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Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il dispositivo di sterzo delle macchine agricole semoventi deve rispondere alle prescrizioni delle tabelle di unificazione approvate dal Ministro dei trasporti.
  • La norma attua l'art. 57 del Codice della Strada, che definisce la categoria delle macchine agricole semoventi e rimanda al regolamento per i requisiti tecnici.
  • L'omologazione del dispositivo di sterzo è condizione necessaria perché la macchina agricola possa circolare legalmente sulla strada pubblica.
  • Le tabelle ministeriali garantiscono l'uniformità tecnica dei sistemi di sterzo per sicurezza della circolazione e manutenibilità nel tempo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 278 DPR 495/1992 — Dispositivo di sterzo delle macchine agricole

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il dispositivo di sterzo delle macchine agricole semoventi, di cui all'articolo 57 del codice, deve rispondere alle prescrizioni riportate in tabelle di unificazione approvate dal Ministro dei trasporti.

In sintesi

  • Il dispositivo di sterzo delle macchine agricole semoventi deve rispondere alle prescrizioni delle tabelle di unificazione approvate dal Ministro dei trasporti.
  • La norma attua l'art. 57 del Codice della Strada, che definisce la categoria delle macchine agricole semoventi e rimanda al regolamento per i requisiti tecnici.
  • L'omologazione del dispositivo di sterzo è condizione necessaria perché la macchina agricola possa circolare legalmente sulla strada pubblica.
  • Le tabelle ministeriali garantiscono l'uniformità tecnica dei sistemi di sterzo per sicurezza della circolazione e manutenibilità nel tempo.
Indice dei contenuti

Contesto normativo: macchine agricole e circolazione stradale

L'art. 278 del DPR 495/1992 disciplina, in via di rinvio tecnico, i requisiti del dispositivo di sterzo delle macchine agricole semoventi, dando attuazione all'art. 57 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992). L'art. 57 del Codice definisce le macchine agricole come veicoli semoventi destinati alle lavorazioni agricole e forestali, consentendone la circolazione sulle strade pubbliche nel rispetto delle norme del Codice e del regolamento. Lo sterzo è uno dei componenti tecnici fondamentali per la sicurezza di questi mezzi che — spesso di grandi dimensioni e massa elevata — sono in grado di causare gravi danni in caso di guasto o inefficienza del sistema di guida.

Il rinvio alle tabelle di unificazione ministeriali

La norma adotta una tecnica normativa di rinvio tecnico: invece di descrivere direttamente le caratteristiche costruttive dello sterzo, rimanda alle «tabelle di unificazione approvate dal Ministro dei trasporti». Questo approccio è tipico delle norme di sicurezza sui veicoli: le specifiche tecniche evolvono con la tecnologia e non è opportuno cristallizzarle in un testo normativo primario. Le tabelle ministeriali possono essere aggiornate più facilmente di un articolo di regolamento, consentendo un adeguamento ai progressi tecnici (es. sistemi di sterzo idraulici, elettroidraulici, a ricircolo di sfere) senza necessità di interventi legislativi.

Le tabelle di unificazione definiscono, tipicamente, parametri come il raggio di sterzata minimo, la forza necessaria sul volante, la reattività del sistema, la robustezza dei componenti e le modalità di prova. Il rispetto di queste specifiche è condizione necessaria per l'omologazione della macchina e per la sua ammissione alla circolazione stradale.

Implicazioni pratiche per l'agricoltore

Per l'agricoltore che utilizza trattrici o altre macchine agricole semoventi sulla strada pubblica — ad esempio per spostarsi da un fondo all'altro o per raggiungere le aree di raccolta — il dispositivo di sterzo conforme alle tabelle ministeriali è un requisito di ammissione alla circolazione, non una raccomandazione. Un sistema di sterzo non conforme o deteriorato può comportare il fermo amministrativo del mezzo da parte degli organi di polizia stradale. La manutenzione periodica dello sterzo (verifica dell'usura, dei giochi, dell'efficienza dei circuiti idraulici) è quindi non solo buona prassi tecnica ma obbligo giuridico. In caso di incidente causato da malfunzionamento dello sterzo, la non conformità del componente aggrava significativamente la posizione del conducente nella valutazione delle responsabilità civili e penali.

Differenze rispetto ai veicoli ordinari

Le macchine agricole hanno caratteristiche costruttive molto diverse dagli autoveicoli ordinari: masse che possono superare le decine di tonnellate, velocità massime contenute, pneumatici di grande diametro e pneumatica ad alta sezione. Di conseguenza le tabelle di unificazione per i sistemi di sterzo delle macchine agricole contemplano specifiche diverse da quelle degli autoveicoli. In particolare, le forze in gioco sullo sterzo di un trattore pesante durante le manovre su terreni irregolari sono dell'ordine di grandezza superiore a quelle di un'autovettura, rendendo essenziale la presenza di servoassistenza idraulica sui modelli più potenti e la verifica periodica dell'integrità di pistoni, pompe e tubi del circuito idraulico.

Casi pratici

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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