- Prima di adottare decisioni sanzionatorie o correttive ai sensi degli articoli 130, 131 o 132, l'ABE deve dare alle persone oggetto dell'indagine la possibilità di essere sentite sulle proprie conclusioni.
- L'ABE può basare le proprie decisioni solo su conclusioni riguardo alle quali le persone interessate hanno avuto la possibilità di esprimersi, garantendo il principio del contraddittorio.
- Il diritto all'audizione può essere derogato in via d'urgenza quando occorre impedire danni ingenti e imminenti alla stabilità finanziaria o ai possessori di cripto-attività; in tal caso l'ABE adotta una decisione provvisoria e concede l'audizione quanto prima.
- Le persone oggetto dell'indagine hanno diritto di accesso al fascicolo dell'ABE, fatte salve le informazioni riservate, i segreti aziendali e i documenti preparatori interni.
Testo dell'articoloVigente
Art. 135 Reg. (UE) 2023/1114 — Audizione delle persone interessate
Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)
1. Prima di prendere una decisione in forza degli articoli 130, 131 o 132, l’EBA dà alle persone oggetto dell’indagine la possibilità di essere sentite sulle sue conclusioni. L’EBA basa le sue decisioni solo sulle conclusioni in merito alle quali le persone oggetto dell’indagine hanno avuto la possibilità di esprimersi.
2. Il paragrafo 1 non si applica qualora sia necessario intraprendere un’azione urgente al fine di impedire danni ingenti e imminenti alla stabilità finanziaria o ai possessori di cripto-attività, in particolare i detentori al dettaglio. In tal caso l’ABE può adottare una decisione provvisoria e, quanto prima possibile dopo averla adottata, concede alle persone interessate la possibilità di essere sentite.
3. Sono pienamente garantiti i diritti della difesa delle persone oggetto dell’indagine. Queste persone hanno diritto di accesso al fascicolo dell’ABE, fatto salvo l’interesse legittimo di altre persone alla tutela dei segreti aziendali. Il diritto di accesso al fascicolo non si estende alle informazioni riservate o ai documenti preparatori interni dell’ABE.
Stesso numero, altri codici
- Art. 135 Cod. Amb. — competenza e giurisdizione
- Art. 135 D.Lgs. 209/2005 — Banca dati sinistri e banche dati anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati
- Art. 135 D.Lgs. 42/2004 — (Pianificazione paesaggistica)
- Art. 135 Codice Civile: Pubblicazione senza richiesta o senza
- Articolo 135 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 135 Codice del Consumo: Tutela in base ad altre disposizioni
Commento
L'audizione previa come espressione del diritto di difesa nel procedimento ABE
L'articolo 135 del MiCA si colloca nel Titolo VI del regolamento, dedicato ai poteri dell'Autorità bancaria europea (ABE) in relazione alla vigilanza sugli emittenti di ART e di EMT qualificati come «significativi». Gli articoli 130, 131 e 132, ai quali l'articolo 135 fa riferimento, disciplinano rispettivamente i poteri di indagine dell'ABE (ispezioni, richieste di informazioni), le misure di vigilanza e i poteri sanzionatori. In questo contesto, l'articolo 135 garantisce che l'esercizio di questi poteri avvenga nel rispetto delle garanzie procedurali fondamentali, in particolare del diritto al contraddittorio.
Il principio che l'autorità pubblica non può adottare un atto sfavorevole senza aver prima sentito l'interessato è un principio generale del diritto dell'Unione, riconosciuto dalla Corte di giustizia come parte del diritto a una buona amministrazione (articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE) e del diritto di difesa (articolo 47). L'articolo 135 lo codifica espressamente per i procedimenti ABE in materia MiCA, creando una garanzia procedurale specifica e vincolante.
Il meccanismo dell'audizione: contenuto e funzione
Il paragrafo 1 delinea il meccanismo con chiarezza: prima di adottare la decisione finale, l'ABE deve dare alle persone oggetto dell'indagine la «possibilità di essere sentite sulle sue conclusioni». La formula «possibilità di essere sentite» implica che l'ABE deve mettere a disposizione una sede per il contraddittorio, ma non impone che il contraddittorio sia orale: la norma è compatibile con forme scritte di replica, purché siano effettive e tempestive.
La regola più importante del paragrafo 1 è quella contenuta nella seconda proposizione: l'ABE basa le sue decisioni solo sulle conclusioni in merito alle quali le persone oggetto dell'indagine hanno avuto la possibilità di esprimersi. Questo significa che l'ABE non può «sorprendere» l'interessato con nuove contestazioni nella decisione finale: se emergono elementi nuovi dopo l'audizione, è necessario un nuovo giro di contraddittorio. Il limite tutela il soggetto da sorprese processuali e garantisce che la decisione finale si basi esclusivamente su fatti e valutazioni che l'interessato ha potuto contestare.
La deroga d'urgenza: misure provvisorie e audizione differita
Il paragrafo 2 introduce una deroga all'audizione previa per i casi di urgenza. Quando è necessario intraprendere un'azione per impedire «danni ingenti e imminenti alla stabilità finanziaria o ai possessori di cripto-attività, in particolare i detentori al dettaglio», l'ABE può adottare una decisione provvisoria senza audizione previa. La formula «danni ingenti e imminenti» è il requisito costitutivo della deroga: non basta il rischio generico di danno, ma deve trattarsi di un danno di entità rilevante e di prossima verificazione.
La deroga è tuttavia bilanciata da due contrappesi. Il primo è il carattere provvisorio della decisione: l'ABE non adotta una decisione definitiva senza contraddittorio, ma solo una misura temporanea. Il secondo è l'obbligo di concedere l'audizione «quanto prima possibile» dopo l'adozione della decisione provvisoria: il contraddittorio viene differito, non eliminato. L'interessato, sentito ex post, può portare elementi che inducano l'ABE a revocare o modificare la misura provvisoria.
La distinzione tra decisione provvisoria e decisione definitiva richiede che l'ABE sia chiara nella qualificazione degli atti che adotta: una misura designata come «provvisoria» deve effettivamente essere seguita da una nuova istruttoria con audizione, e non può consolidarsi silenziosamente in una misura definitiva senza contraddittorio.
Il diritto di accesso al fascicolo: portata e limiti
Il paragrafo 3 completa il quadro delle garanzie difensive con il diritto di accesso al fascicolo dell'ABE. I «diritti della difesa delle persone oggetto dell'indagine sono pienamente garantiti»: questa affermazione programmatica è seguita dalla specificazione del suo contenuto concreto.
Le persone oggetto dell'indagine «hanno diritto di accesso al fascicolo dell'ABE»: possono cioè visionare i documenti su cui si fonda l'indagine, le prove raccolte, le relazioni degli ispettori, le valutazioni tecniche. Senza conoscere il fascicolo, l'audizione sarebbe svuotata di significato: il soggetto non potrebbe utilmente contestare conclusioni di cui ignora i fondamenti documentali.
Il diritto di accesso incontra tuttavia tre limiti espliciti. Il primo è il legittimo interesse di altre persone alla tutela dei segreti aziendali: se il fascicolo contiene documenti che terze parti hanno trasmesso all'ABE qualificandoli come riservati (es. informazioni commerciali sensibili di un concorrente che ha denunciato la violazione), il diritto di accesso non si estende a tali documenti. Il secondo limite è quello delle informazioni riservate: dati personali di terzi, informazioni che potrebbero compromettere indagini in corso. Il terzo limite riguarda i documenti preparatori interni dell'ABE: bozze di analisi, note interne, scambi tra funzionari nel corso dell'istruttoria non sono accessibili, in coerenza con il principio generale di tutela dell'attività deliberativa delle istituzioni europee.
Il coordinamento con i diritti fondamentali e il ricorso giurisdizionale
L'articolo 135 deve essere letto in coordinamento con il diritto al ricorso giurisdizionale effettivo garantito dall'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Le persone sanzionate o destinatarie di misure di vigilanza ABE possono impugnare le decisioni dinanzi alla Commissione di ricorso dell'ABE (ai sensi dell'articolo 60 del regolamento ABE) e, in ultima istanza, dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea. Il rispetto delle garanzie procedurali dell'articolo 135 è un prerequisito per la legittimità della decisione: una decisione adottata senza la previa audizione dell'interessato, in assenza dei presupposti di urgenza, è viziata e può essere annullata in sede di ricorso.
Le violazioni procedurali dell'articolo 135 possono avere quindi effetti paralizzanti sulle misure sanzionatorie adottate dall'ABE, rendendo cruciale il rispetto scrupoloso delle garanzie previste. Per gli operatori regolamentati, la conoscenza di questi meccanismi procedurali è una componente essenziale della strategia difensiva in caso di indagini da parte dell'ABE.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
L'ABE può sanzionare un operatore MiCA senza averlo prima sentito?
No, in via generale. L'articolo 135, paragrafo 1, prevede che l'ABE debba dare la possibilità di essere sentiti prima di adottare decisioni ai sensi degli articoli 130-132. L'eccezione è la misura provvisoria d'urgenza (paragrafo 2), adottabile senza audizione previa solo in presenza di danni ingenti e imminenti, con obbligo di audizione differita quanto prima possibile.
Qual è la differenza tra decisione provvisoria e definitiva nel procedimento ABE?
La decisione provvisoria è adottabile d'urgenza senza audizione previa, ha carattere temporaneo e deve essere seguita da un'audizione dell'interessato quanto prima. La decisione definitiva richiede il previo contraddittorio e si fonda solo sulle conclusioni rispetto a cui l'interessato ha avuto la possibilità di esprimersi. Una decisione designata come provvisoria che si consolida senza il successivo contraddittorio è viziata.
Quali documenti del fascicolo ABE l'indagato non può vedere?
L'accesso al fascicolo ABE non si estende a tre categorie: informazioni riservate (inclusi dati personali di terzi), segreti aziendali di altre persone (es. informazioni commerciali sensibili trasmesse da terzi), e documenti preparatori interni dell'ABE (bozze, note interne, scambi tra funzionari). Per il resto, l'accesso al fascicolo è garantito come condizione del diritto di difesa.
Se l'ABE include nella decisione finale contestazioni nuove rispetto a quelle comunicate in precedenza, cosa può fare il destinatario?
Il destinatario può impugnare la decisione dinanzi alla Commissione di ricorso dell'ABE, rilevando la violazione dell'articolo 135, paragrafo 1: l'ABE non può basare la decisione su conclusioni rispetto alle quali l'interessato non ha avuto la possibilità di esprimersi. La parte di decisione fondata sulle contestazioni nuove è viziata e può essere annullata. In ultima istanza, il ricorso può essere portato dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE.
L'articolo 135 si applica solo all'ABE o anche alle autorità nazionali?
L'articolo 135 disciplina specificamente il procedimento dell'ABE nell'esercizio dei poteri di vigilanza diretta sugli emittenti di ART e EMT significativi (Titolo VI MiCA). Per le autorità nazionali che vigilano sui CASP e sugli emittenti non significativi, il diritto al contraddittorio è garantito dalle rispettive norme procedurali nazionali e dai principi generali del diritto dell'Unione sul diritto a una buona amministrazione (articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali).
Vedi anche