Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 18 D.Lgs. 174/2016 – , comma 3, dell’Allegato 1) Spostamenti di competenza per le istruttorie ed i procedimenti contabili nei quali un magistrato assume la qualità di parte. Dalla s

Decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174 – Codice di giustizia contabile (Allegato 1)

1. Roma Perugia

2. Perugia Firenze

3. Firenze Genova

4. Aosta Torino

5. Genova Torino

6. Torino Milano

7. Milano Venezia

8. Venezia Trento

9. Trento Trieste

10. Trieste Bolzano

11. Bolzano Bologna

12. Bologna Ancona

13. Ancona L’Aquila

14. L’Aquila Campobasso

15. Campobasso Bari

16. Bari Potenza

17. Potenza Catanzaro

18. Cagliari Roma

19. Palermo Catanzaro

20. Catanzaro Napoli

21. Napoli Roma

In sintesi

L'articolo 18 dell'Allegato 1 al Codice di giustizia contabile (D.Lgs. 174/2016) contiene la tabella degli spostamenti di competenza territoriale per le istruttorie e i procedimenti contabili nei quali un magistrato della Corte dei conti assume la qualità di parte. Per garantire l'imparzialità e l'indipendenza del giudizio quando uno dei magistrati dell'ufficio è coinvolto direttamente come parte in un procedimento, la competenza viene spostata alla sezione giurisdizionale di un'altra regione secondo uno schema prestabilito a cascata. La tabella individua, per ciascuna sede, la sede competente in via sostitutiva (ad esempio, da Roma a Perugia, da Perugia a Firenze, e così via), garantendo che il procedimento sia trattato da un ufficio geograficamente distinto e privo di interferenze con la sede di appartenenza del magistrato interessato.
Indice dei contenuti

La ratio dello spostamento di competenza per i procedimenti che coinvolgono magistrati

Il principio di imparzialità del giudice, sancito dall'articolo 111 della Costituzione e dall'articolo 4 del Codice di giustizia contabile, impone che nessun magistrato sia giudicato dai propri colleghi di ufficio, né che sia coinvolto come parte in un procedimento trattato dalla propria sezione. Questa esigenza di terzietà del giudice rispetto alla parte si traduce, nelle istruttorie e nei procedimenti contabili in cui un magistrato della Corte dei conti assume la qualità di parte, in un meccanismo di spostamento obbligatorio della competenza territoriale. La tabella contenuta nell'articolo 18 dell'Allegato 1 realizza concretamente questo principio, indicando per ciascuna sede la sezione giurisdizionale regionale che acquisisce la competenza sostitutiva.

La struttura della tabella e il meccanismo a cascata

La tabella è organizzata in ventuno righe, ciascuna delle quali indica la sede di provenienza e la corrispondente sede di destinazione. Lo schema segue una logica geografica a cascata che percorre le regioni italiane in senso circolare: Roma si sposta a Perugia, Perugia a Firenze, Firenze a Genova, Genova a Torino, Torino a Milano, e così via fino a Napoli che ritorna a Roma. Questo schema chiuso garantisce che ogni sede abbia sempre una sede di competenza sostitutiva determinata, senza ambiguità e senza necessità di valutazioni discrezionali caso per caso. La certezza del meccanismo è un valore in sé: il magistrato-parte sa immediatamente quale sezione tratterà il procedimento che lo riguarda, e anche i terzi interessati possono verificarlo agevolmente.

L'applicazione alle istruttorie e ai procedimenti contabili

Lo spostamento di competenza si applica sia alle istruttorie - cioè alla fase pre-processuale condotta dalla procura regionale - sia ai veri e propri procedimenti contabili dinanzi alle sezioni giurisdizionali. Questo significa che la garanzia di imparzialità opera fin dalla fase inquirente: non solo il giudice che pronuncia la sentenza deve essere diverso dalla sezione «amica» del magistrato interessato, ma anche il pubblico ministero che conduce l'indagine deve appartenere a un ufficio diverso. Ne deriva una protezione a tutto campo che garantisce l'equidistanza del procedimento dal soggetto coinvolto in tutte le fasi.

Il rapporto con le norme sull'astensione e ricusazione

Il meccanismo di spostamento di competenza di cui all'articolo 18 dell'Allegato 1 si affianca, senza sovrapporsi, alle norme sull'astensione e ricusazione disciplinate dagli articoli 21 e 22 del codice. Mentre l'astensione e la ricusazione operano rispetto al singolo magistrato che si trovi in una situazione di conflitto di interessi rispetto a una specifica causa, lo spostamento di competenza opera in modo preventivo e sistematico per categoria di casi: ogni volta che un magistrato della Corte dei conti è parte in un procedimento, l'intera competenza si sposta, a prescindere da verifiche caso per caso sull'esistenza di un concreto conflitto di interessi.

Le sedi con particolarità: Trento, Bolzano e la Sicilia

Un aspetto di interesse nella tabella riguarda le sedi con particolarità ordinamentali. La sezione di Trento si sposta a Trieste, la sezione di Bolzano si sposta a Bologna, mentre Trieste si sposta a Bolzano. Queste scelte tengono conto della prossimità geografica e della relativa autonomia organizzativa delle sezioni delle province autonome. La sezione di Palermo, sede della sezione di appello per la Regione siciliana, si sposta a Catanzaro, mentre Cagliari si sposta a Roma, riflettendo le specificità insulari e la necessità di individuare sedi continentali come referenti sostitutivi.

Valore sistematico: la tutela dell'imparzialità come principio istituzionale

La previsione di uno schema tabellare di spostamento delle competenze per i procedimenti che coinvolgono magistrati della Corte dei conti testimonia l'attenzione del legislatore delegato per la tutela dell'imparzialità della magistratura contabile anche rispetto ai propri componenti. Si tratta di una norma che rafforza la credibilità istituzionale della Corte: l'ente che giudica la sana gestione delle risorse pubbliche deve essere al di sopra di ogni sospetto anche quando il giudicato riguarda un proprio membro. Questo impegno per l'integrità interna è coerente con il ruolo di garanzia che la Corte dei conti svolge nel sistema costituzionale italiano ai sensi dell'articolo 100 della Costituzione.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Perché la competenza si sposta quando un magistrato della Corte dei conti diventa parte in un procedimento?

Per garantire l'imparzialità del giudizio: un magistrato non deve essere giudicato dai propri colleghi di ufficio. Lo spostamento opera automaticamente, sulla base di uno schema tabellare predeterminato, senza valutazioni caso per caso.

Come funziona la tabella degli spostamenti di competenza?

La tabella indica, per ciascuna sede, la sede sostitutiva competente. Lo schema è a cascata circolare: Roma va a Perugia, Perugia a Firenze, fino a Napoli che ritorna a Roma. Ogni sede ha sempre una sede sostitutiva predeterminata.

Lo spostamento di competenza riguarda anche la fase istruttoria?

Sì, lo spostamento si applica sia alle istruttorie condotte dalla procura regionale sia ai procedimenti davanti alle sezioni giurisdizionali, garantendo imparzialità in tutte le fasi del procedimento.

Qual è la sede sostitutiva per la sezione di Roma?

Secondo la tabella, quando un magistrato assegnato alla sezione di Roma è parte in un procedimento, la competenza si sposta alla sezione giurisdizionale regionale dell'Umbria, con sede a Perugia.

Le norme sulla ricusazione si applicano anche in questi casi?

Lo spostamento tabellare di competenza opera in via preventiva e sistematica, a prescindere dalle norme sulla ricusazione (articolo 22) e sull'astensione (articolo 21), che operano invece rispetto al singolo magistrato in situazioni di conflitto di interessi specifico.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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