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Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'autorizzazione generale è necessaria per installare o esercire stazioni radioelettriche richiedenti frequenze (sistemi fissi, mobili, marittimi, aeronautici, di radionavigazione, radioastronomia, ecc.) e per reti su supporto fisico, onde convogliate e sistemi ottici.
  • Sono soggetti ad autorizzazione anche i sistemi che impiegano bande di frequenza collettive con o senza protezione, inclusi stazioni di radioamatore, reti DECT/UMTS private, apparati per sicurezza stradale, apparati industriali e commerciali, sistemi di soccorso in mare, e dispositivi medici.
  • Una nuova categoria aggiunta riguarda gli apparati concentratori LPWAN, per i quali il Ministero deve definire linee guida entro il 30 giugno 2024.
  • Le bande di frequenza e le caratteristiche tecniche delle apparecchiature sono definite dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 104 D.Lgs. 259/2003 — Attività soggette ad autorizzazione generale

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. L’autorizzazione generale è in ogni caso necessaria nei seguenti casi: a) installazione di una o più stazioni radioelettriche o del relativo esercizio di collegamenti di terra e via satellite richiedenti una assegnazione di frequenza, con particolare riferimento a: 1) sistemi fissi, mobili terrestri, mobili marittimi, mobili aeronautici; 2) sistemi di radionavigazione e di radiolocalizzazione; 3) sistemi di ricerca spaziale; 4) sistemi di esplorazione della Terra; 5) sistemi di operazioni spaziali; 6) sistemi di frequenze campioni e segnali orari; 7) sistemi di ausilio alla meteorologia; 8) sistemi di radioastronomia. b) installazione od esercizio di una rete di comunicazione elettronica su supporto fisico, ad onde convogliate e con sistemi ottici, ad eccezione di quanto previsto dall’articolo 105, comma 2, lettera a); c) installazione o esercizio di sistemi che impiegano bande di frequenze di tipo collettivo: 1) senza protezione da disturbi tra utenti delle stesse bande e con protezione da interferenze provocate da stazioni di altri servizi, compatibilmente con gli statuti dei servizi previsti dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze e dal regolamento delle radiocomunicazioni; in particolare appartengono a tale categoria le stazioni di radioamatore nonché le stazioni e gli impianti di cui all’articolo 143, comma 1; 2) senza alcuna protezione, mediante dispositivi di debole potenza. In particolare l’autorizzazione generale è richiesta nel caso: 2.1) di installazione od esercizio di reti locali a tecnologia DECT o UMTS, ad eccezione di quanto disposto dall’articolo 105, comma 1, lettera a); 2.2) di installazione od esercizio di apparecchiature in ausilio al traffico ed al trasporto su strada e rotaia, agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, alla vigilanza del traffico, ai trasporti a fune, al controllo delle foreste, alla disciplina della caccia e della pesca ed alla sicurezza notturna; 2.3) di installazione od esercizio di apparecchiature in ausilio ad imprese industriali, commerciali, artigiane ed agrarie, comprese quelle di spettacolo o di radiodiffusione; 2.4) di installazione od esercizio di apparecchiature per collegamenti riguardanti la sicurezza della vita umana in mare, o comunque l’emergenza, fra piccole imbarcazioni e stazioni collocate presso sedi di organizzazioni nautiche nonché per collegamenti di servizio fra diversi punti di una stessa nave; 2.5) di installazione od esercizio di apparecchiature in ausilio alle attività sportive ed agonistiche; 2.6) di installazione od esercizio di apparecchi per ricerca persone; 2.7) di installazione od esercizio di apparecchiature in ausilio alle attività professionali sanitarie ed alle attività direttamente ad esse collegate; 2.8) di installazione od esercizio di apparecchiature per comunicazioni a breve distanza, di tipo diverso da quelle di cui ai numeri da 2.1) a 2.8). 2.8-bis) di installazione o esercizio di apparati concentratori in tecnologie LPWAN rispondenti alla raccomandazione della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni CEPT/ERC/REC 70-03, fatte salve le esigenze di difesa e sicurezza dello Stato. A tal fine il Ministero, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero della difesa definisce apposite linee guida entro il 30 giugno 2024. 3) NUMERO SOPPRESSO DAL D.LGS. 28 MAGGIO 2012, N. 70.

2. Le bande di frequenze e le caratteristiche tecniche delle apparecchiature sono definite a norma del piano nazionale di ripartizione delle frequenze. articolo precedente articolo successivo

Commento

Il catalogo delle attività soggette ad autorizzazione

L'articolo 104 disciplina il catalogo delle attività di comunicazione elettronica ad uso privato che richiedono l'autorizzazione generale, distinguendole da quelle di libero uso dell'articolo 105. La distinzione fondamentale è il potenziale di interferenza: le attività che utilizzano frequenze radio in modo che potrebbe interferire con altri servizi o utenti richiedono un'autorizzazione che consenta al Ministero di coordinare l'uso dello spettro; quelle che per la loro natura tecnica (brevissima portata, bassissima potenza) non possono causare interferenze significative sono invece di libero uso.

Le stazioni radioelettriche richiedenti assegnazione di frequenza

La lettera a) del primo comma elenca le tipologie di sistemi che richiedono un'assegnazione specifica di frequenza: sistemi fissi (ponti radio), mobili terrestri (comunicazioni mobili aziendali), mobili marittimi e aeronautici (comunicazioni a bordo di navi e aerei), sistemi di radionavigazione e radiolocalizzazione, ricerca spaziale, esplorazione della Terra, operazioni spaziali, frequenze campioni e segnali orari, ausilio alla meteorologia, radioastronomia. Per tutti questi sistemi, l'autorizzazione generale include il procedimento di assegnazione delle frequenze secondo le modalità dell'articolo 107, con l'elaborazione di un progetto tecnico del collegamento da parte di soggetto abilitato.

Le reti su supporto fisico e a onde convogliate

La lettera b) estende l'obbligo di autorizzazione alle reti di comunicazione elettronica su supporto fisico (cavi metallici e ottici), ad onde convogliate (segnali trasmessi sui conduttori elettrici) e sistemi ottici, con l'eccezione delle installazioni nel proprio fondo già coperte dal comma 5 dell'articolo 99. Per queste reti non radioelettriche, l'autorizzazione generale ha una funzione di censimento e coordinamento piuttosto che di gestione dello spettro.

I sistemi in bande collettive: il catalogo dettagliato

La lettera c) introduce il catalogo più articolato: i sistemi che impiegano bande di frequenza collettive, suddivisi in due sottocategorie. I sistemi con protezione da disturbi di altri servizi (ma non tra utenti della stessa banda), come le stazioni di radioamatore. I sistemi senza alcuna protezione, che includono un elenco molto dettagliato: reti DECT/UMTS private, apparati per il traffico stradale e la sicurezza, apparati per imprese industriali e commerciali, apparati per la sicurezza in mare, apparati per attività sportive, cercapersone, dispositivi medici, apparati per comunicazioni a breve distanza, e — novità inserita di recente — gli apparati concentratori in tecnologie LPWAN per l'Internet of Things.

Casi pratici

Caso 1: Autorizzazione generale per una rete radio aziendale per la sicurezza sul lavoro

Alfa S.p.A., grande impresa manifatturiera, intende dotare i propri supervisori di sicurezza di ricetrasmettitori portatili per la comunicazione nelle aree di stabilimento dove l'infrastruttura cellulare non offre copertura affidabile. L'attività rientra nell'articolo 104, comma 1, lettera c), numero 2.3) — apparati in ausilio ad imprese industriali. Alfa presenta la SCIA al Ministero, allegando la documentazione prevista dall'allegato 19 e il pagamento del contributo di vigilanza. Dalla presentazione, Alfa è abilitata ad avviare l'attività. Se i ricetrasmettitori richiedono un'assegnazione di frequenza specifica (non rientrano nel libero uso dell'art. 105), deve seguire anche la procedura dell'art. 107.

Caso 2: Autorizzazione per stazione di radioamatore

Tizio intende conseguire la patente di operatore radioamatore e installare la propria stazione radio per hobby. L'attività di radioamatore rientra nell'articolo 104, comma 1, lettera c), numero 1), che la comprende nei sistemi in banda collettiva con protezione da interferenze di altri servizi. Tizio deve superare l'esame per il conseguimento della patente di radioamatore e poi presentare la SCIA al Ministero con la documentazione prevista, allegando copia della patente. Le condizioni tecniche di esercizio sono disciplinate dal Regolamento delle radiocomunicazioni e dalle norme tecniche specifiche del servizio di radioamatore.

Caso 3: Autorizzazione per apparati concentratori LPWAN per un sistema IoT industriale

Beta S.r.l. intende installare una rete di sensori IoT in un impianto industriale, utilizzando concentratori LoRaWAN (tecnologia LPWAN) per raccogliere i dati dai sensori. La tecnologia rientra nell'articolo 104, comma 1, lettera c), numero 2.8-bis), inserito di recente. In attesa delle linee guida ministeriali previste entro il 30 giugno 2024, Beta si informa al Ministero sulle modalità applicative della nuova disposizione. Il Ministero fornisce chiarimenti interpretativi e Beta presenta la SCIA con i dettagli tecnici dei concentratori installati, specificando la conformità alla raccomandazione CEPT/ERC/REC 70-03.

Domande frequenti

Tutti i ricetrasmettitori usati in azienda richiedono autorizzazione generale?

Dipende dalla tipologia. I ricetrasmettitori di tipo professionale usati per le comunicazioni aziendali rientrano nell'articolo 104 e richiedono l'autorizzazione generale. Quelli a corto raggio con brevissima portata, come i walkie-talkie giocattolo o certi modelli CB limitati, possono rientrare nel libero uso dell'articolo 105. Prima di procedere, è opportuno verificare le caratteristiche tecniche dell'apparato rispetto alle tabelle del piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

Le stazioni meteo private richiedono autorizzazione?

Se si tratta di stazioni solo riceventi — che non trasmettono segnali — rientrano nel libero uso dell'articolo 105. Se la stazione trasmette dati (ad es. stazioni meteorologiche che inviano dati via radio a una centrale), la risposta dipende dalla tipologia di trasmissione. Le stazioni che inviano dati su bande ISM a bassa potenza sono di libero uso; quelle che utilizzano bande assegnate ai servizi meteorologici richiedono l'autorizzazione ai sensi della lettera a) dell'articolo 104.

Cosa sono i sistemi LPWAN e perché sono stati inclusi nell'articolo 104?

LPWAN (Low Power Wide Area Network) è una categoria di tecnologie di rete wireless a bassa potenza e lunga portata, usate principalmente per l'Internet of Things (IoT): raccolta dati da sensori, contatori intelligenti, sistemi di monitoraggio ambientale. Tecnologie come LoRa, Sigfox e NB-IoT rientrano in questa categoria. Sono state incluse nell'articolo 104 per garantire una regolamentazione coordinata dell'uso delle frequenze in questo settore in rapida crescita.

Un cantiere edile che usa ricetrasmettitori per coordinare i lavori deve richiedere l'autorizzazione?

Dipende dalla tipologia di ricetrasmettitori. Se si tratta di PMR446 (radio professionali che operano sulle frequenze 446 MHz a brevissima distanza, conformi alla raccomandazione CEPT), rientrano nel libero uso dell'art. 105. Se si usano apparati di maggiore potenza o su frequenze diverse, occorre l'autorizzazione ai sensi dell'art. 104, lettera c), numero 2.3) (apparati in ausilio a imprese industriali e commerciali).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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