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Tabelle retributive CCNL Tessile e Moda Artigianato 2024-2026
Guida ai minimi tabellari mensili lordi per le piccole imprese artigiane del tessile, abbigliamento, calzaturiero e lavorazioni a mano: livelli, aumenti programmati e struttura della busta paga.
Il CCNL Tessile e Moda Artigianato (rinnovo 16 luglio 2024, vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026) prevede 7 livelli retributivi. Il minimo tabellare va da 1.404,41 € (livello 1, ottobre 2025) a 2.039,91 € (livello 6S). Gli aumenti sono erogati in quattro tranche: luglio 2024, gennaio 2025, ottobre 2025 e ottobre 2026.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Tabella riepilogativa dei minimi mensili lordi
| Livello | Profilo tipico | Minimo mensile lordo | Indennità di funzione | Scatto anzianità |
|---|---|---|---|---|
| 6S (Quadri) | Quadro, dirigente di piccola impresa | 2.039,91 € | +20,66 € | 15,49 € |
| 6 | Impiegato direttivo, responsabile di reparto | 1.910,15 € | — | 12,91 € |
| 5 | Impiegato/intermedio specializzato, capo squadra | 1.751,06 € | — | 10,85 € |
| 4 | Operaio specializzato, impiegato qualificato | 1.617,92 € | — | 9,30 € |
| 3 | Operaio qualificato, addetto a macchine specifiche | 1.551,03 € | — | 8,26 € |
| 2 | Operaio comune, addetto a lavorazioni semplici | 1.485,39 € | — | 7,75 € |
| 1 | Operaio generico, mansioni ausiliarie | 1.404,41 € | — | 7,23 € |
Nota: i valori si riferiscono al settore Abbigliamento (artigianato). Il sottosettore Tessile Calzaturiero presenta minimi leggermente superiori (es. livello 3: 1.559,10 €; livello 6S: 2.038,39 € da ottobre 2025). Gli importi sono al lordo di IRPEF e contributi previdenziali. Il quadro 6S percepisce l’indennità di funzione di 20,66 € aggiuntivi. Le tabelle definitive per l’ottobre 2026 saranno pubblicate con verbale integrativo.
Struttura degli aumenti programmati 2023-2026
Il rinnovo del 16 luglio 2024 ha previsto aumenti retributivi erogati in quattro tranche su base quadriennale (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026). Il piano è stato costruito sul parametro del livello 3 come riferimento e propagato agli altri livelli in proporzione.
| Tranche | Decorrenza | Note |
|---|---|---|
| 1ª | 1° luglio 2024 | Prima tranche applicata con il rinnovo |
| 2ª | 1° gennaio 2025 | Livello 3 abbigliamento: 1.510,10 € |
| 3ª | 1° ottobre 2025 | Livello 3 abbigliamento: 1.551,03 € |
| 4ª | 1° ottobre 2026 | Importi definitivi da verbale integrativo |
L’incremento complessivo nel quadriennio è di circa il 12% (circa 3% annuo medio), calcolato sul livello di riferimento. A titolo di copertura per la carenza contrattuale del primo semestre 2024 (1° gennaio – 30 giugno 2024) è stata erogata una una tantum di 110 € lordi (77 € per gli apprendisti), non computabile ai fini del TFR, in due rate: 55 € a settembre 2024 e 55 € a marzo 2025.
Scatti di anzianità
Il CCNL prevede scatti di anzianità biennali per il settore tessile-abbigliamento. Gli importi per scatto, riferiti al livello, sono fissi e non assorbibili da altri miglioramenti. Dal 1° gennaio 2025 gli scatti sono stati estesi anche agli apprendisti: per i nuovi apprendisti del settore tessile-abbigliamento l’importo è fissato a 6,00 € per tutti i livelli; gli apprendisti già in forza al 16 luglio 2024 nel sottosettore tessile mantengono il valore previgente di 5,16 €.
Importi per scatto biennale (lavoratori in forza, da ottobre 2025):
- Livello 1: 7,23 €
- Livello 2: 7,75 €
- Livello 3: 8,26 €
- Livello 4: 9,30 €
- Livello 5: 10,85 €
- Livello 6: 12,91 €
- Livello 6S: 15,49 €
Cosa compone la busta paga oltre al minimo tabellare
Il minimo tabellare è la base retributiva garantita dal contratto collettivo, ma la busta paga effettiva può includere voci aggiuntive:
- Scatti di anzianità: maturano ogni due anni di servizio continuativo presso lo stesso datore.
- Superminimo individuale: importo aggiuntivo concordato aziendalmente, può essere assorbibile o non assorbibile a seconda di quanto concordato per iscritto.
- Indennità di funzione: riservata al livello 6S (Quadri), pari a 20,66 € mensili.
- Maggiorazioni per straordinario e lavoro notturno/festivo: disciplinate dall’art. sull’orario di lavoro.
- Tredicesima mensilità: corrisposta a dicembre, pari a un dodicesimo per ogni mese di servizio nell’anno.
- Contributo bilaterale EBNA/FSBA/San.Arti.: trattasi di costi a carico del datore, non di voci in busta, ma incidono sul costo del lavoro complessivo.
Differenza tra CCNL Artigianato e CCNL Industria
Il presente CCNL si applica esclusivamente alle imprese artigiane che soddisfano i requisiti dimensionali e soggettivi della legge-quadro sull’artigianato (L. n. 443/1985). Non va confuso con il CCNL Tessile Abbigliamento Moda per le aziende industriali, siglato da Confindustria Moda con le stesse sigle sindacali ma con contenuti e minimi diversi (rinnovato a novembre 2024, vigenza aprile 2024 – marzo 2027, platea ~372.000 dipendenti). La distinzione è essenziale: un’impresa artigiana che applica per errore il contratto industriale (o viceversa) incorre in irregolarità retributiva e contributiva.
Casi pratici
Quanto prendi netto in busta paga?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.
Domande frequenti
Qual è il minimo tabellare del livello 3 da ottobre 2025?
Quando scatta l’aumento di ottobre 2026?
Il livello 6S ha una retribuzione aggiuntiva rispetto al livello 6?
Gli scatti di anzianità si perdono cambiando datore?
Cosa succede se il datore paga meno del minimo tabellare?
Il CCNL Artigianato si applica anche alle cooperative tessili?
Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024, tredicesima, quattordicesima e premi 2024 e malattia e infortunio 2024.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile-Moda e Chimica-Ceramica per l’Artigianato del 16 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (Femca-CISL, Filctem-CGIL, Uiltec-UIL) o le associazioni datoriali (Confartigianato Moda, CNA Federmoda, Casartigiani) e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le tabelle retributive sono il documento più consultato di un contratto collettivo, perché traducono in cifre il valore del lavoro per ciascun livello. Nel CCNL Tessile e Moda del comparto artigiano, applicato alle piccole imprese di abbigliamento, calzature e lavorazioni a mano, la lettura corretta della tabella richiede di distinguere il minimo tabellare dagli altri elementi che compongono la retribuzione. Questo commento spiega come orientarsi nella struttura, senza riportare cifre che cambiano a ogni rinnovo.
Cosa indica il minimo tabellare
Il minimo tabellare è la retribuzione base mensile associata a un livello di inquadramento. Rappresenta il punto di partenza della busta paga e va individuato incrociando il livello con la tabella in vigore alla data di riferimento. Poiché il contratto prevede aumenti distribuiti nel tempo, lo stesso livello può avere minimi diversi a seconda della tranche applicabile: per questo occorre sempre verificare la decorrenza indicata nella tabella del CCNL vigente.
Gli aumenti programmati a tranche
La caratteristica tipica dei rinnovi recenti è la previsione di incrementi scaglionati in più momenti del periodo di vigenza. Questo meccanismo consente di diluire l'impatto economico sulle imprese e di garantire un adeguamento progressivo ai lavoratori. Per conoscere il minimo corrente occorre quindi identificare la tranche applicabile alla data della busta paga.
Scatti di anzianità e indennità
Oltre al minimo, la retribuzione può comprendere gli scatti di anzianità, che maturano al raggiungimento di determinate soglie di permanenza, ed eventuali indennità legate alla funzione o a particolari condizioni di lavoro. Questi elementi si sommano al minimo e vanno letti anch'essi sulle tabelle e sulle clausole del contratto, perché la loro misura dipende dal livello e dall'anzianità maturata.
Mensilità aggiuntive e istituti differiti
La retribuzione annua comprende le mensilità aggiuntive previste dal contratto e il trattamento di fine rapporto. Il TFR si calcola secondo l'art. 2120 c.c.: l'accantonamento annuo si ottiene dividendo la retribuzione utile per un coefficiente fisso e il montante si rivaluta nel tempo con una componente fissa e una legata all'indice ISTAT. La retribuzione utile ai fini del TFR dipende dunque dagli importi del livello, ma il meccanismo di calcolo è quello stabilito dalla legge.
Come leggere correttamente la busta paga
Per verificare la correttezza del trattamento occorre partire dal livello di inquadramento, individuare il minimo della tranche in vigore, aggiungere scatti e indennità spettanti e considerare gli istituti differiti. Ogni importo deve essere confrontato con la tabella del CCNL vigente: un'imprecisione nella decorrenza o nel livello può generare differenze significative. In caso di dubbio è opportuno richiedere il prospetto aggiornato applicabile alla propria posizione.
Domande frequenti
Cosa rappresenta il minimo tabellare?
È la retribuzione base mensile lorda associata a un livello di inquadramento. Va individuato incrociando il livello con la tabella in vigore alla data di riferimento.
Perché lo stesso livello può avere minimi diversi?
Perché i rinnovi prevedono aumenti distribuiti in più tranche nel tempo. Il minimo corrente dipende dalla tranche applicabile alla data della busta paga.
Quali voci si aggiungono al minimo?
Tipicamente gli scatti di anzianità e le eventuali indennità legate alla funzione o alle condizioni di lavoro, secondo le previsioni del CCNL vigente.
Come si calcola il TFR?
Secondo l'art. 2120 c.c.: l'accantonamento annuo si ottiene dividendo la retribuzione utile per un coefficiente fisso; il montante si rivaluta con una componente fissa e una legata all'indice ISTAT.
Dove trovo gli importi aggiornati?
Esclusivamente sulle tabelle del CCNL vigente, nella versione aggiornata all'ultimo rinnovo, verificando la decorrenza di ciascuna tranche.