, comma 5, del d.lgs. n. 116 del 2017 nella parte in cui fa conseguire al superamento delle procedure di conferma la rinuncia ai diritti conferiti dall’Unione europea quanto a ferie retribuite, previdenza e assistenza.
Il principio
La stabilizzazione del magistrato onorario non puo essere subordinata alla rinuncia ai diritti riconosciuti dall’ordinamento dell’Unione europea in materia di ferie retribuite, previdenza e assistenza.
Domande e risposte
Chi riguarda concretamente questa sentenza?
I magistrati onorari (tra cui i giudici di pace) che hanno avuto accesso alla procedura di conferma in servizio e che, in base alla norma censurata, avrebbero dovuto rinunciare a ferie retribuite, previdenza e assistenza di fonte europea.
Perche entra in gioco il diritto dell’Unione europea?
Perche quelle tutele derivano da norme UE che gli Stati devono rispettare. Subordinare la conferma alla rinuncia a tali diritti, secondo la Corte, contrastava anche con i vincoli derivanti dall’appartenenza all’Unione.
Chi ha gia firmato la rinuncia perde comunque i diritti?
La declaratoria di illegittimita rimuove il fondamento normativo della rinuncia. Le conseguenze concrete sulle singole posizioni andranno fatte valere nelle sedi competenti con l’assistenza di un legale.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — uguaglianza e ragionevolezza nel trattamento dei magistrati onorari.
- Art. 11 della Costituzione — limitazioni di sovranita a favore dell’ordinamento UE, da cui derivano i diritti tutelati.
- Art. 24 della Costituzione — diritto di agire in giudizio a tutela delle proprie posizioni.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.