Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri

CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri: TFR e fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto è uno dei diritti più importanti del lavoratore dipendente: si accumula silenziosamente nel corso degli anni e viene liquidato alla fine del rapporto, per qualsiasi causa. Nel settore orafo la scelta su dove destinarlo è determinante per la pensione futura.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri segue l’art. 2120 c.c.: si accumula al ritmo di 1/13,5 della retribuzione annua lorda e viene rivalutato annualmente. Il lavoratore può destinarlo al Fondo Cometa o tenerlo in azienda/INPS. L’anticipazione è consentita dopo 8 anni di servizio nei casi previsti dalla legge.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confindustria Federorafi · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo rinnovo
10 febbraio 2026
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2028
Riferimento legge
Art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005; L. 297/1982
Fondo previdenza compl.
Fondo Cometa (settore metalmeccanico-orafo)

Tabella riepilogativa: TFR per livello (esempio annuo)

TFR annuo indicativo per livello – CCNL Orafi (base: minimo mensile giu. 2025 × 13,5 mesi)
Livello Retrib. annua lorda (×13) TFR lordo annuo (÷13,5) TFR mensile stimato
7 (incl. ind.) 32.044,61 € 2.373,67 € 197,81 €
6 28.761,20 € 2.130,46 € 177,54 €
5 25.066,86 € 1.856,80 € 154,73 €
4 23.463,31 € 1.737,28 € 144,77 €
3 22.549,67 € 1.670,35 € 139,20 €
2 20.467,07 € 1.516,08 € 126,34 €

Calcolo indicativo basato sul solo minimo tabellare × 13 mensilità (inclusa tredicesima), diviso 13,5 (coefficiente legale). Il TFR effettivo è calcolato sull’intera retribuzione di fatto (inclusi scatti, superminimi, tredicesima): sarà quindi superiore ai valori indicati. La rivalutazione annuale (1,5% + 0,75% ISTAT) non è inclusa nel calcolo.

Come funziona il TFR: la regola dell’art. 2120 c.c.

Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 del codice civile e dalla L. 297/1982. La formula di calcolo è la seguente:

  • Ogni anno si accantona una quota pari a 1/13,5 della retribuzione annua lorda (ossia, indicativamente, 7,41% dello stipendio lordo annuale).
  • La retribuzione annua rilevante comprende tutte le voci fisse e ricorrenti: minimo, scatti, tredicesima, eventuali superminimi. Non comprende i rimborsi spese.
  • Il TFR accantonato viene rivalutato annualmente al 31 dicembre di ogni anno con un tasso pari all’1,5% fisso + 0,75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (FOI).

L’imposta sostitutiva sulla rivalutazione (17%) è a carico del datore di lavoro e viene versata annualmente all’Erario.

Destinazione del TFR: Fondo Cometa o azienda/INPS

I lavoratori assunti dal 1° gennaio 2007 hanno 6 mesi dall’assunzione per scegliere la destinazione del TFR maturando:

  • Fondo Cometa: il fondo pensione complementare negoziale del settore metalmeccanico e orafo, istituito dai sindacati e dalle associazioni datoriali. Destinando il TFR a Cometa, il lavoratore accede anche al contributo aziendale obbligatorio del 2% della retribuzione (2,2% per i lavoratori under 35 assunti dopo il 31 dicembre 2021), oltre al proprio contributo volontario (minimo 1,2% del minimo contrattuale per ottenere il contributo datoriale). La tassazione delle prestazioni pensionistiche erogate da Cometa è agevolata (15%, scalabile fino al 9% per anzianità superiori a 15 anni).
  • Mantenimento in azienda / INPS: per le aziende con più di 49 dipendenti, il TFR non destinato a fondi pensione viene versato al Fondo di Tesoreria INPS. Per le aziende più piccole rimane in azienda. In questo caso il lavoratore non accede al contributo datoriale aggiuntivo di previdenza complementare.

Anticipazione del TFR

L’art. 2120 c.c. consente di richiedere un’anticipazione del TFR (fino al 70% di quello maturato) dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso la stessa azienda, in questi casi:

  • Acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i figli.
  • Spese sanitarie straordinarie (terapie e interventi di grande entità).
  • Fruizione del congedo parentale facoltativo durante i primi 8 anni del figlio.

L’anticipazione può essere richiesta una sola volta. L’azienda non è tenuta a concederla se supera il 10% degli aventi diritto oppure il 4% del totale dei lavoratori. L’anticipazione va restituita al TFR ai fini del calcolo della quota finale.

Casi pratici

Tizio — Operaio (liv. 5), scelta TFR a Fondo Cometa
Tizio viene assunto il 1° marzo 2026. Entro il 31 agosto deve scegliere la destinazione del TFR. Decide di versarlo a Fondo Cometa contribuendo il minimo dell’1,2% del proprio minimo contrattuale. Il datore versa il 2% aggiuntivo. In 20 anni di carriera, ipotizzando una retribuzione media di 2.000 € lordi mensili, accumula (solo TFR) circa 35.600 € a Cometa, più la rendita derivante dai contributi datoriali e dal rendimento degli investimenti del fondo.
Caia — Impiegata (liv. 6), anticipazione TFR per prima casa
Caia ha lavorato per la stessa azienda orafa per 9 anni. Ha maturato circa 19.000 € di TFR lordo. Vuole acquistare la prima casa e richiede un’anticipazione del 70%: circa 13.300 €. L’azienda ha più di 50 dipendenti e gestisce il TFR tramite INPS/Fondo di Tesoreria. La richiesta deve essere documentata con il compromesso di acquisto. L’anticipazione è tassata con tassazione separata.
Sempronio — Pensionamento dopo 30 anni nel settore
Sempronio va in pensione dopo 30 anni di lavoro al livello 5 (ultimo minimo 1.928,22 €). Il TFR maturato è pari indicativamente a 1.928,22 × 13 × 30 / 13,5 = circa 55.600 € lordi (escluse rivalutazioni). Il TFR è liquidato con tassazione separata: l’aliquota media IRPEF dei 5 anni precedenti. Se ha versato anche a Fondo Cometa, riceve una rendita aggiuntiva dalla pensione complementare.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel settore orafo?
Il TFR matura secondo l’art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione annua lorda. La quota viene rivalutata annualmente all’1,5% fisso + 0,75% dell’indice ISTAT.
Posso destinare il TFR al Fondo Cometa?
Sì. Fondo Cometa è il fondo pensione complementare di settore. Destinando il TFR a Cometa si ottiene anche il contributo datoriale del 2% (2,2% per under 35 assunti dopo il 31/12/2021) e una tassazione agevolata sulle prestazioni.
Quando viene liquidato il TFR?
Il TFR viene liquidato alla cessazione del rapporto di lavoro, per qualsiasi causa: licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza contratto a termine, decesso.
Posso chiedere un’anticipazione del TFR?
Sì, dopo 8 anni di servizio, fino al 70% del TFR maturato, per acquisto prima casa, spese sanitarie straordinarie o congedo parentale. L’anticipazione può essere richiesta una sola volta.
Come viene tassato il TFR?
Il TFR è tassato con tassazione separata: l’aliquota IRPEF si calcola come media delle aliquote degli ultimi 5 anni, applicata dall’INPS o dal datore con eventuale conguaglio successivo.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, premi e mensilità aggiuntive.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate all’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri del 10 febbraio 2026. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR nel settore orafo, argentiero e della gioielleria segue la disciplina generale dell'art. 2120 c.c.: spetta in ogni caso di cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa.
  • L'accantonamento annuo si calcola dividendo la retribuzione utile per l'indice 13,5 (quota base).
  • Il montante maturato si rivaluta ogni anno con un coefficiente fisso dell'1,5% piu il 75% dell'aumento ISTAT dei prezzi al consumo.
  • La nozione di retribuzione utile ai fini TFR e definita dal contratto: il CCNL orafi argentieri puo includere o escludere voci specifiche.
  • Il lavoratore puo chiedere anticipazioni nei limiti di legge e destinare il TFR alla previdenza complementare.
Indice dei contenuti

Il trattamento di fine rapporto e la voce economica che accompagna il lavoratore orafo, argentiere o gioielliere fino all'ultimo giorno di lavoro e oltre, perche matura mese dopo mese e si liquida solo alla cessazione. In un comparto fatto di laboratori artigianali, botteghe e aziende manifatturiere di pregio, capire come si forma e come si rivaluta il TFR e essenziale per non subire errori di calcolo. La cornice e l'art. 2120 del codice civile, integrato dalle previsioni del CCNL di settore sulla retribuzione utile.

Una somma che spetta sempre

Il principio cardine dell'art. 2120 e che il TFR e dovuto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, qualunque sia la causa: dimissioni, licenziamento, scadenza del termine, pensionamento. Non esiste un comportamento del lavoratore che faccia perdere il diritto al trattamento gia accantonato. Questa universalita distingue il TFR da altre voci, come l'indennita di preavviso, che invece dipendono dalle modalita di cessazione.

Come si forma l'accantonamento

Per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione dovuta nell'anno divisa per 13,5. Le frazioni di anno si computano in proporzione, considerando come mese intero la frazione pari o superiore a quindici giorni. La quota cosi determinata si somma di anno in anno e forma il montante. Nel settore orafo, dove possono incidere premi di produzione, lavorazioni a cottimo e indennita di mestiere, e determinante stabilire quali voci entrano nel calcolo: la nozione di retribuzione utile e fissata dal CCNL orafi argentieri gioiellieri vigente, che va consultato voce per voce.

La rivalutazione del montante

Il TFR accantonato al 31 dicembre di ogni anno, esclusa la quota dell'anno in corso, si rivaluta con un coefficiente composto da due elementi: un tasso fisso dell'1,5% e un tasso variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. Questo meccanismo protegge in parte il montante dall'inflazione e opera automaticamente, senza necessita di richiesta del lavoratore.

Anticipazioni in costanza di rapporto

L'art. 2120 consente al lavoratore con almeno otto anni di servizio di chiedere un'anticipazione del TFR maturato, entro limiti percentuali fissati dalla legge e per causali tipiche, come spese sanitarie straordinarie o acquisto della prima casa. Le richieste possono essere soddisfatte annualmente entro una quota del personale avente diritto. La contrattazione collettiva puo introdurre condizioni di maggior favore: anche su questo il CCNL di settore puo dettare regole specifiche.

TFR e previdenza complementare

Il lavoratore puo scegliere di destinare il TFR maturando a un fondo di previdenza complementare anziche lasciarlo in azienda. La scelta, una volta esercitata, e tendenzialmente irreversibile per le quote conferite e va ponderata con attenzione, perche cambia il regime di rivalutazione e di tassazione. Per il settore orafo, in cui possono operare fondi di categoria, conviene verificare le adesioni previste dagli accordi collettivi.

Liquidazione e prescrizione

Alla cessazione, il datore deve liquidare il TFR maturato secondo i tempi tecnici di calcolo. Il credito del lavoratore al trattamento si prescrive nel termine ordinario, che decorre dalla cessazione del rapporto. Conservare le buste paga e i prospetti di accantonamento e utile per verificare la correttezza degli importi, soprattutto quando il rapporto si e svolto in piu fasi o con passaggi di azienda.

Domande frequenti

Perdo il TFR se mi licenziano per giusta causa?

No. L'art. 2120 c.c. stabilisce che il TFR spetta in ogni caso di cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa. Il licenziamento, anche disciplinare, non fa perdere il trattamento gia accantonato.

Come si calcola la quota annua di TFR?

La quota annua si ottiene dividendo la retribuzione utile dovuta nell'anno per l'indice 13,5. Le voci che compongono la retribuzione utile sono definite dal CCNL orafi argentieri gioiellieri vigente.

Il TFR accantonato si rivaluta?

Si. Il montante al 31 dicembre, escluso l'anno in corso, si rivaluta con un coefficiente dell'1,5% fisso piu il 75% dell'aumento ISTAT dei prezzi al consumo.

Posso chiedere un anticipo del TFR?

Si, con almeno otto anni di servizio e per le causali previste dalla legge (ad esempio spese sanitarie o acquisto prima casa), entro i limiti percentuali di legge. Il CCNL puo prevedere condizioni di maggior favore.

Conviene lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo?

Dipende dal regime di rivalutazione e tassazione preferito. La scelta verso la previdenza complementare e tendenzialmente irreversibile per le quote conferite e va valutata in base agli accordi e ai fondi di categoria del settore.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.