← Torna a TULPS — Pubblica Sicurezza (R.D. 773/1931)
Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 118 TULPS stabilisce che l'osservanza delle norme del Codice di commercio applicabili alle agenzie pubbliche (incluse agenzie di spedizione, trasporto e uffici pubblici di affari) non esime dall'obbligo di rispettare le disposizioni del testo unico di pubblica sicurezza.
  • Il principio è quello del cumulo normativo: le due discipline — quella commerciale e quella di pubblica sicurezza — si applicano congiuntamente e non in via alternativa; la regolarità commerciale non sostituisce la licenza di polizia.
  • Sono eccettuate le imprese di spedizione e di trasporto, per le quali il regolamento di esecuzione (R.D. 635/1940) prevede un regime speciale semplificato, adattato alla struttura plurilocale di tali imprese.
  • Nella prassi, le ispezioni di polizia e quelle della Guardia di Finanza su un'agenzia possono svolgersi congiuntamente, verificando rispettivamente gli obblighi del TULPS e quelli fiscali e commerciali.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 118 TULPS

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

L'osservanza delle norme del Codice di commercio, alle quali sono soggette le agenzie pubbliche, comprese le agenzie di spedizione e di trasporto e gli uffici pubblici di affari non dispensa dall'osservanza delle disposizioni stabilite da questo testo unico.

Sono eccettuate le imprese di spedizione e di trasporto a norma del regolamento.

Commento

Ratio e funzione sistematica

L'art. 118 TULPS svolge una funzione di raccordo sistematico tra il diritto di pubblica sicurezza e il diritto commerciale, chiarendo espressamente che la soggezione di un'agenzia pubblica alle norme del Codice di commercio non vale come esimente dagli obblighi previsti dal TULPS. La norma risponde a una potenziale obiezione applicativa: un operatore non potrebbe sostenere di essere soggetto solo alla disciplina commerciale e quindi esente dal regime autorizzatorio e di polizia del testo unico. Il legislatore del 1931 ha voluto prevenire equivoci interpretativi, affermando il principio del cumulo.

Il principio del cumulo normativo

Il primo comma enuncia chiaramente che le agenzie pubbliche soggette al Codice di commercio — nella cui nozione rientrano le agenzie di spedizione, di trasporto, gli uffici pubblici di affari e tutte le attività assimilate — devono rispettare entrambi i corpi normativi: le regole commerciali relative alla forma dell'impresa, alla tenuta dei libri contabili, ai rapporti con la clientela, e le norme del TULPS in materia di licenza, comunicazioni all'autorità di pubblica sicurezza, tenuta dei registri, ispezioni ecc. La coesistenza non è alternativa: nessuna delle due fonti prevarica l'altra; ciascuna si applica per le materie di propria competenza.

L'eccezione per le imprese di spedizione e trasporto

Il secondo comma esclude dalla regola del cumulo assoluto le imprese di spedizione e di trasporto, rinviando al regolamento di esecuzione del TULPS (R.D. 635/1940) per la determinazione del regime speciale ad esse applicabile. La ratio di questa eccezione risiede nella particolare organizzazione di tali imprese, spesso operanti su scala interprovinciale o interregionale, con strutture ramificate che mal si adattano al regime autorizzatorio locale tipico delle agenzie di affari. Il regolamento di esecuzione ha storicamente previsto semplificazioni procedurali e modalità di comunicazione adattate alle specificità del settore.

Evoluzione normativa e attualità

Il riferimento al «Codice di commercio» è oggi da intendersi come riferimento al sistema normativo del diritto commerciale vigente, poiché il Codice di commercio del 1882 è stato assorbito dal Codice civile del 1942 (Libro V) e da leggi speciali. Le agenzie di spedizione e trasporto sono oggi disciplinate, inter alia, dal D.Lgs. 286/2005 (autotrasporto), dal D.Lgs. 395/2000 e dalle normative europee in materia di trasporto merci. Il principio enunciato dall'art. 118 — ossia la necessità di rispettare sia la normativa di settore sia quella di pubblica sicurezza — rimane tuttavia valido come criterio interpretativo generale e trova conferma nell'orientamento dei giudici amministrativi che escludono interpretazioni elusive del regime TULPS basate sull'applicazione di normative di settore.

Profili pratici

Nella prassi, l'art. 118 viene richiamato quando si pone la questione se un'agenzia già registrata presso la Camera di commercio e in regola con gli adempimenti civilistici e commerciali debba comunque munirsi della licenza di polizia ex art. 115 TULPS. La risposta è positiva: la regolarità commerciale non sostituisce la licenza di pubblica sicurezza. Le ispezioni delle forze di polizia presso le agenzie pubbliche coprono sia il rispetto delle condizioni della licenza TULPS (tenuta dei registri, comunicazioni, ecc.) sia, in coordinamento con la Guardia di Finanza e gli altri organi competenti, il rispetto della normativa fiscale e commerciale.

Casi pratici

Caso 1: Agenzia di affari in regola con il Registro delle imprese ma priva di licenza TULPS

Tizio apre un'agenzia di disbrigo pratiche amministrative, provvedendo all'iscrizione nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio e all'apertura della partita IVA. Convinto che tali adempimenti siano sufficienti, omette di richiedere la licenza ex art. 115 TULPS. Nel corso di un'ispezione, gli agenti di polizia accertano la mancanza della licenza e contestano a Tizio la violazione, precisando che, ai sensi dell'art. 118 TULPS, l'iscrizione commerciale non esonera dall'obbligo autorizzatorio di pubblica sicurezza. Tizio è difidato a regolarizzare la propria posizione entro il termine indicato.

Caso 2: Impresa di spedizioni e regime speciale del regolamento

Caia gestisce un'impresa di spedizioni che opera in più province. Alla Questura del capoluogo ove ha sede legale, le viene spiegato che l'impresa rientra nell'eccezione di cui al secondo comma dell'art. 118 TULPS e che il regime applicabile è quello previsto dal regolamento di esecuzione (R.D. 635/1940), che semplifica alcuni adempimenti rispetto al regime ordinario delle agenzie di affari. Caia completa la procedura semplificata e ottiene le autorizzazioni necessarie per operare regolarmente in tutto il territorio nazionale.

Caso 3: Ispezione congiunta su un'agenzia di intermediazione commerciale

Un'agenzia di intermediazione commerciale gestita da Sempronio è oggetto di un'ispezione congiunta della Questura e della Guardia di Finanza. La Questura verifica la regolarità della licenza TULPS, la tenuta del registro degli affari e il rispetto delle condizioni imposte. La Guardia di Finanza verifica simultaneamente la correttezza degli adempimenti fiscali e commerciali. Sempronio risulta in regola su entrambi i fronti, confermando che il rispetto della normativa commerciale e quello della normativa di pubblica sicurezza coesistono senza che l'una assorba l'altra, in linea con il principio dell'art. 118 TULPS.

Domande frequenti

Un'agenzia di affari iscritta al Registro delle imprese deve anche avere la licenza TULPS?

Sì. Ai sensi dell'art. 118 TULPS, l'iscrizione commerciale e il rispetto delle norme del codice civile e commerciale non esonera dall'obbligo di ottenere la licenza di pubblica sicurezza ex art. 115 TULPS. Le due discipline si applicano cumulativamente.

Le imprese di spedizione e trasporto sono soggette all'art. 118 TULPS?

Le imprese di spedizione e trasporto sono esplicitamente eccettuate dalla regola generale del primo comma: ad esse si applica il regime speciale previsto dal regolamento di esecuzione del TULPS (R.D. 635/1940), che prevede semplificazioni rispetto al regime ordinario.

Il riferimento al 'Codice di commercio' nell'art. 118 è ancora attuale?

Il Codice di commercio del 1882 è stato assorbito dal Codice civile del 1942 e da leggi speciali. Il riferimento dell'art. 118 va oggi inteso come richiamo all'insieme del diritto commerciale vigente, incluse le normative di settore applicabili alle diverse tipologie di agenzie.

Quale autorità effettua i controlli sulle agenzie pubbliche?

I controlli sulle condizioni della licenza TULPS spettano alla polizia di Stato e alla polizia municipale. Gli adempimenti commerciali e fiscali sono verificati dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Entrate. Le due attività di vigilanza possono svolgersi congiuntamente o separatamente.

La norma si applica anche alle moderne agenzie di servizi digitali?

L'art. 118 fa riferimento alle agenzie pubbliche di cui all'art. 115 TULPS. Le agenzie di servizi digitali che svolgono attività riconducibili alle categorie previste dal testo unico potrebbero rientrare nell'ambito di applicazione, ma la questione richiede una valutazione caso per caso alla luce delle normative speciali.

La licenza TULPS può essere revocata anche se l'agenzia è in regola con gli obblighi commerciali?

Sì. La revoca della licenza di pubblica sicurezza è un provvedimento autonomo, che prescinde dalla regolarità commerciale e fiscale dell'impresa. Il questore può revocare la licenza per cause attinenti alla pubblica sicurezza (es. condanne sopravvenute, violazioni delle condizioni imposte) indipendentemente dalla posizione dell'agenzia presso il Registro delle imprese o l'Agenzia delle Entrate.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.