Testo dell'articoloAbrogato
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 149 TULPS
R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 25 LUGLIO 1998, N. 286
Stesso numero, altri codici
- Art. 149 Cod. Amb. — piano d'ambito
- Art. 149 D.Lgs. 209/2005 — Procedura di risarcimento diretto
- Art. 149 D.Lgs. 42/2004 — Interventi non soggetti ad autorizzazione
- Art. 149 Codice Civile: Scioglimento del matrimonio
- Articolo 149 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 149 Codice della Strada: Distanza di sicurezza tra veicoli
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
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Commento
L'art. 149 del T.U.L.P.S. (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) era inserito nel Titolo VI e disciplinava i poteri dell'autorità di pubblica sicurezza di limitare o vietare l'esercizio di specifiche attività da parte degli stranieri presenti nel territorio nazionale. La norma si inseriva nell'impostazione del T.U.L.P.S. che trattava lo straniero come soggetto intrinsecamente sottoposto a un regime giuridico differenziato e restrittivo rispetto al cittadino italiano, con ampia discrezionalità amministrativa nell'applicazione delle misure limitative. L'articolo consentiva interventi preventivi fondati sulla sola valutazione discrezionale dell'autorità, senza necessità di una specifica condotta illecita dello straniero.
La disposizione è stata abrogata dal D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull'immigrazione), che ha definito un quadro di diritti e doveri dello straniero regolarmente soggiornante, includendo il diritto al lavoro e all'esercizio delle attività economiche nei limiti e con le modalità previsti dalla legge. Il principio di parità di trattamento tra lavoratori stranieri regolari e cittadini italiani, derivante anche dagli obblighi internazionali e comunitari, ha sostituito il regime discrezionale e restrittivo del T.U.L.P.S., fermo restando il mantenimento di limiti specifici per l'accesso ad alcune attività riservate ai cittadini italiani o comunitari.