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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 15 elenca gli strumenti del trattamento rieducativo.
  • Sono centrali istruzione, formazione professionale e lavoro.
  • Contano anche religione, attività culturali, ricreative e sportive.
  • Sono favoriti i contatti con il mondo esterno e i rapporti con la famiglia.
  • Il lavoro e l'istruzione sono cardini del percorso, ma non gli unici.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 15 L. 354/1975 — Elementi del trattamento

Legge 26 luglio 1975, n. 354 — Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà

Il trattamento del condannato e dell’internato è svolto avvalendosi principalmente dell’istruzione, della formazione professionale, del lavoro, della partecipazione a progetti di pubblica utilità, della religione, delle attività culturali, ricreative e sportive e agevolando opportuni contatti con il mondo esterno e i rapporti con la famiglia.

Ai fini del trattamento rieducativo, salvo casi di impossibilità, al condannato e all’internato è assicurato il lavoro.
Gli imputati sono ammessi, a loro richiesta, a partecipare ad attività educative, culturali e ricreative e, salvo giustificati motivi o contrarie disposizioni dell’autorità giudiziaria, a svolgere attività lavorativa di formazione professionale, possibilmente di loro scelta e, comunque, in condizioni adeguate alla loro posizione giuridica.

Commento

La cassetta degli attrezzi del trattamento

Se l'art. 13 fissa il metodo dell'individualizzazione, l'art. 15 ne indica gli strumenti concreti. Elenca gli elementi attraverso cui il trattamento del condannato e dell'internato è svolto: istruzione, formazione professionale, lavoro, partecipazione a progetti di pubblica utilità, religione, attività culturali, ricreative e sportive, oltre alla cura dei contatti con il mondo esterno e dei rapporti con la famiglia. È la mappa operativa del percorso rieducativo.

Istruzione e formazione professionale

L'istruzione e la formazione professionale occupano un posto di primo piano. Consentono al detenuto di colmare lacune, acquisire titoli e competenze spendibili dopo la scarcerazione, riducendo il rischio di recidiva. La scuola in carcere e i corsi professionali sono perciò non un'attività accessoria, ma un elemento essenziale del trattamento.

Il lavoro come perno

Il lavoro è tradizionalmente il perno del trattamento: la norma lo richiama tra gli elementi principali e gli artt. 20 e seguenti ne dettano la disciplina. Il lavoro penitenziario, remunerato e non afflittivo, restituisce dignità, struttura la giornata e prepara il reinserimento. Le riforme hanno aggiunto la partecipazione a progetti di pubblica utilità, che valorizza la dimensione riparativa.

Religione, cultura, sport

La religione e le pratiche di culto (art. 26) rispondono a un bisogno spirituale e identitario tutelato dalla Costituzione. Le attività culturali, ricreative e sportive (art. 27) concorrono alla realizzazione della personalità e alla socializzazione, contrastando gli effetti desocializzanti della detenzione. Sono parte integrante del trattamento, non un semplice passatempo.

I rapporti con l'esterno

L'art. 15 sottolinea l'importanza di agevolare i contatti con il mondo esterno e i rapporti con la famiglia (disciplinati dall'art. 18). Mantenere i legami affettivi e sociali è condizione del reinserimento: l'isolamento, al contrario, ostacola il recupero. Questo elemento collega il trattamento all'apertura verso la società.

Una visione integrata

Gli elementi del trattamento non operano isolatamente, ma in modo integrato e calibrato sul singolo (art. 13). Il programma individualizzato seleziona e combina gli strumenti più idonei: per qualcuno prevarrà la formazione professionale, per altri il lavoro o il sostegno ai rapporti familiari. È questa flessibilità a rendere il trattamento aderente alla persona.

Profili pratici

Per il detenuto, aderire agli elementi del trattamento significa costruire la base concreta per i benefici: la partecipazione a scuola, lavoro e attività è documentata e valutata dalla sorveglianza. Per l'amministrazione, l'art. 15 è il parametro dell'offerta trattamentale che ogni istituto deve garantire, pur nei limiti delle risorse disponibili.

Casi pratici

Caso 1: Diploma conseguito in carcere

Tizio frequenta la scuola in istituto e consegue il diploma: l'istruzione, elemento centrale del trattamento, rafforza il suo percorso di reinserimento.

Caso 2: Progetto di pubblica utilità

Caio partecipa a un progetto di manutenzione del verde pubblico: è una delle attività valorizzate dall'art. 15 nella sua dimensione riparativa.

Caso 3: Sostegno ai rapporti familiari

Per Sempronio, padre di figli minori, il programma valorizza i contatti con la famiglia, ritenuti essenziali al recupero.

Domande frequenti

Quali sono gli elementi del trattamento?

Istruzione, formazione professionale, lavoro, partecipazione a progetti di pubblica utilità, religione, attività culturali, ricreative e sportive, oltre ai contatti con l'esterno e ai rapporti con la famiglia.

Il lavoro è obbligatorio?

Il lavoro è favorito in ogni modo come elemento centrale del trattamento ed è remunerato; la disciplina di dettaglio è negli artt. 20 e seguenti.

Le attività sportive e culturali fanno parte del trattamento?

Sì: concorrono alla realizzazione della personalità e alla socializzazione del detenuto e sono parte integrante del trattamento, non un mero passatempo.

Perché contano i rapporti con la famiglia?

Perché il mantenimento dei legami affettivi e sociali è condizione del reinserimento; per questo la legge ne agevola la cura, in collegamento con l'art. 18.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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