Testo dell'articoloVigente
Art. 2038 c.c. Alienazione della cosa ricevuta indebitamente
In vigore
indebitamente Chi, avendo ricevuto la cosa in buona fede, l’ha alienata prima di conoscere l’obbligo di restituirla è tenuto a restituire il corrispettivo conseguito. Se questo è ancora dovuto, colui che ha pagato l’indebito subentra nel diritto dell’alienante. Nel caso di alienazione a titolo gratuito, il terzo acquirente è obbligato, nei limiti del suo arricchimento, verso colui che ha pagato l’indebito. Chi ha alienato la cosa ricevuta in mala fede, o dopo aver conosciuto l’obbligo di restituirla, è obbligato a restituirla in natura o a corrisponderne il valore. Colui che ha pagato l’indebito può però esigere il corrispettivo dell’alienazione e può anche agire direttamente per conseguirlo. Se l’alienazione è stata fatta a titolo gratuito, l’acquirente, qualora l’alienante sia stato inutilmente escusso, è obbligato, nei limiti dell’arricchimento, verso colui che ha pagato l’indebito.
In sintesi
Indice dei contenuti
Inquadramento
L'articolo 2038 c.c. affronta il caso piu` complesso del Titolo VII sul pagamento indebito: cosa succede quando l'accipiens, anziche` restituire la cosa ricevuta indebitamente, l'ha gia` alienata a un terzo? La norma costruisce un sistema articolato che distingue tra alienazione in buona fede e in mala fede, e tra alienazione a titolo oneroso e gratuito, tutelando sia il solvens sia i terzi acquirenti in buona fede.
Alienazione onerosa in buona fede
Quando Tizio ha ricevuto in buona fede la cosa di Caio e, prima di sapere dell'obbligo di restituzione, l'ha venduta a Sempronio, la norma prevede che Tizio debba restituire a Caio il corrispettivo conseguito dalla vendita, non la cosa stessa (ormai uscita dalla sua sfera giuridica). Se Sempronio non ha ancora pagato Tizio, Caio subentra nel credito: potra` agire direttamente contro Sempronio per riscuotere il prezzo. Questa soluzione tutela la circolazione dei beni: Sempronio, che ha acquistato in buona fede, mantiene la proprieta` del bene, e Caio ottiene il controvalore economico.
Alienazione gratuita in buona fede
Se Tizio ha donato la cosa a Sempronio (alienazione a titolo gratuito) mentre era ancora in buona fede, la regola cambia. Poiche` Tizio non ha ricevuto alcun corrispettivo, non puo` restituirne il valore. Sempronio, pero`, si e` arricchito di un bene che non avrebbe dovuto ricevere (perche` apparteneva a Caio): risponde verso Caio nei limiti del suo arricchimento. In sostanza, Sempronio dovra` restituire il vantaggio economico ottenuto, non il valore pieno del bene se questo eccede il suo reale arricchimento netto.
Alienazione onerosa in mala fede
Ben piu` severo e` il regime per chi ha alienato la cosa pur sapendo di doverla restituire (mala fede). Tizio in mala fede deve restituire la cosa in natura oppure corrisponderne il valore. A differenza del caso di buona fede, Caio non e` limitato al solo corrispettivo: puo` esigere il valore integrale della cosa, che potrebbe essere superiore al prezzo di alienazione. Caio ha inoltre la facolta` di agire direttamente contro Sempronio per conseguire il corrispettivo che questi deve a Tizio: un'azione diretta che bypassa il debitore in mala fede.
Alienazione gratuita in mala fede
Nell'ipotesi piu` articolata, Tizio in mala fede ha donato la cosa a Sempronio. Caio deve prima escutere Tizio (il debitore principale). Solo se Tizio e` risultato insolvente (inutilmente escusso), Caio puo` agire contro Sempronio nei limiti dell'arricchimento di quest'ultimo. Il beneficio di escussione tutela l'acquirente a titolo gratuito, che non ha pagato per ottenere il bene e puo` fare affidamento sulla responsabilita` primaria dell'alienante in mala fede.
Profili pratici
Nella pratica, l'art. 2038 c.c. rileva ogni volta che un bene ricevuto indebitamente transita verso terzi prima che il solvens agisca in giudizio. Il professionista che assiste il solvens dovra` accertare con urgenza lo stato della cosa, l'eventuale alienazione e le condizioni dell'alienante, per scegliere la strategia piu` efficace tra l'azione verso l'accipiens e quella diretta verso il terzo o verso il credito ancora inesigito.
Domande frequenti
Ho ricevuto una cosa per errore e l'ho gia` venduta: cosa devo restituire?
Se eri in buona fede quando hai venduto, devi restituire il corrispettivo ricevuto. Se non ti e` stato ancora pagato, il solvens subentra nel tuo credito verso l'acquirente.
Cosa succede se ho donato la cosa ricevuta indebitamente mentre ero in buona fede?
Non devi nulla tu (non hai ricevuto corrispettivo), ma il donatario e` obbligato verso il solvens nei limiti del proprio arricchimento.
Se ero in mala fede quando ho alienato la cosa, quali sono le mie responsabilita`?
Devi restituire la cosa in natura o corrisponderne il valore integrale. Il solvens puo` anche agire direttamente per riscuotere il prezzo che l'acquirente ti deve.
Il terzo acquirente a titolo gratuito puo` essere chiamato a rispondere?
Si, ma solo nei limiti del suo arricchimento. In caso di alienante in mala fede, il terzo gratuito risponde solo se l'alienante e` stato preventivamente escusso e risultato insolvente.
Posso agire direttamente contro l'acquirente della cosa che mi spettava?
Si, ma solo in alcuni casi: se l'accipiens in mala fede aveva ceduto la cosa e il corrispettivo e` ancora dovuto dall'acquirente, o se l'acquirente e` un terzo gratuito nei limiti del suo arricchimento.