Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 9 D.Lgs. 148/2015 – Gestione di appartenenza delle integrazioni salariali ordinarie

Riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148)

1. I trattamenti ordinari di integrazione salariale afferiscono alla Gestione prestazioni temporanee dei lavoratori dipendenti istituita presso l’INPS, di cui all’ articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, che eroga le relative prestazioni e riceve i relativi contributi ordinari e addizionali, di cui all’articolo 13.

2. La gestione di cui al comma 1 evidenzia, per ciascun trattamento, le prestazioni e la contribuzione ordinaria e addizionale.

In sintesi

  • I trattamenti ordinari di integrazione salariale (CIGO) afferiscono alla Gestione prestazioni temporanee dei lavoratori dipendenti istituita presso l'INPS (ai sensi dell'art. 24 della L. 88/1989).
  • La stessa Gestione eroga le prestazioni CIGO e raccoglie i relativi contributi ordinari e addizionali previsti dall'art. 13 del decreto.
  • La Gestione è tenuta a evidenziare separatamente, per ciascun trattamento, le prestazioni erogate e la contribuzione ordinaria e addizionale ricevuta.
  • Questa architettura contabile garantisce trasparenza finanziaria e consente il monitoraggio della sostenibilità del sistema di CIGO.
Indice dei contenuti

La Gestione prestazioni temporanee: il contenitore finanziario della CIGO

L'articolo 9 del D.Lgs. 148/2015 definisce il quadro istituzionale-finanziario entro cui opera la cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO). La norma individua nella Gestione prestazioni temporanee dei lavoratori dipendenti, istituita presso l'INPS ai sensi dell'articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, il contenitore contabile e amministrativo nel quale confluiscono sia le risorse finanziarie (contributi ordinari e addizionali) sia le uscite (prestazioni erogate ai lavoratori sospesi).

La scelta di collocare la CIGO in questa Gestione specifica risponde a una logica di separazione patrimoniale e contabile che caratterizza l'intera architettura finanziaria dell'INPS: ciascuna categoria di prestazioni fa riferimento a una gestione dedicata, che ha un proprio saldo e una propria sostenibilità finanziaria. La Gestione prestazioni temporanee raccoglie non solo i flussi della CIGO, ma anche quelli di altri trattamenti temporanei a sostegno del reddito, garantendo una gestione unitaria delle prestazioni a breve termine.

Il flusso di entrate e uscite

Il comma 1 chiarisce che la Gestione eroga le prestazioni di integrazione salariale ordinaria e al tempo stesso riceve i contributi ordinari (ex art. 13, nella misura dell'1,70% o 2% della retribuzione imponibile a seconda della dimensione aziendale) e i contributi addizionali (ex art. 5) versati dalle imprese che hanno effettivamente fruito del trattamento. Il circuito è dunque autofinanziato, almeno in linea di principio: le aziende del settore industriale e affini finanziano il sistema con i propri contributi, e da quel fondo provengono le prestazioni erogate ai loro lavoratori sospesi.

In realtà la Gestione prestazioni temporanee non è sempre in equilibrio autonomo: il legislatore può autorizzare trasferimenti da altre gestioni o dal bilancio dello Stato in caso di emergenze economiche particolari (come avvenuto durante la pandemia da Covid-19), il che trasforma la CIGO da strumento puramente assicurativo a strumento anche di politica economica anticiclica.

La trasparenza contabile per trattamento

Il comma 2 impone alla Gestione di evidenziare, per ciascun trattamento, le prestazioni erogate e la contribuzione ordinaria e addizionale. Questo obbligo di evidenziazione disaggregata ha una duplice funzione: consente all'INPS e al Ministero dell'economia di monitorare l'andamento finanziario del singolo intervento di integrazione salariale e di valutare, in modo aggregato, la sostenibilità del sistema. Per le imprese e i consulenti del lavoro, questa struttura trasparente significa che è possibile, tramite i canali istituzionali, ricostruire con precisione i flussi di contribuzione e prestazione relativi a ciascuna posizione aziendale.

Casi pratici

Caso 1: Flusso contabile della CIGO per un'impresa industriale

Alfa S.p.A., impresa manifatturiera con 80 dipendenti, versa mensilmente all'INPS il contributo ordinario CIGO del 2% (fascia oltre 50 dipendenti) sulla retribuzione imponibile di tutti i lavoratori. Quando ottiene la CIGO per 40 dipendenti per tre mesi, questi flussi in entrata e le prestazioni erogate vengono registrati separatamente nella Gestione prestazioni temporanee, consentendo all'INPS di conoscere con precisione il costo del singolo intervento e il relativo finanziamento.

Caso 2: Gestione e crisi sistemica: il ruolo del monitoraggio

Durante un'improvvisa crisi settoriale, numerose imprese del medesimo comparto industriale richiedono simultaneamente la CIGO. Il monitoraggio per-trattamento previsto dal comma 2 consente all'INPS e al Ministero dell'economia di quantificare rapidamente l'impatto finanziario complessivo sulla Gestione prestazioni temporanee e di valutare se sia necessario un intervento finanziario straordinario a sostegno della gestione, evitando ritardi nei pagamenti ai lavoratori.

Caso 3: Contribuzione ordinaria e addizionale: come transitano nella Gestione

Beta S.r.l. fruisce di CIGO per due mesi e versa il contributo addizionale del 9% (prima fascia). Sia i contributi ordinari versati nei mesi precedenti che il contributo addizionale relativo al periodo di fruizione confluiscono nella Gestione prestazioni temporanee, che ne tiene evidenza separata per pozione aziendale. Questo consente a Beta di richiedere, se necessario, estratti della propria posizione contributiva anche ai fini della verifica del quinquennio mobile.

Domande frequenti

Cos'è la Gestione prestazioni temporanee dell'INPS?

È una delle gestioni interne dell'INPS, istituita dall'art. 24 della L. 88/1989, che raccoglie i contributi ordinari e addizionali per la CIGO e finanzia le relative prestazioni erogate ai lavoratori sospesi nelle imprese del settore industriale e assimilato.

La CIGO è un sistema autofinanziato dalle imprese?

In linea di principio sì: le imprese versano contributi ordinari e, quando fruiscono del trattamento, contributi addizionali. In situazioni di crisi sistemica, tuttavia, possono essere necessari apporti da altre gestioni INPS o dal bilancio dello Stato per garantire la sostenibilità dei pagamenti.

Un'impresa può verificare i propri flussi contributivi verso la Gestione prestazioni temporanee?

Sì. Tramite i servizi INPS online, il datore di lavoro può accedere alla propria posizione contributiva e verificare i versamenti effettuati e le prestazioni attribuite. La separazione contabile per trattamento prevista dal comma 2 garantisce la tracciabilità.

La Gestione prestazioni temporanee gestisce anche la NASpI?

No. La NASpI (indennità di disoccupazione) riguarda chi ha perso il lavoro e afferisce a una gestione diversa. La Gestione prestazioni temporanee si occupa esclusivamente delle prestazioni in costanza di rapporto di lavoro, come la CIGO.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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