Indice
  1. La guida
  2. Commento
  3. Vedi anche

La guida

CCNL Servizi Aeroportuali e Handling

Orario di lavoro, turni H24 e straordinari nel CCNL Aeroportuali e Handling

Gli aeroporti operano 24 ore su 24, 365 giorni all’anno: il CCNL Trasporto Aereo disciplina in modo specifico i turni avvicendati, il lavoro notturno, domenicale e festivo, con un sistema di maggiorazioni retributive che riconosce la peculiarità di questo settore.

In sintesi

Per gli handlers (CCNL Trasporto Aereo, Sezione Handlers) l’orario è di 38 ore e 30 minuti settimanali su 5 o 6 giorni, con 31,5 ore annue di ROL e permessi. Lo straordinario è maggiorato del 25% (diurno feriale), del 30% (diurno nel giorno feriale libero) e del 45% (notturno e festivo); il lavoro notturno in turni regolari del 50%, quello fuori turno del 55%. Ai fini della paga è notturno il lavoro tra le 20:00 e le 8:00.

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Dati contrattuali

Orario settimanale normale
38 ore e 30 minuti (su 5 o 6 giorni), art. H4
Straordinario diurno feriale
Maggiorazione 25%
Straordinario notturno e festivo
Maggiorazione 45%
Lavoro notturno in turni regolari
Maggiorazione 50% (55% fuori turno o di domenica/festivo)
ROL annui
31,5 ore (ROL e/o permessi retribuiti)
Rinnovo Handlers
25 ottobre 2023 – parte normativa fino al 31 dicembre 2025, parte economica fino al 30 giugno 2026
Fonte
Parte specifica Sezione Handlers del 25 ottobre 2023 (testo pubblicato da Assohandlers)

Tabella riepilogativa: maggiorazioni per tipo di prestazione

Maggiorazioni per straordinario, notturno e festivo – CCNL Trasporto Aereo, Sezione Handlers (art. H10)
Tipo di prestazione Maggiorazione Note
Straordinario diurno feriale 25% Ore oltre la durata giornaliera del turno
Straordinario diurno nel giorno feriale non lavorativo della settimana 30% Es. il sabato libero nella settimana su 5 giorni
Straordinario notturno e festivo 45% Notturno, ai fini retributivi, dalle 20:00 alle 8:00
Lavoro notturno in regolari turni periodici 50% Turno di notte programmato
Lavoro notturno non compiuto in regolari turni periodici 55% Notte occasionale, fuori dal ciclo di turni
Lavoro notturno in regolari turni periodici di domenica o nei festivi 55% Turno di notte che cade in giorno festivo
Ore lavorate in una festività (art. H12) 45% Sulla retribuzione normale

Le percentuali sono omnicomprensive (includono già l’incidenza su tutti gli istituti indiretti e differiti, TFR compreso) e non si sommano: la maggiore assorbe la minore. Per il minimo tabellare la base di calcolo resta la tabella dei minimi al 1° febbraio 2016 (art. H10: ad esempio 1.005,47 € per il 4° livello); gli aumenti del rinnovo 2023 non incidono su questi istituti (art. H15). Tutele e casi sul notturno sono nella scheda lavoro notturno, festivo e domenicale negli handlers. Fonte: Parte specifica Sezione Handlers del 25 ottobre 2023.

L’orario di lavoro negli aeroporti: la struttura H24

La caratteristica fondamentale del settore aeroportuale è la necessità di garantire operatività continua, sette giorni su sette, nelle 24 ore. Il CCNL riconosce questa specificità e costruisce l’organizzazione dell’orario di lavoro intorno al sistema dei turni avvicendati.

Salvo il caso di turni avvicendati a orario continuo, l’orario giornaliero può essere ripartito in due periodi separati da un intervallo di riposo non superiore a un’ora. I turni a orario continuo prevedono un’interruzione di 30 minuti (che non sono computati nell’orario di lavoro). L’articolazione su più turni di avvicendamento è condizione essenziale per assicurare la flessibilità necessaria alle esigenze dell’utenza aeroportuale.

Orario normale: 38 ore e 30 minuti

L’orario di lavoro ordinario è fissato in 38 ore e 30 minuti settimanali, distribuibili su 5 o 6 giorni lavorativi. La programmazione ordinaria settimanale è di 37 ore e 30 minuti; a queste si aggiungono 24 ore ordinarie «incrementali» annue, realizzate assorbendo fino a 24 ore di ROL e permessi retribuiti (art. H4). La durata settimanale può essere calcolata come media su un periodo non superiore a 12 mesi.

La legge (D.Lgs. 66/2003) fissa il limite massimo di 48 ore settimanali (in media su un periodo di 4 mesi, estendibile a 12 mesi per accordo). Il CCNL si pone al di sotto di questo limite, garantendo un orario più favorevole. Per il CCNL è straordinario il lavoro oltre la durata giornaliera stabilita dall’art. H4; la media delle 48 ore settimanali, straordinario compreso, si calcola su 12 mesi.

Lavoro notturno: tutele specifiche

Il D.Lgs. 66/2003 definisce «lavoratore notturno» chi svolge almeno 3 ore del proprio orario normale nel periodo notturno (almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra mezzanotte e le 5) per almeno 80 giorni lavorativi all’anno. Per questi lavoratori il CCNL e la legge prevedono:

  • Visita medica preventiva e periodica a cura e spese del datore di lavoro.
  • Limite di 8 ore di lavoro notturno nell’arco delle 24 ore (salvo accordo sindacale).
  • Maggiorazione del 50% per il notturno in turni regolari, del 55% fuori turno (art. H10).
  • Diritto al trasferimento al lavoro diurno in caso di accertato pregiudizio alla salute.
  • Divieto di adibizione al lavoro notturno per le lavoratrici in gravidanza e per i genitori di figli fino a 3 anni (salvo consenso).
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Lavoro domenicale e festivo

Il personale aeroportuale lavora regolarmente di domenica e nei festivi. Per i turnisti il giorno di riposo settimanale è fissato a livello aziendale in base agli schemi di turno (art. H11); se in una settimana entrambe le giornate di riposo cadono in giorni diversi dalla domenica, la seconda vale come riposo compensativo sostitutivo della domenica (art. H4). Il CCNL non prevede una maggiorazione «domenicale» autonoma: per i turnisti è festivo il giorno di riposo compensativo, non la domenica lavorata in turno.

Nelle festività di legge (art. H12): se non si lavora non spetta nulla oltre alla retribuzione normale; se la festività cade di domenica o, per i turnisti, nel giorno di riposo settimanale, spetta una quota giornaliera in più della retribuzione mensile di fatto; se si lavora, le ore sono pagate con la maggiorazione del 45%. Dal 1989 la festività dei SS. Pietro e Paolo (29 giugno) ha sostituito il 10 dicembre; le festività soppresse dalla L. 54/1977 non danno diritto a permessi né a compensi.

Casi pratici

Tizio – Turno notturno: come si calcola la maggiorazione
Tizio è un handler al 4° livello inserito in turni regolari e lavora dalle 23:00 alle 7:00. Le 8 ore sono tutte notturne (per la paga, dalle 20:00 alle 8:00) e sono maggiorate del 50%. La quota oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 173 (art. H23), ma per il minimo tabellare si usa la tabella al 1° febbraio 2016 (1.005,47 € per il 4° livello, art. H10), a cui si aggiungono contingenza e scatti. Se Tizio fosse chiamato per una notte fuori dal suo ciclo di turni, la maggiorazione salirebbe al 55%.
Caia – Lavoro domenicale: riposo compensativo o indennità?
Caia, agente passeggeri al 3° livello, lavora la domenica mattina per 6 ore nel suo normale turno. Il CCNL non prevede una maggiorazione per la domenica in sé: Caia ha diritto al riposo settimanale in un altro giorno (art. 9 D.Lgs. 66/2003 e art. H11). Se invece le 6 ore cadono in una festività di legge, sono pagate con la maggiorazione del 45% (art. H12).
Sempronio – Straordinario rifiutato: è lecito?
Sempronio, addetto rampa al 4° livello, viene chiamato a fare 2 ore di straordinario al termine del turno. Ha già lavorato 38h30′ nella settimana. Sempronio non ha obblighi familiari urgenti ma preferisce rifiutare. Il datore può contestare il rifiuto? L’art. H10 stabilisce che nessun lavoratore può esimersi dallo straordinario nei limiti di legge e di contratto; lo straordinario però deve avere carattere eccezionale, giustificato da necessità indifferibili e temporanee. Restano salvi i limiti di legge (48 ore medie settimanali e riposi). Le 2 ore sono pagate con il 25% (diurno) o con il 45% se cadono di notte.

Approfondisci con la guida pratica

Lavoro notturno: tutele e maggiorazioni →

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Domande frequenti

Quante ore lavora a settimana un addetto aeroportuale?
Il CCNL Trasporto Aereo fissa l’orario normale in 38 ore e 30 minuti settimanali, distribuibili su 5 o 6 giorni lavorativi. Lo straordinario è quello oltre la durata giornaliera del turno stabilita in base all’art. H4.
Come vengono pagate le ore di straordinario?
Lo straordinario diurno feriale è maggiorato del 25%, quello diurno nel giorno feriale non lavorativo del 30%, quello notturno e festivo del 45%. Le percentuali sono omnicomprensive e non cumulabili; per il minimo tabellare si usa la tabella al 1° febbraio 2016 (art. H10). Chi viene richiamato dopo aver lasciato il lavoro ha diritto a un minimo di 4 ore di straordinario.
Il lavoro domenicale è obbligatorio nel CCNL aeroportuali?
Sì, la struttura operativa H24 degli aeroporti impone continuità 365 giorni l’anno. Chi lavora di domenica in turno ha il riposo settimanale in un altro giorno; il CCNL non prevede una maggiorazione domenicale autonoma, mentre le ore lavorate nelle festività sono pagate con il 45%.
Esiste una tutela per il lavoro notturno?
Sì. Il D.Lgs. 66/2003 e il CCNL prevedono visita medica, limite di 8 ore notturne in media nelle 24, maggiorazione del 50% in turni regolari (55% fuori turno) e diritto al trasferimento al turno diurno in caso di accertato pregiudizio alla salute.
Chi stabilisce i turni in aeroporto?
I turni sono stabiliti dal datore di lavoro nell’ambito dei limiti del CCNL e della legge. Il programma deve essere comunicato con congruo anticipo. Le RSU possono negoziare in sede aziendale criteri di rotazione e avvicendamento.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso, licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo della Parte Specifica Gestori Aeroportuali del 4 giugno 2025 e al rinnovo Handlers del 25 ottobre 2023. Per situazioni specifiche consultare Filt-Cgil, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo (o Fit-Cisl per gli handlers), un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Approfondimento

Indice dei contenuti

Gli aeroporti non si fermano mai: voli notturni, scali festivi, gestione bagagli e assistenza a terra impongono un'organizzazione del lavoro su turni avvicendati per 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno. Il CCNL del Trasporto Aereo, nelle sue sezioni dedicate a gestori e handlers, costruisce attorno a questa realta un sistema articolato di orario, maggiorazioni e riposi che riconosce la peculiarita del lavoro aeroportuale.

L'orario nel lavoro H24

L'orario normale di lavoro e fissato dal CCNL e distribuito su piu giornate, con articolazione in turni avvicendati che coprono l'intero arco delle 24 ore. A questo si affiancano i permessi retribuiti e i ROL, anch'essi quantificati dal contratto. La caratteristica del settore e che non esiste una fascia oraria neutra: ogni turno puo cadere di notte, di domenica o in un giorno festivo, e proprio su questa collocazione si innesta il sistema delle maggiorazioni.

Il sistema delle maggiorazioni

Il lavoro prestato in condizioni particolari da diritto a maggiorazioni retributive differenziate per tipologia: lo straordinario diurno feriale, il lavoro domenicale e festivo diurno, il lavoro notturno e quello notturno festivo, ciascuno con una propria percentuale. La logica e che piu la prestazione si discosta dalla collocazione ordinaria, piu alta e la maggiorazione. Per gli handlers l'art. H10 della parte specifica del 25 ottobre 2023 fissa: 25% per lo straordinario diurno feriale, 30% per quello diurno nel giorno feriale non lavorativo, 45% per lo straordinario notturno e festivo, 50% per il notturno in regolari turni periodici, 55% per il notturno fuori turno e per quello in turno di domenica o nei festivi. Ai fini della paga è notturno il lavoro tra le 20 e le 8. Le percentuali sono omnicomprensive e non cumulabili; le sezioni Gestori e Catering hanno regole proprie.

I riposi inderogabili del D.Lgs. 66/2003

Per quanto intensa sia l'attivita aeroportuale, restano fermi i limiti inderogabili del D.Lgs. 66/2003: il riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive ogni 24 e il riposo settimanale di almeno 24 ore. Il lavoro notturno e soggetto a tutele specifiche, anche sanitarie. La programmazione dei turni avvicendati deve rispettare queste soglie: sono garanzie di legge che il CCNL puo migliorare ma non comprimere, e la loro violazione espone l'azienda a responsabilita.

Lavoro domenicale e riposo compensativo

Poiche lo scalo opera anche di domenica, il riposo settimanale non sempre coincide con la domenica stessa. Il lavoro domenicale, oltre alla maggiorazione, comporta il diritto al riposo compensativo in altra giornata, in modo da garantire comunque il riposo settimanale previsto dalla legge. La gestione del riposo compensativo e uno snodo delicato dei piani turni, perche deve conciliare la continuita del servizio con il diritto al recupero.

Il ruolo della contrattazione aziendale e delle RSU

Il CCNL nazionale fissa la cornice, ma molti aspetti concreti della turnazione vengono definiti in sede aziendale. Le RSU possono negoziare i criteri di rotazione, la programmazione dei turni, le modalita di comunicazione dei piani e i meccanismi di flessibilita. Questo livello di contrattazione e particolarmente importante negli scali, dove l'organizzazione varia molto per dimensione e tipologia di traffico, e dove un buon accordo aziendale incide direttamente sulla qualita della vita dei lavoratori.

Differenza tra gestori e handlers

Il comparto distingue tra societa di gestione aeroportuale e societa di handling (assistenza a terra), che possono avere rinnovi e vigenze contrattuali distinti. Cio significa che orario, maggiorazioni e istituti possono differire tra le due categorie a seconda della sezione del CCNL applicabile e dello stato dei rinnovi. E quindi essenziale verificare quale disciplina specifica si applichi al singolo rapporto, leggendo le tabelle e le clausole della sezione vigente di riferimento.

Ultimo aggiornamento redazionale: 21 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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