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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Materia: IRES / redditi d’impresa – participation exemption · Riferimento: Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 2026, n. 6732

In sintesi
  • La participation exemption (PEX, art. 87 TUIR) esenta in larga parte le plusvalenze da cessione di partecipazioni (per le società di capitali la plusvalenza concorre al reddito solo per il 5%).
  • Tra i requisiti vi è la commercialità: la partecipata deve esercitare un’effettiva attività d’impresa, non la mera gestione immobiliare passiva.
  • L’attività solo preparatoria (lavori, iter autorizzativi, consulenze) non seguita da effettiva operatività non basta; il requisito va verificato sui tre periodi d’imposta anteriori.

Il caso

Una società cede partecipazioni in una società immobiliare che aveva avviato un progetto di valorizzazione (lavori di trasformazione, pratiche per ottenere diritti edificatori, consulenze professionali), ma non aveva ancora svolto un’effettiva attività d’impresa. La società pretende l’esenzione PEX della plusvalenza.

La decisione

La Corte ricorda che il requisito della commercialità (art. 87, comma 1, lett. d, TUIR) richiede che la partecipata eserciti effettivamente un’impresa commerciale, e non si limiti alla mera gestione del proprio patrimonio immobiliare o a meri atti preparatori. La finalità della norma è antielusiva: evitare che la cessione delle quote di una «scatola» immobiliare equivalga alla cessione diretta degli immobili, sfruttando indebitamente l’esenzione.

La verifica va condotta con riferimento ai tre periodi d’imposta anteriori alla cessione: se in quel triennio la società ha svolto soltanto attività preparatoria (prodromica), non seguita da un’effettiva operatività imprenditoriale, il requisito di commercialità non è soddisfatto e la PEX non spetta.

Il principio di diritto

Ai fini della participation exemption, il requisito di commercialità della partecipata esige l’effettivo esercizio di un’attività d’impresa nei tre periodi anteriori alla cessione, non integrato dalla mera gestione immobiliare o dalla sola attività preparatoria non seguita da concreta operatività.

Implicazioni pratiche

Per beneficiare della PEX nelle cessioni di partecipazioni immobiliari occorre poter dimostrare l’effettivo esercizio di un’attività commerciale nel triennio (sviluppo e vendita, locazioni attive con servizi, ecc.), e non una gestione statica o una fase ancora prodromica. Le immobiliari «di mero godimento» non danno diritto all’esenzione: è quindi prudente documentare l’operatività imprenditoriale negli esercizi che precedono la cessione. Approfondimenti nella sezione TUIR.

Domande frequenti

La plusvalenza sulla cessione di una società immobiliare è esente con la PEX?

Solo se la partecipata esercita un’effettiva attività commerciale nei tre periodi anteriori. La mera gestione immobiliare o la sola attività preparatoria non integrano il requisito di commercialità.

Su quale periodo si verifica la commercialità?

Sui tre periodi d’imposta anteriori alla cessione della partecipazione: in quel triennio deve risultare un’effettiva operatività d’impresa.

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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