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La guida

CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: TFR e fine rapporto

Come si calcola e si gestisce il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) nel CCNL Unionmeccanica Confapi: formula di legge, retribuzione utile, anticipazioni, destinazione a Fondapi e liquidazione alla cessazione.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi è disciplinato dall’art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione utile annua, rivalutata al 1,5% fisso più il 75% della variazione ISTAT (FOI). Il contratto Unionmeccanica Confapi promuove la destinazione a Fondapi, il fondo pensione di riferimento per le PMI Confapi. Alla cessazione il TFR va pagato entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT per la rivalutazione (art. 77 CCNL); in ritardo scattano gli interessi.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Testo base
CCNL 26 maggio 2021 (codice CNEL C018)
Norma di legge
Art. 2120 c.c. (calcolo e anticipazione TFR)
Fondo pensione di settore
Fondapi (fondo pensione negoziale per PMI Confapi)
Fondo sanitario di settore
EBM Salute (ente bilaterale metalmeccanico Confapi)
TFR in azienda (≥50 dip.)
Versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005)

La formula di calcolo del TFR: cosa dice la legge

Il TFR è regolato dall’art. 2120 del codice civile, norma di rango legale che si applica a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato indipendentemente dal CCNL applicato. Il CCNL Unionmeccanica Confapi (art. 77) rinvia all’art. 2120 c.c. per il calcolo ed esclude espressamente dalla base lo straordinario.

La quota annua accantonata è pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. La retribuzione utile comprende tutte le somme erogate in dipendenza del rapporto di lavoro, inclusi:

  • Il minimo tabellare per il livello di inquadramento.
  • Gli scatti di anzianità maturati.
  • I superminimi individuali, sia assorbibili sia non assorbibili.
  • La tredicesima mensilità (corrisposta a dicembre).
  • Le indennità fisse e continuative (cassa, rischio, funzione).
  • Non le ore di straordinario: l’art. 77 del CCNL, in attuazione dell’art. 2120, comma 2, c.c., esclude dalla base di calcolo la retribuzione per le prestazioni oltre il normale orario, maggiorazioni comprese.

Sono invece escluse dalla base di calcolo del TFR le somme corrisposte a titolo di rimborso spese documentate (trasferte a piè di lista), i fringe benefit esenti ai sensi dell’art. 51 TUIR e il welfare contrattuale dei 200 euro annui, che l’art. 52 del CCNL esclude espressamente dalla base di calcolo del TFR.

La rivalutazione annuale del TFR

Al 31 dicembre di ogni anno il fondo TFR accantonato viene rivalutato applicando un tasso composto dato da due componenti:

  • Una quota fissa del 1,5% (invariabile).
  • Una quota variabile pari al 75% della variazione dell’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) rispetto al dicembre dell’anno precedente.

La rivalutazione è calcolata pro-rata per i periodi inferiori all’anno (es. per l’anno di assunzione o di cessazione). È assoggettata all’imposta sostitutiva dell’11% sulle rivalutazioni maturate, trattenuta dal datore o da Fondapi a seconda della destinazione scelta.

Nota: se il lavoratore ha destinato il TFR a Fondapi, la rivalutazione non segue più la formula dell’art. 2120 c.c. ma dipende dal rendimento del comparto prescelto nel fondo pensione. La rivalutazione legale si applica solo al TFR lasciato presso il datore (o al Fondo di Tesoreria INPS).

Retribuzione utile: le specificità del CCNL Unionmeccanica Confapi

Il CCNL Unionmeccanica Confapi precisa che la retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR coincide con la retribuzione globale di fatto, la stessa base usata per la tredicesima e per l’indennità sostitutiva del preavviso. Questa include il minimo tabellare, gli scatti e le indennità fisse e continuative, ma non la retribuzione per le prestazioni oltre il normale orario (art. 77).

Un aspetto rilevante riguarda il welfare contrattuale (200 euro annui, art. 52): il contratto lo dichiara onnicomprensivo ed escluso dalla base di calcolo del TFR. Analogamente, il premio di risultato aziendale, se erogato come somma detassata ai sensi della normativa sui premi di produttività, non entra nella base TFR (è escluso dalla legge). Se invece il premio viene erogato come elemento retributivo ordinario (fuori dalla procedura di detassazione), concorre alla base.

Come si calcola la quota annua. Si somma la retribuzione dell’anno, comprese tredicesima ed eventuale quattordicesima, e si divide per 13,5 (art. 2120 c.c.); dalla quota si sottrae lo 0,50% della retribuzione imponibile versato all’INPS. Per partire dal minimo del tuo livello usa la tabella retributiva del contratto.

Anticipazione del TFR: condizioni e limiti

Il lavoratore che ha maturato almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore può chiedere un’anticipazione del TFR, ai sensi dell’art. 2120, comma 6, c.c. L’anticipazione può essere chiesta una sola volta nell’arco del rapporto e non può superare il 70% del TFR maturato alla data della richiesta.

Le causali ammesse dalla legge sono:

  • Spese sanitarie straordinarie: interventi chirurgici, protesi, cure dentistiche rilevanti, documentate da struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata.
  • Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli (anche in costruzione o ristrutturazione straordinaria ai sensi della L. 457/1978).
  • Congedi parentali e formativi: congedo per maternità o paternità (D.Lgs. 151/2001) o congedo per formazione (L. 53/2000).

Il datore di lavoro può soddisfare le richieste nei limiti del 10% degli aventi titolo e, comunque, del 4% del numero totale dei dipendenti. In caso di diniego, il lavoratore può adire il giudice del lavoro. Il CCNL (art. 77, dichiarazione a verbale) riconosce il diritto all’anticipazione “in attuazione delle norme vigenti” (art. 2120 c.c., L. 53/2000 sui congedi) senza ampliare causali e percentuali di legge.

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Destinazione a Fondapi: come funziona

Il CCNL Unionmeccanica Confapi, in linea con il D.Lgs. 252/2005 (riforma della previdenza complementare), promuove la destinazione del TFR a Fondapi, il fondo pensione negoziale chiuso dedicato ai lavoratori delle PMI aderenti a Confapi (non solo nel settore metalmeccanico, ma anche in altri comparti della piccola industria).

In caso di adesione a Fondapi:

  • Il TFR maturando viene integralmente versato al fondo (salvo quote già consolidate prima dell’adesione, che rimangono presso il datore o al Fondo di Tesoreria INPS).
  • Il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo aggiuntivo in favore del lavoratore iscritto (art. 50 CCNL: il 2,00% della «retribuzione Fondapi», cioè minimi conglobati, EDR e indennità quadri, dal 1° gennaio 2020; il lavoratore versa almeno l’1,2%).
  • Il lavoratore può versare anche una contribuzione volontaria a proprio carico, entro i limiti di deducibilità fiscale (5.164,57 € annui ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. e-bis, TUIR).

Per i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2007 (D.Lgs. 252/2005) che non esprimono alcuna scelta entro 6 mesi dall’assunzione, il TFR viene destinato al fondo pensione previsto dagli accordi collettivi applicati – nel caso del CCNL Unionmeccanica Confapi, a Fondapi – mediante il meccanismo del silenzio-assenso. Per chi era già iscritto alla previdenza obbligatoria prima del 29 aprile 1993 l’art. 50 consente di destinare a Fondapi una quota annua del TFR pari al 40%.

Per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR maturando non destinato a Fondapi (e non espressamente mantenuto in azienda) viene versato al Fondo di Tesoreria INPS, istituito dal D.Lgs. 252/2005. Per le aziende con meno di 50 dipendenti, il TFR non destinato rimane accantonato presso il datore di lavoro.

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Liquidazione del TFR alla cessazione

Qualunque sia la causa di cessazione del rapporto (licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza del termine), il datore deve liquidare il TFR all’atto della cessazione. Il TFR si somma alle altre spettanze di fine rapporto:

  • Indennità sostitutiva del preavviso (se non lavorato).
  • Ferie e permessi annui retribuiti (PAR) maturati e non goduti.
  • Rateo di tredicesima mensile maturato nell’anno corrente.
  • Eventuali differenze retributive non ancora liquidate.

In caso di ritardo nel pagamento, il datore deve interessi e rivalutazione sui crediti di lavoro (art. 429 c.p.c.). Il CCNL fissa il pagamento entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT usato per rivalutare il fondo (art. 77). L’ammontare del TFR liquidato è soggetto a tassazione separata: il sostituto d’imposta applica in via provvisoria l’aliquota calcolata sull’imponibile, ma l’Agenzia delle Entrate riliquida definitivamente entro alcuni anni dalla cessazione, restituendo l’eventuale eccedenza o richiedendo il conguaglio.

Casi pratici

Tizio – TFR accantonato dopo 10 anni al 5° livello
Tizio è stato assunto in 5ª categoria con un minimo tabellare cresciuto nel tempo fino all’attuale 2.245,87 €. Ipotizziamo una retribuzione annua lorda media (tredicesima inclusa, senza straordinario) di circa 27.000 €: la quota TFR annua è di circa 2.000 € (27.000 ÷ 13,5). Dopo 10 anni, con TFR lasciato in azienda, il fondo senza rivalutazione è di circa 20.000 €; con la rivalutazione annua (1,5% + 75% ISTAT, qui ipotizzata intorno al 2,5%) arriva a circa 22.000 € lordi, al netto dell’imposta sostitutiva dell’11% sulla parte rivalutata.
Tizio-bis – TFR destinato a Fondapi
Se Tizio avesse destinato il TFR a Fondapi, la quota annua sarebbe confluita nel fondo e avrebbe seguito il rendimento del comparto; in più l’azienda avrebbe versato il 2,00% della retribuzione Fondapi (art. 50) a fronte di una sua trattenuta di almeno l’1,2%.
Caia – Anticipazione TFR per acquisto prima casa
Caia è in 6ª categoria con 9 anni di anzianità. Il suo TFR maturato è circa 20.000 € lordi. Vuole acquistare la prima casa e chiede al datore un’anticipazione del 70%: circa 14.000 €. Il datore verifica che le richieste già accolte non superino il 10% degli aventi titolo e il 4% dei dipendenti, e autorizza l’erogazione. Caia deve allegare compromesso o atto notarile di acquisto alla richiesta. L’anticipazione è soggetta a tassazione separata (art. 19 TUIR).
Sempronio – Scelta silenziosa e destinazione a Fondapi
Sempronio è assunto l’1 marzo 2026 in una piccola azienda metalmeccanica aderente a Confapi. Non esprime alcuna scelta sulla destinazione del TFR entro i 6 mesi successivi all’assunzione. Decorso il termine (agosto 2026), il TFR maturando viene destinato automaticamente a Fondapi per silenzio-assenso. Il datore inizia a versare al fondo anche il contributo datoriale aggiuntivo. Sempronio riceverà comunicazione scritta della destinazione avvenuta e potrà successivamente modificare il comparto di investimento all’interno di Fondapi.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
Si applica la formula dell’art. 2120 c.c.: quota annua = retribuzione annua utile ÷ 13,5, rivalutata ogni anno al 31 dicembre con il tasso composto (1,5% fisso + 75% della variazione ISTAT FOI). Il CCNL non modifica la formula di legge, ma esclude dalla base lo straordinario e il welfare (artt. 77 e 52); restano compresi minimo, scatti, tredicesima e indennità fisse.
Posso chiedere un’anticipazione del TFR nel CCNL PMI Confapi?
Sì, una sola volta, dopo almeno 8 anni di servizio e solo per le causali di legge: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa (o ristrutturazione), congedi parentali o formativi. L’importo massimo è il 70% del TFR maturato. Il CCNL Unionmeccanica Confapi (art. 77) rinvia alle condizioni di legge.
Quando viene liquidato il TFR alla cessazione del rapporto?
Alla cessazione, qualunque ne sia la causa: il CCNL (art. 77) prevede il pagamento entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT per la rivalutazione. In caso di ritardo il datore deve interessi e rivalutazione (art. 429 c.p.c.). Il TFR si somma alle ferie non godute, al rateo tredicesima e all’eventuale indennità sostitutiva del preavviso.
Conviene destinare il TFR a Fondapi o lasciarlo in azienda?
Destinando il TFR a Fondapi si ottiene il contributo del datore (2,00% della retribuzione Fondapi, a fronte di almeno l’1,2% a carico del lavoratore, art. 50) e la tassazione agevolata in uscita (15%, riducibile fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione). Lasciandolo in azienda si mantiene la rivalutazione legale (1,5% + 75% ISTAT) ma si rinuncia al contributo datoriale. La scelta dipende dall’orizzonte temporale e dalla propensione al rischio.
Cosa succede al TFR se l’azienda ha più di 50 dipendenti?
Per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR non destinato a Fondapi (né esplicitamente mantenuto in azienda) viene versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005). In caso di insolvenza del datore, l’INPS garantisce il pagamento del TFR accantonato tramite il Fondo di Garanzia.
Il TFR è tassato alla cessazione?
Sì. Il TFR corrisposto direttamente dal datore è soggetto a tassazione separata (artt. 19-20 TUIR). Il sostituto applica provvisoriamente un’aliquota media, poi l’Agenzia delle Entrate riliquida definitivamente. Il TFR erogato da Fondapi beneficia invece dell’aliquota agevolata del 15%, ridotta dello 0,3% per ogni anno di partecipazione oltre il 15°, con un minimo del 9%.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e PAR, maternità, paternità e congedi e tredicesima, mensilità aggiuntive e welfare.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono riferite al CCNL Unionmeccanica Confapi (testo base 26 maggio 2021, codice CNEL C018) e all’art. 2120 c.c. Le stime di accantonamento sono indicative. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o Fondapi direttamente (www.fondapi.it).

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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