Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Servizi Aeroportuali e Handling

Malattia, infortunio e comporto nel CCNL Aeroportuali e Handling

Guida completa alla tutela economica e alla conservazione del posto in caso di malattia o infortunio per il personale aeroportuale di terra: periodi di comporto, integrazione dell’indennità INPS, aspettativa e tutele specifiche per lavoratori notturni e con disabilità.

In sintesi

Il CCNL Trasporto Aereo garantisce nella Sezione Handlers (art. H29) la conservazione del posto per 12 mesi di malattia, con l’intera retribuzione per i primi 6 mesi e il 50% per i successivi 6, al netto di quanto spetta da INPS e altri enti. Per patologie oncologiche, sclerosi multipla e distrofie muscolari i limiti sono raddoppiati e, a richiesta, spetta un’aspettativa non retribuita di 12 mesi. L’infortunio sul lavoro (INAIL) ha un trattamento distinto e più favorevole.

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Dati contrattuali

Comporto ordinario
12 mesi (art. H29, Sezione Handlers): 100% della retribuzione per 6 mesi, 50% per altri 6
Aspettativa non retribuita per malattie gravi
12 mesi, a richiesta (patologie oncologiche, sclerosi multipla, distrofie, disabilità di almeno il 60% sopravvenuta)
Integrazione INPS
La retribuzione contrattuale è ridotta di quanto il lavoratore percepisce da istituti previdenziali e assistenziali (art. H29)
Infortunio sul lavoro
Disciplinato da D.P.R. 1124/1965 – gestione INAIL
Rinnovo Gestori
4 giugno 2025 – vigenza 2025-2027
Rinnovo Handlers
25 ottobre 2023 – vigenza fino 31 dicembre 2025

Tabella riepilogativa: comporto e trattamento economico

Schema comporto e trattamento economico in malattia – CCNL Trasporto Aereo
Periodo di assenza Fonte erogazione Trattamento economico
Primi 6 mesi di malattia Datore, al netto di INPS Intera retribuzione mensile (art. H29, comma 6)
Dal 7° al 12° mese Datore, al netto di INPS 50% della retribuzione
Patologie oncologiche, sclerosi multipla, distrofie Datore, al netto di INPS Limiti raddoppiati: 12 mesi al 100% e 12 al 50%
Oltre il comporto Solo INPS (se indennità ancora dovuta) Conservazione del posto cessata; possibile licenziamento o aspettativa non retribuita

Dati dell’art. H29 della Parte specifica Sezione Handlers del 25 ottobre 2023 (Sezione Handlers); la Sezione Gestori ha una disciplina propria che non abbiamo letto. L’integrazione tiene conto di quanto spetta da INPS: 50% dal 4° al 20° giorno e 2/3 dal 21°.

Il comporto: cos’è e come si calcola

Il periodo di comporto è il periodo durante il quale il lavoratore malato ha diritto alla conservazione del posto di lavoro. Superato questo termine senza guarigione, il datore di lavoro può procedere al licenziamento per superamento del comporto, che non è un licenziamento per giusta causa ma un recesso per impossibilità sopravvenuta della prestazione.

Il comporto può essere secco (periodo continuativo unico) o per sommatoria (somma di più assenze in un determinato arco temporale). Nella Sezione Handlers (art. H29) il limite è di 12 mesi di conservazione del posto; il testo letto non indica un arco di riferimento di 24 o 36 mesi, quindi conviene chiedere all’azienda come conteggia le assenze frazionate.

Nel calcolo del comporto non si computano: le assenze per infortunio sul lavoro o malattia professionale, i congedi per maternità/paternità obbligatori, le assenze per donazione di sangue o midollo osseo.

Aspettativa non retribuita per malattie gravi

L’art. H29 della Sezione Handlers prevede che, al termine della conservazione del posto, i lavoratori con patologie oncologiche, sclerosi multipla o distrofie muscolari, o con una disabilità sopravvenuta di almeno il 60%, possano chiedere 12 mesi di aspettativa non retribuita, da richiedere entro la scadenza dei periodi di conservazione del posto. Durante questo periodo il lavoratore non percepisce retribuzione ma conserva il posto di lavoro e la copertura previdenziale è sospesa. Il rinnovo dei gestori del 2025 ha introdotto a sua volta criteri differenziati per lavoratori con disabilità o patologie croniche.

Infortunio sul lavoro: tutela INAIL e integrazione contrattuale

L’infortunio sul lavoro (incluse le malattie professionali) è assicurato dall’INAIL (D.P.R. 1124/1965). Il lavoratore infortunato ha diritto a:

  • Indennità giornaliera INAIL: dal 4° giorno (i primi 3 sono a carico del datore) pari al 60% della retribuzione dal 4° al 90° giorno, e al 75% dal 91° in poi.
  • Integrazione contrattuale: il testo Handlers letto non indica un’integrazione specifica per l’infortunio sul lavoro; per l’art. H30 l’azienda stipula polizze per gli infortuni dei lavoratori non protetti dall’INAIL.
  • Conservazione del posto: il periodo di infortunio non si computa nel comporto per malattia comune. Il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per tutta la durata dell’inabilità temporanea.
  • Rendita INAIL: in caso di invalidità permanente superiore al 16% del danno biologico, l’INAIL eroga una rendita.

Gli aeroporti sono ambienti con rischi specifici (mezzi di rampa, bagagli pesanti, superfici scivolose, jet blast, agenti chimici per il de-icing). Il CCNL e la normativa sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) impongono misure preventive specifiche, formazione obbligatoria e dispositivi di protezione individuale.

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Certificazione e obblighi del lavoratore

Il lavoratore assente per malattia deve: (1) comunicare tempestivamente l’assenza al datore entro l’inizio del turno; (2) far pervenire il certificato medico telematico all’INPS e al datore entro i termini di legge. L’INPS gestisce i certificati telematici e il datore può verificarne la ricezione. La visita di controllo fiscale (visite mediche INPS) è possibile nelle fasce di reperibilità previste dalla legge (in genere ore 10-12 e 17-19 per i lavoratori privati, salvo turni particolari). Il lavoratore con turni H24 deve rispettare le fasce in base all’orario contrattuale del giorno dell’assenza.

Casi pratici

Tizio – Malattia ricorrente: rischio comporto
Tizio, addetto rampa al 4° livello, ha avuto negli ultimi 24 mesi numerose assenze brevi per malattia: 8 episodi per un totale di 45 giorni. Il comporto dell’art. H29 è di 12 mesi di conservazione del posto, con la retribuzione intera per 6 mesi e al 50% per altri 6: 45 giorni di assenze non lo avvicinano, ma Tizio chiede all’azienda come conteggia le assenze frazionate. Il delegato sindacale Filt-Cgil gli consiglia di controllare il cedolino. Tizio valuta di richiedere una visita con il medico competente aziendale per monitorare la situazione.
Caia – Infortunio in rampa: iter INAIL
Caia scivola su una superficie bagnata nel piazzale mentre movimenta un carrello bagagli. Riporta una distorsione alla caviglia e viene ricoverata 2 giorni. L’azienda denuncia l’infortunio all’INAIL entro 2 giorni dall’evento (obbligo di legge). Dall’4° giorno Caia percepisce l’indennità INAIL pari al 60% della retribuzione media giornaliera, e per il periodo di assenza valgono le regole di legge e le eventuali integrazioni aziendali. I giorni di infortunio non vengono computati nel suo comporto per malattia comune.
Sempronio – Malattia oncologica: aspettativa aggiuntiva
Sempronio, handler al 3° livello, viene diagnosticato con una patologia oncologica e inizia le cure chemioterapiche. Per la patologia oncologica i limiti dell’art. H29 sono raddoppiati: 12 mesi al 100% e 12 al 50% della retribuzione, al netto di quanto paga l’INPS. Al termine può chiedere 12 mesi di aspettativa non retribuita, durante i quali il rapporto resta sospeso anche ai fini dell’anzianità.
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Domande frequenti

Quanto a lungo il CCNL aeroportuali garantisce la conservazione del posto in malattia?
Nella Sezione Handlers (art. H29) il comporto è di 12 mesi, raddoppiato per patologie oncologiche, sclerosi multipla e distrofie muscolari, con aspettativa non retribuita di 12 mesi a richiesta. La Sezione Gestori ha una disciplina propria.
Come viene integrata l’indennità INPS durante la malattia?
L’INPS eroga il 50% della retribuzione per i primi 20 giorni e il 66,67% dal 21° al 180° giorno. Nella Sezione Handlers la retribuzione contrattuale è intera per 6 mesi e al 50% per altri 6, detratto quanto il lavoratore percepisce da INPS e altri enti (art. H29).
L’infortunio sul lavoro si computa nel comporto?
No. I giorni di assenza per infortunio sul lavoro o malattia professionale (coperti dall’INAIL) non si computano nel periodo di comporto per malattia comune. Il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per tutta la durata dell’inabilità temporanea da infortunio.
Cosa succede se supero il periodo di comporto?
Superato il comporto, il datore può procedere al licenziamento per impossibilità sopravvenuta della prestazione, con obbligo di preavviso o indennità sostitutiva. Per i lavoratori con le patologie dell’art. H29 l’aspettativa non retribuita di 12 mesi va richiesta entro la scadenza dei periodi di conservazione del posto.
Il lavoratore notturno ha tutele sanitarie aggiuntive?
Sì. Il D.Lgs. 66/2003 prevede per i lavoratori notturni abituali il diritto a visita medica preventiva e periodica a spese del datore e il diritto al trasferimento al turno diurno in caso di accertata incompatibilità con lo stato di salute.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso, licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo della Parte Specifica Gestori Aeroportuali del 4 giugno 2025 e al rinnovo Handlers del 25 ottobre 2023. Le regole sulla malattia sono quelle dell’art. H29 della Sezione Handlers del 25 ottobre 2023. Per situazioni specifiche consultare Filt-Cgil, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo (o Fit-Cisl per gli handlers), un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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