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Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 1256 elenca le condotte dei passeggeri che costituiscono infrazioni disciplinari a bordo di navi e aeromobili, in aggiunta a quelle già previste da leggi e regolamenti speciali.
  • Sono infrazioni: la mancanza di rispetto verso il comandante, gli ufficiali o i sottufficiali della nave o dell'aeromobile; il recare molestia agli altri passeggeri o all'equipaggio; il turbare il buon ordine della nave o dell'aeromobile; e l'inosservanza del regolamento di bordo.
  • La norma riconosce la supremazia del comandante e della gerarchia di bordo, tutelando l'autorità di comando come presupposto della sicurezza della navigazione.
  • Le infrazioni qui elencate sono distinte da quelle penalmente rilevanti e danno luogo alle sole pene disciplinari previste dall'art. 1257.
  • La previsione si applica sia alla navigazione marittima sia alla navigazione aerea, con riferimento agli organi gerarchici propri di ciascuna (nave e aeromobile).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1256 Codice della Navigazione — Infrazioni disciplinari dei passeggeri

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Oltre i casi previsti da disposizioni di leggi o regolamenti speciali, costituiscono infrazioni disciplinari per i passeggeri: 1) la mancanza di rispetto verso il comandante, gli ufficiali o i sottufficiali della nave ovvero verso il comandante o i graduati dell’aeromobile; 2) il recare molestia agli altri passeggeri o all’equipaggio; 3) il turbare in qualsiasi modo il buon ordine della nave o dell’aeromobile; 4) l’inosservanza di disposizioni del regolamento di bordo.

In sintesi

  • L'art. 1256 elenca le condotte dei passeggeri che costituiscono infrazioni disciplinari a bordo di navi e aeromobili, in aggiunta a quelle già previste da leggi e regolamenti speciali.
  • Sono infrazioni: la mancanza di rispetto verso il comandante, gli ufficiali o i sottufficiali della nave o dell'aeromobile; il recare molestia agli altri passeggeri o all'equipaggio; il turbare il buon ordine della nave o dell'aeromobile; e l'inosservanza del regolamento di bordo.
  • La norma riconosce la supremazia del comandante e della gerarchia di bordo, tutelando l'autorità di comando come presupposto della sicurezza della navigazione.
  • Le infrazioni qui elencate sono distinte da quelle penalmente rilevanti e danno luogo alle sole pene disciplinari previste dall'art. 1257.
  • La previsione si applica sia alla navigazione marittima sia alla navigazione aerea, con riferimento agli organi gerarchici propri di ciascuna (nave e aeromobile).
Ratio e posizione sistematica

L'art. 1256 del Codice della navigazione disciplina le infrazioni disciplinari dei passeggeri, categoria che il codice del 1942 affianca alle infrazioni del personale di bordo all'interno del sistema disciplinare della navigazione. La norma risponde all'esigenza di garantire l'ordine e la sicurezza a bordo di navi e aeromobili non soltanto attraverso la disciplina dell'equipaggio, ma anche attraverso la regolamentazione del comportamento dei passeggeri, che costituiscono la componente numericamente più rilevante dell'ambiente di bordo. L'art. 1256 si apre con la clausola 'oltre i casi previsti da disposizioni di leggi o regolamenti speciali', che chiarisce il carattere residuale e integrativo dell'elenco: si tratta di infrazioni disciplinari in senso tecnico, che si aggiungono alle ipotesi già previste aliunde senza sostituirle.

Le singole infrazioni previste

Il primo comportamento vietato è la mancanza di rispetto verso il comandante, gli ufficiali o i sottufficiali della nave, ovvero verso il comandante o i graduati dell'aeromobile. La norma tutela l'autorità gerarchica di bordo come presupposto dell'efficienza del comando e della sicurezza della navigazione: il rispetto verso chi esercita funzioni di comando non è una mera questione di etichetta, ma un elemento strutturale dell'ordine necessario a garantire l'incolumità di tutti i soggetti a bordo. Il secondo comportamento vietato è il recare molestia agli altri passeggeri o all'equipaggio: si tratta di una clausola ampia che comprende qualsiasi condotta lesiva del normale svolgimento del viaggio per le altre persone presenti. Il terzo è il turbare in qualsiasi modo il buon ordine della nave o dell'aeromobile, formula generale che consente di sanzionare condotte non espressamente tipizzate ma ugualmente perturbative dell'ordine di bordo. Il quarto e ultimo è l'inosservanza delle disposizioni del regolamento di bordo, il che attribuisce valore giuridico ai regolamenti interni del vettore, rendendone il rispetto un obbligo disciplinarmente sanzionabile.

Il rapporto tra infrazioni disciplinari e illeciti penali

Il sistema del Codice della navigazione distingue nettamente tra le condotte dei passeggeri che configurano illeciti penali (ammutinamento, resistenza al comandante, reati comuni commessi a bordo) e quelle che integrano mere infrazioni disciplinari. L'art. 1256 appartiene alla seconda categoria: le condotte ivi elencate, salvo che non si traduca in fatti penalmente rilevanti per effetto di altri articoli del codice o del codice penale, danno luogo esclusivamente alle pene disciplinari previste dall'art. 1257. Questa distinzione è importante: il comandante che rileva un'infrazione disciplinare ex art. 1256 non è chiamato ad esercitare funzioni giurisdizionali (che non gli competono), ma a irrogare misure di natura amministrativa-disciplinare nell'esercizio dei poteri che il codice gli attribuisce per il mantenimento dell'ordine a bordo.

Applicazione alla navigazione marittima e aerea

La norma ha una portata trasversale, applicandosi sia alla navigazione marittima sia alla navigazione aerea, come dimostra il doppio riferimento al comandante e agli ufficiali della nave e al comandante e ai graduati dell'aeromobile. Questa struttura riflette l'impostazione unitaria del Codice della navigazione del 1942, che al momento della sua promulgazione disciplinava sia la navigazione marittima sia quella aerea (quest'ultima poi parzialmente riformata con norme speciali e con il codice della navigazione aerea). La previsione disciplinare per i passeggeri degli aeromobili ha trovato successivo sviluppo nel diritto internazionale con la Convenzione di Tokyo del 14 settembre 1963 relativa ai reati e ad altri atti commessi a bordo di aeromobili, che disciplina i poteri del comandante di aeromobile nei confronti di passeggeri indisciplinati, e con la Convenzione di Montreal del 2014 (Protocollo di Montréal), che ha ampliato il quadro di tutela in materia aeronautica.

Rilievo pratico attuale

La disposizione mantiene una concreta rilevanza operativa, in particolare nella navigazione da crociera e nei trasporti aerei, dove episodi di comportamento indisciplinato dei passeggeri sono relativamente frequenti. In questi contesti il comandante dispone della facoltà di irrogare le pene ex art. 1257, tra cui lo sbarco al prossimo porto di approdo per i passeggeri della navigazione interna. L'art. 1256 costituisce quindi non soltanto una norma storica del 1942, ma un presidio normativo tuttora operante a garanzia dell'ordine a bordo.

Casi pratici

Caso 1: Mancanza di rispetto verso gli ufficiali di bordo

Tizio, passeggero a bordo di un traghetto, aggredisce verbalmente in modo reiterato un ufficiale di coperta che lo invita a rispettare le disposizioni di sicurezza. Il comandante della nave accerta la mancanza di rispetto verso un ufficiale di bordo ai sensi del n. 1 dell'art. 1256 e avvia il procedimento per l'irrogazione di una pena disciplinare ex art. 1257.

Caso 2: Molestia agli altri passeggeri durante un volo

Caio, durante un volo commerciale, disturba ripetutamente i passeggeri vicini con comportamenti rumorosi e invadenti, ignorando le richieste dell'equipaggio di cessare le molestie. Il comandante dell'aeromobile rileva la violazione del n. 2 dell'art. 1256 e dispone le misure disciplinari del caso, compresa la segnalazione alle autorità di terra.

Caso 3: Inosservanza del regolamento di bordo

Sempronio, a bordo di una nave da crociera, viola ripetutamente le disposizioni del regolamento interno relative all'accesso ad aree riservate all'equipaggio. Il comandante della nave contesta a Sempronio l'infrazione di cui al n. 4 dell'art. 1256 e applica la pena disciplinare dell'ammonimento pubblico prevista dall'art. 1257.

Domande frequenti

Quali comportamenti dei passeggeri costituiscono infrazioni disciplinari a bordo?

L'art. 1256 elenca quattro infrazioni: mancanza di rispetto verso il comandante e gli ufficiali, recare molestia ad altri passeggeri o all'equipaggio, turbare il buon ordine della nave o dell'aeromobile, e inosservanza delle disposizioni del regolamento di bordo.

Le infrazioni dell'art. 1256 sono reati penali?

No, le infrazioni dell'art. 1256 sono illeciti disciplinari, non penali. Danno luogo alle sole pene disciplinari previste dall'art. 1257 (ammonimento, esclusione dalla tavola comune, sbarco). Possono diventare penalmente rilevanti solo se integrano autonome fattispecie di reato.

Il regolamento di bordo ha forza vincolante per i passeggeri?

Sì. L'art. 1256 n. 4 rende disciplinarmente sanzionabile l'inosservanza delle disposizioni del regolamento di bordo, attribuendo a tale regolamento interno del vettore un valore normativo che il passeggero è tenuto a rispettare durante la navigazione.

L'art. 1256 si applica anche ai voli?

Sì, la norma si applica espressamente anche agli aeromobili, con riferimento al comandante e ai graduati dell'aeromobile. Sul piano internazionale, la Convenzione di Tokyo del 1963 ha ulteriormente sviluppato la materia per l'aviazione civile.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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