Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Terziario Confesercenti recepisce integralmente la disciplina del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico Maternita’ e Paternita’) e le successive modifiche del D.Lgs. 105/2022. La madre ha diritto a cinque mesi di congedo obbligatorio retribuiti dall’INPS all’80%. Il padre lavoratore dipendente ha diritto a dieci giorni di congedo obbligatorio retribuiti al 100%. Il congedo parentale puo’ essere fruito fino al dodicesimo anno del figlio, con una quota indennizzata all’80% per il primo mese.
Tabella riepilogativa
| Istituto | Durata | Indennizzo INPS | Note |
|---|---|---|---|
| Congedo obbligatorio di maternita’ | 5 mesi (2+3 o 1+4) | 80% retribuzione media giornaliera | Obbligatorio; divieto di lavoro notturno |
| Congedo obbligatorio di paternita’ | 10 giorni (anche non consecutivi) | 100% retribuzione | Da fruire entro 5 mesi dalla nascita |
| Congedo parentale (madre) | Fino a 9 mesi entro 12° anno figlio | 80% primo mese; 60% secondo mese (2024); 30% poi | Fino a max 10 mesi totali tra i genitori |
| Congedo parentale (padre) | Fino a 9 mesi entro 12° anno figlio | 80% primo mese; 60% secondo mese (2024); 30% poi | In alternativa o cumulativo con madre |
| Riposi giornalieri (allattamento) | 2 ore/giorno (1 se orario <6h) | 100% retribuzione | Fino al compimento del primo anno del figlio |
Il congedo obbligatorio di maternita'
La lavoratrice dipendente ha diritto al congedo obbligatorio di maternita’ per un periodo di cinque mesi. La distribuzione piu’ comune e’ due mesi prima del parto e tre mesi dopo, ma e’ possibile optare per la cosiddetta flessibilita’ del congedo: un mese prima e quattro dopo, previa certificazione medica di assenza di rischi per madre e nascituro.
Durante il congedo la lavoratrice percepisce dall’INPS un’indennita’ pari all’80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi trenta giorni prima del congedo. Il CCNL Terziario Confesercenti non prevede di norma l’integrazione datoriale al 100% (a differenza di alcuni contratti industriali), salvo miglioramenti introdotti dalla contrattazione di secondo livello.
Il congedo obbligatorio di paternita'
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a dieci giorni di congedo obbligatorio di paternita’ (elevati progressivamente dalla L. 234/2021), da fruire entro cinque mesi dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento. I giorni possono essere non consecutivi e sono retribuiti al 100% dall’INPS.
Il congedo di paternita’ obbligatorio e’ autonomo e non si computa nel congedo parentale. E’ cumulabile con il congedo facoltativo (un giorno in sostituzione della madre, con consenso di quest’ultima).
Il congedo parentale dopo il D.Lgs. 105/2022
Il D.Lgs. 105/2022 (recepimento Direttiva UE 2019/1158) ha significativamente ampliato le tutele del congedo parentale:
- I genitori hanno diritto complessivamente a nove mesi ciascuno (fino a dieci mesi totali tra i due) di congedo parentale, fruibili fino al dodicesimo anno del figlio;
- Il primo mese di congedo parentale e’ indennizzato all’80% (elevato al 60% per il secondo mese dal 2024 dalla L. 213/2023);
- I mesi successivi sono indennizzati al 30% oppure non indennizzati, a seconda della normativa annuale di bilancio.
Tutele contro il licenziamento
La lavoratrice madre e’ tutelata dal divieto di licenziamento dalla data di inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento intimato in questo periodo e’ nullo, salvo giusta causa o cessazione dell’attivita’ aziendale.
Le stesse tutele si applicano al padre che usufruisce del congedo di paternita’ obbligatorio o del congedo parentale. Il CCNL Terziario Confesercenti non prevede deroghe a queste tutele minime di legge.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanti mesi di maternita' spettano?
Il congedo di paternita' e' obbligatorio?
Fino a che eta' del figlio si puo' prendere il congedo parentale?
Il CCNL integra l'indennita' INPS di maternita'?
La lavoratrice gestante puo' essere licenziata?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festivita’ e ROL, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, calcolo e destinazione alla previdenza complementare e livelli di inquadramento, qualifiche e mansioni.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Terziario Confesercenti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il CCNL Terziario Confesercenti, applicato da molte PMI e micro-imprese del commercio, non costruisce una disciplina autonoma della genitorialità: recepisce e integra il quadro legale del D.Lgs. 151/2001, aggiornato dal D.Lgs. 105/2022. Per il lavoratore-genitore del commercio i diritti fondamentali discendono quindi dalla legge, mentre il contratto può aggiungere trattamenti migliorativi.
Il congedo di maternità
La lavoratrice ha diritto a un congedo obbligatorio di cinque mesi, articolabile secondo le opzioni di legge (tipicamente due mesi prima e tre dopo il parto, o un mese prima e quattro dopo, con flessibilità in presenza dei requisiti medici). Durante il congedo spetta un'indennità a carico dell'INPS, calcolata in percentuale sulla retribuzione; il contratto può prevedere un'integrazione. È vietato adibire la lavoratrice al lavoro nel periodo obbligatorio.
Il congedo di paternità
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un congedo obbligatorio di alcuni giorni, da fruire nei mesi attorno alla nascita, retribuito secondo la disciplina di legge. È un diritto autonomo, non sottratto al congedo della madre, ed è espressione della condivisione delle responsabilità genitoriali rafforzata dal D.Lgs. 105/2022.
Il congedo parentale
Oltre ai congedi obbligatori, i genitori possono fruire del congedo parentale entro il dodicesimo anno di età del figlio, entro un tetto complessivo ripartibile tra i due. Una parte è indennizzata dall'INPS in percentuale sulla retribuzione, secondo quote che la legge ha progressivamente rimodulato. Le percentuali e i mesi indennizzati vanno verificati sulla normativa e sulle circolari INPS aggiornate, perché soggetti a modifiche periodiche.
Tutele in gravidanza: divieti e adibizione
Durante la gravidanza e nei mesi successivi operano divieti di adibizione a lavori pericolosi, faticosi o insalubri e al lavoro notturno; in presenza di rischi può disporsi l'astensione anticipata. La lavoratrice del commercio, spesso esposta a turni e a mansioni di vendita gravose, ha diritto a essere spostata a mansioni compatibili senza riduzione del trattamento.
Divieto di licenziamento e permessi
Vige un divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino, salvo le ipotesi eccezionali tipizzate dalla legge. Spettano inoltre i riposi giornalieri per allattamento nel primo anno e i congedi per la malattia del figlio nei limiti di legge. Anche le dimissioni nel periodo protetto richiedono la convalida prevista.
Tutela pratica nel commercio
Il lavoratore-genitore del terziario ha interesse a verificare la corretta presentazione delle domande all'INPS, l'eventuale integrazione contrattuale dell'indennità, il rispetto dei divieti di adibizione e del divieto di licenziamento. Poiché durate e percentuali derivano dalla legge e dalle circolari INPS, vanno confrontate con la versione aggiornata, evitando di assumere i dati come fissi.
Domande frequenti
Quanto dura il congedo di maternità nel CCNL Terziario Confesercenti?
Cinque mesi di congedo obbligatorio, secondo il D.Lgs. 151/2001, articolabili nelle opzioni di legge (es. due mesi prima e tre dopo il parto). Spetta un'indennità INPS, eventualmente integrata dal contratto.
Quanti giorni di congedo ha il padre?
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un congedo obbligatorio di alcuni giorni attorno alla nascita, retribuito secondo la disciplina di legge. È un diritto autonomo, non sottratto al congedo della madre.
Fino a quando si può chiedere il congedo parentale?
Entro il dodicesimo anno di età del figlio, entro un tetto complessivo ripartibile tra i genitori. Una parte è indennizzata dall'INPS: percentuali e mesi indennizzati vanno verificati sulle circolari INPS aggiornate.
Posso essere licenziata durante la gravidanza?
No, salvo le ipotesi eccezionali tipizzate dalla legge. Vige un divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Anche le dimissioni nel periodo protetto richiedono convalida.
In gravidanza posso essere spostata di mansione?
Sì. Operano divieti di adibizione a lavori pericolosi, faticosi, insalubri e al lavoro notturno: la lavoratrice ha diritto a essere spostata a mansioni compatibili senza riduzione del trattamento, con possibile astensione anticipata in caso di rischio.