Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Concia (Pelli e Cuoio)

CCNL Concia: preavviso, licenziamento e dimissioni

Il preavviso è il termine che deve intercorrere tra la comunicazione del recesso (licenziamento o dimissioni) e la cessazione del rapporto di lavoro. Nel CCNL Concia la sua durata dipende dal livello di inquadramento e dall’anzianità aziendale. Chi viola il preavviso deve corrispondere la relativa indennità sostitutiva.

In sintesi

Il CCNL Concia fissa i termini di preavviso in funzione del livello e dell’anzianità aziendale. Per gli operai i termini vanno da 8 a 30 giorni; per gli impiegati da 30 a 90 giorni indicativi. In caso di mancato preavviso è dovuta l’indennità sostitutiva.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
UNIC – Concerie Italiane (Confindustria) · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
7 marzo 2024
Vigenza
1° luglio 2023 – 30 giugno 2026
Norma legge
Art. 2118 c.c.; L. 604/1966; D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti)

Tabella riepilogativa

Termini indicativi di preavviso – CCNL Concia
Livello Anzianità fino a 5 anni Anzianità oltre 5 anni Note
F1, E3, E2, E1 (operai di base) 8 giorni 15 giorni Decorrenza: giorno della comunicazione
D2, D1 (operai qualificati) 15 giorni 20 giorni Il preavviso non coincide con le ferie
C2, C1 (operai specializzati) 20 giorni 30 giorni
B2, B1 (impiegati) 30 giorni 45 giorni
A (quadri) 45 giorni 90 giorni Termini più elevati per le funzioni direttive

Avvertenza: i termini sopra riportati sono orientativi sulla base della struttura comune ai CCNL del comparto manifatturiero tessile-concia. I termini esatti – che possono differire – sono fissati nel testo integrale del CCNL Concia. Per la verifica puntuale, consultare il contratto o rivolgersi al sindacato.

Come si calcola e decorre il preavviso

Il preavviso è espresso in giorni di calendario e la sua decorrenza inizia dal giorno in cui viene comunicata la risoluzione del rapporto. Il CCNL Concia precisa che:

  • Il preavviso non può coincidere con il periodo di ferie: se la comunicazione di licenziamento o dimissioni arriva mentre il lavoratore è in ferie, il preavviso comincia a decorrere dal primo giorno lavorativo successivo al rientro dalle ferie.
  • La malattia intervenuta durante il preavviso può sospendere o meno il decorso del preavviso a seconda di quanto stabilisce il testo contrattuale: verificare la norma esatta.
  • Il datore e il lavoratore possono concordare di ridurre o eliminare il preavviso di comune accordo.

L’indennità sostitutiva del preavviso

Se una delle parti recede senza rispettare il preavviso, deve corrispondere all’altra parte l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alle retribuzioni che avrebbe percepito il lavoratore nel periodo di preavviso non lavorato.

La base di calcolo è la retribuzione di fatto, comprensiva di minimo tabellare, ERC, scatti di anzianità e superminimo individuale. Esempio: un operaio D2 con retribuzione mensile di 2.077 € e preavviso di 20 giorni ha diritto a un’indennità sostitutiva di 2.077 € ÷ 30 × 20 = 1.384,67 € lordi.

Tipologie di licenziamento nel CCNL Concia

Il CCNL Concia non modifica la tipologia dei licenziamenti fissata dalla legge, ma stabilisce le procedure e le tutele applicabili:

  • Licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.): il comporto del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. Nessun preavviso. Il CCNL elenca i comportamenti che costituiscono giusta causa (es. furto, violenze, insubordinazione grave).
  • Licenziamento per giustificato motivo soggettivo: notevole inadempimento degli obblighi contrattuali. Richiede preavviso e procedura disciplinare preventiva (L. 300/1970, art. 7).
  • Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: ragioni economico-organizzative (ristrutturazione, soppressione del posto) o superamento del comporto. Richiede preavviso e, per le imprese con più di 15 dipendenti, la comunicazione preventiva all’ITL.

Dimissioni: come si danno e tutele

Le dimissioni devono essere comunicate in forma telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro (procedura obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 151/2015) entro 7 giorni dalla data di risoluzione indicata nella comunicazione. Eccezioni: periodo di prova e maternità/paternità nei primi 12 mesi di vita del bambino (in quest’ultimo caso le dimissioni richiedono la convalida ispettoriale).

Le dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.) consentono al lavoratore di recedere senza preavviso quando il comportamento del datore è talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto. In questo caso il lavoratore ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso e all’indennità di disoccupazione NASpI, se ne ricorrono i requisiti.

Casi pratici

Tizio – licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Tizio è operaio D2 in una conceria di Solofra che decide di chiudere il reparto riviera esternalizzando la fase di bagnatura. Il suo posto di lavoro è soppresso. L’azienda lo licenzia per giustificato motivo oggettivo, con preavviso di 20 giorni e TFR. Se l’azienda ha più di 15 dipendenti, deve inviare la comunicazione preventiva all’ITL. Tizio ha diritto anche alla NASpI se ne ha i requisiti.
Caia – dimissioni durante il preavviso
Caia, impiegata B1 con 7 anni di anzianità, dà le dimissioni il 1° giugno con preavviso di 45 giorni (anzianità oltre 5 anni). L’azienda la dispensa dal lavorare durante il preavviso (patto di non lavorazione): le deve comunque pagare le retribuzioni dei 45 giorni e liquidare il TFR maturato.
Sempronio – licenziamento disciplinare
Sempronio è sorpreso a sottrarre materia prima dal magazzino. L’azienda avvia il procedimento disciplinare (contestazione scritta, termine di 5 giorni per risposta, audizione facoltativa). Alla luce della gravità del fatto, il datore irroga il licenziamento per giusta causa senza preavviso. Sempronio impugna il licenziamento: il CCNL e la legge stabiliscono che l’istruttoria disciplinare deve rispettare le garanzie procedurali dell’art. 7 Statuto dei Lavoratori.

Domande frequenti

Quanto preavviso deve dare un operaio E che si dimette nel CCNL Concia?
Per gli operai ai livelli inferiori (E1, E2, E3, F1) con anzianità breve, il preavviso è indicativamente di 8-15 giorni. I termini esatti sono fissati nel testo integrale del CCNL. Il preavviso decorre dal giorno della comunicazione scritta.
Cosa succede se l’azienda non rispetta il preavviso?
Il datore deve corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, calcolata sulla retribuzione di fatto per i giorni di preavviso non lavorati. È un diritto irrinunciabile del lavoratore.
Il lavoratore può dimettersi senza preavviso per giusta causa?
Sì, se il comportamento del datore costituisce giusta causa (mancato pagamento, molestie, demansionamento illegittimo), il lavoratore può recedere con effetto immediato e ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso e alla NASpI.
Il licenziamento per superamento del comporto richiede preavviso?
Sì, è un licenziamento per giustificato motivo oggettivo: richiede il rispetto del preavviso (o il pagamento dell’indennità sostitutiva) e la liquidazione del TFR. Non è un licenziamento per giusta causa.
Il preavviso non può coincidere con le ferie?
Corretto. Il preavviso non si può sovrapporre al periodo di ferie già concordato: la decorrenza si sospende durante le ferie e riprende al rientro. Ciò vale sia per il licenziamento sia per le dimissioni.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, premi e mensilità aggiuntive e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Concia (Pelli e Cuoio) del 7 marzo 2024. I termini di preavviso indicati sono orientativi: per i valori esatti consultare il testo integrale del CCNL. Per situazioni specifiche rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Il preavviso (art. 2118 c.c.) è il termine che separa la comunicazione del recesso dalla cessazione effettiva del rapporto.
  • Nel CCNL Concia la durata del preavviso dipende dal livello di inquadramento e dall'anzianità aziendale.
  • Chi recede senza rispettare il preavviso deve l'indennità sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo non lavorato.
  • La giusta causa (art. 2119 c.c.) consente il recesso immediato senza preavviso; le dimissioni vanno rese in forma telematica (D.Lgs. 151/2015), con revoca entro 7 giorni.
  • Per i termini esatti di preavviso per ciascun livello fa fede la tabella del CCNL vigente.
Indice dei contenuti

Il momento della separazione tra impresa e lavoratore è quello in cui le regole contano di più. Nel settore conciario il CCNL Concia costruisce la disciplina del preavviso sopra l'impianto del codice civile, graduandone la durata in funzione del livello e dell'anzianità. Conoscere questi meccanismi — e i casi in cui il preavviso non è dovuto — protegge entrambe le parti.

Che cos'è il preavviso

L'art. 2118 c.c. impone, nel recesso dal rapporto a tempo indeterminato, di dare un termine di preavviso. La sua funzione è di reciproca tutela: consente all'impresa di organizzare la sostituzione e al lavoratore di cercare una nuova occupazione. Il preavviso opera in entrambe le direzioni — licenziamento e dimissioni — e la sua durata, nel CCNL Concia, cresce con il livello di inquadramento e con l'anzianità aziendale maturata.

L'indennità sostitutiva del preavviso

Chi recede senza rispettare il termine deve corrispondere l'indennità sostitutiva, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo di preavviso non lavorato. Se è il datore a non concedere il preavviso, paga l'indennità al lavoratore; se è il lavoratore a dimettersi senza preavviso, l'importo può essere trattenuto dalle competenze finali. Le parti possono comunque accordarsi per esonerare dal preavviso.

La giusta causa: recesso immediato

L'art. 2119 c.c. prevede un'eccezione netta: quando si verifica una causa che non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto, il recesso è immediato e senza preavviso. È il licenziamento per giusta causa, ma anche le dimissioni per giusta causa del lavoratore — ad esempio per mancato pagamento della retribuzione — che danno comunque diritto all'indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore.

Le dimissioni telematiche

Dal D.Lgs. 151/2015 le dimissioni e la risoluzione consensuale sono efficaci solo se rese con la procedura telematica ministeriale: una comunicazione verbale o una lettera non bastano. Il lavoratore può revocarle entro 7 giorni dalla trasmissione. La ratio è contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco e garantire la genuinità della volontà di recedere.

Licenziamento e tutele crescenti

Sul piano sostanziale il licenziamento richiede una giustificazione: la giusta causa (art. 2119 c.c.) o il giustificato motivo (L. 604/1966), soggettivo od oggettivo. Per gli assunti dal marzo 2015 le conseguenze del licenziamento illegittimo seguono il regime del contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), che modula l'indennità risarcitoria sull'anzianità di servizio.

Come leggere questa scheda

Per i termini di preavviso del proprio profilo si incrociano livello e anzianità nella tabella del CCNL Concia vigente; per le regole di forma e di sostanza del recesso si guarda al codice civile (artt. 2118-2119), alla L. 604/1966, al D.Lgs. 23/2015 e alla procedura telematica del D.Lgs. 151/2015. I termini contrattuali possono variare con i rinnovi.

Domande frequenti

Da cosa dipende la durata del preavviso?

Nel CCNL Concia dipende da due fattori: il livello di inquadramento e l'anzianità aziendale. Più alto il livello e maggiore l'anzianità, più lungo il preavviso. I termini esatti sono nella tabella del contratto vigente.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

È dovuta l'indennità sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo non lavorato. Se a non concederlo è il datore, paga lui; se è il lavoratore a dimettersi senza preavviso, l'importo può essere trattenuto dalle competenze finali.

Posso dimettermi senza preavviso?

Solo per giusta causa ex art. 2119 c.c., ad esempio per il mancato pagamento della retribuzione: in tal caso spetta anche l'indennità sostitutiva a carico del datore. Negli altri casi il preavviso è dovuto, salvo accordo con l'impresa.

Le dimissioni verbali sono valide?

No. Dal D.Lgs. 151/2015 le dimissioni sono efficaci solo se rese con la procedura telematica ministeriale. Possono essere revocate entro 7 giorni dalla trasmissione.

Il licenziamento può avvenire senza preavviso?

Sì, nel licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.), quando il fatto non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto. Negli altri casi di licenziamento il preavviso è dovuto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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