Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Turismo e Pubblici Esercizi

In sintesi

Il CCNL Turismo Pubblici Esercizi è stato aggiornato con il rinnovo del 5 luglio 2024, con nuove tabelle retributive in vigore da maggio 2026. I minimi vanno da 1.380 € netto (4° livello su 14 mensilità) ai compensi più elevati per Quadri. Aumenti scaglionati su più tranche; il sistema retributivo include paga base nazionale + indennità quadri + scatti di anzianità.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Federalberghi · FIPE · FAITA · Fiavet · Federreti · FILCAMS-CGIL · FISASCAT-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
5 luglio 2024 (tabelle in vigore da maggio 2026)
Vigenza
Aggiornato con rinnovi 2024-2026
Platea
~1,3 milioni

Tabella riepilogativa

Minimi tabellari mensili – CCNL Turismo, aziende alberghiere (paga base conglobata + indennità quadri, decorrenza maggio 2026)
Livello Paga base conglobata Indennità Minimo mensile
Quadro A 2.416,82 € 75,00 € 2.491,82 €
Quadro B 2.237,53 € 70,00 € 2.307,53 €
2.084,71 € 2.084,71 €
1.905,40 € 1.905,40 €
1.797,04 € 1.797,04 €
1.695,69 € 1.695,69 €
1.590,27 € 1.590,27 €
6° super 1.529,13 € 1.529,13 €
1.507,45 € 1.507,45 €
1.412,60 € 1.412,60 €

Minimi del CCNL Turismo (aziende alberghiere) in vigore da maggio 2026, paga base conglobata comprensiva dell’ex indennità di contingenza. Per gli alberghi a 1-2 stelle si applicano valori leggermente inferiori. Importi mensili lordi su 14 mensilità; esclusi scatti di anzianità e indennità accessorie. Fonte: tabelle Confcommercio, decorrenza maggio 2026.

Stime su 14 mensilità (con tredicesima e quattordicesima). Importi netti orientativi: variano per regione, comune, situazione familiare.

Struttura della retribuzione

La retribuzione nel CCNL Turismo è composta da:

  • Paga base nazionale: minimo tabellare per livello
  • Indennità quadri: specifica per Quadri A e B
  • EDR (Elemento Distinto Retribuzione): importo fisso aggiuntivo
  • Scatti di anzianità: ogni 3 anni di servizio
  • Indennità di funzione: per ruoli con responsabilità
  • Indennità maneggio denaro: per cassieri e front office
  • Indennità lavoro notturno
  • Indennità servizio: per camerieri (settore ristorazione)

Aumenti rinnovo 2024-2026

Il rinnovo del 5 luglio 2024 ha aggiornato i minimi retributivi con efficacia da maggio 2026. Caratteristiche:

  • Aumenti scaglionati su più tranche dal 2024 a 2026
  • Aggiornamento paga base conglobata e indennità quadri
  • 14 mensilità annue (13ª + 14ª)
  • Una tantum per coprire il vacatio contrattuale

La componente "servizio" nei ristoranti

Nei ristoranti e pubblici esercizi una componente importante è il servizio (mancia):

  • Sistema “servizio compreso” (% sul prezzo del menu) distribuito tra il personale
  • Mance dirette dei clienti
  • Indennità contrattuale per camerieri (ridotta rispetto al passato quando il sistema era più diffuso)

Il servizio è imponibile fiscalmente e va dichiarato. Le mance dirette in alcuni casi godono di regime fiscale agevolato.

Stagionali: stesse tabelle, indennità di fine stagione

I lavoratori stagionali percepiscono gli stessi minimi tabellari dei lavoratori a tempo indeterminato. In più:

  • Indennità di fine stagione
  • Maturazione di ferie/13ª/14ª pro-rata
  • Eventuale anticipazione di una parte delle ferie/13ª/14ª nell’ultima busta paga

Casi pratici

Tizio – Cameriere qualificato 4° livello
Tizio è cameriere qualificato (4° livello) in un ristorante. Minimo + indennità servizio + 2 scatti anzianità + eventuali mance dirette. Netto mensile ~1.480 € (su 14 mensilità annue ~20.700 € netti).
Caia – Receptionist 5° con notte
Caia è receptionist (5° livello) in un hotel con turni anche notturni. Minimo + indennità lavoro notturno per i turni notte + indennità maneggio denaro per le funzioni di cassa. Netto mensile ~1.400 €.
Sempronio – Stagionale balneare
Sempronio è cameriere stagionale (5° livello) in una località balneare. Contratto 1° giugno – 30 settembre. Stessi minimi del tempo indeterminato + indennità di fine stagione + ferie e ratei 13ª/14ª anticipati nell’ultima busta paga.

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Domande frequenti

Quanto guadagna un cameriere CCNL Turismo?
Cameriere qualificato (4° livello): ~1.380-1.480 € netti mensili. Cameriere (5° livello): ~1.250-1.380 €. Su 14 mensilità annue.
Quante mensilità ha il CCNL Turismo?
14 mensilità: 12 normali + tredicesima a dicembre + quattordicesima a luglio.
I stagionali guadagnano meno?
No, percepiscono gli stessi minimi tabellari dei lavoratori a tempo indeterminato. In più hanno indennità di fine stagione e maturazione pro-rata delle altre voci.
Cos'è l'indennità di servizio?
Componente storica della retribuzione dei camerieri legata alla distribuzione del “servizio compreso” o delle mance. Importo contrattuale residuo + eventuali mance dirette.
Le mance sono tassate?
Sì, le mance sono imponibili fiscalmente e vanno dichiarate. Da fine 2023 alcune categorie possono beneficiare di regime fiscale agevolato per le mance dichiarate.

Stesso CCNL: consulta anche Preavviso e licenziamento nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Ferie e permessi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Maternità e congedi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Malattia e infortunio nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi e Periodo di prova nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Turismo e Pubblici Esercizi disciplina i minimi tabellari del comparto alberghiero, della ristorazione e dei pubblici esercizi, articolati per livello di inquadramento.
  • La retribuzione si compone di paga base nazionale conglobata, scatti di anzianità (art. 2103 c.c. per le mansioni) e voci accessorie previste dal contratto.
  • Gli importi precisi vanno sempre verificati sulle tabelle del CCNL vigente, soggette a rinnovi e tranche di aumento.
  • Il quadro legale di riferimento resta il Codice civile (artt. 2099 e ss.) e la disciplina dell'orario (D.Lgs. 66/2003), su cui il contratto innesta i minimi di categoria.
  • Le mensilità aggiuntive (tredicesima ed eventuale quattordicesima) e le indennità seguono le regole del contratto collettivo applicato.
Indice dei contenuti

Le tabelle retributive di un CCNL non sono un semplice listino: sono il punto in cui la legge incontra l'autonomia collettiva. Il Codice civile (art. 2099) rimette alla contrattazione la determinazione della retribuzione, mentre l'art. 36 della Costituzione ne fissa il parametro di adeguatezza e sufficienza. Per il comparto turismo e pubblici esercizi, caratterizzato da forte stagionalità e da una platea ampia, la struttura retributiva merita di essere letta nei suoi criteri, più che nei singoli importi, che variano con i rinnovi e vanno sempre consultati sulle tabelle vigenti.

La struttura della retribuzione

La retribuzione del settore si costruisce per strati: la paga base nazionale conglobata costituisce il minimo tabellare riferito a ciascun livello di inquadramento; a essa si aggiungono gli scatti di anzianità, eventuali indennità di funzione per i quadri, e le voci accessorie legate alle modalità di prestazione. La paga conglobata incorpora storicamente l'ex indennità di contingenza. Per gli importi puntuali è necessario fare riferimento alle tabelle del CCNL vigente, aggiornate dai rinnovi e talvolta scaglionate in più tranche.

Il sistema di inquadramento

Il contratto classifica i lavoratori in una scala di livelli che riflette competenze, autonomia e responsabilità. L'inquadramento corretto è cruciale perché ad esso si àncora il minimo tabellare: il diritto al livello discende dalle mansioni effettivamente svolte, secondo il principio dell'art. 2103 c.c., che tutela il lavoratore contro un inquadramento inferiore alle mansioni assegnate. Le distinzioni tra figure dell'area cucina, sala, ricevimento e amministrazione si traducono in livelli diversi.

Le mensilità aggiuntive

Oltre alla retribuzione mensile, il settore riconosce le mensilità aggiuntive previste dal contratto, tipicamente tredicesima ed eventuale quattordicesima. Esse incidono sul computo annuo e sul trattamento di fine rapporto. La verifica della loro spettanza e dei criteri di maturazione va condotta sul testo del CCNL applicato, perché le clausole possono differenziare le platee.

Orario, lavoro notturno e festivo

La specificità del comparto sta nella collocazione oraria della prestazione: il D.Lgs. 66/2003 fissa i limiti dell'orario, del riposo e del lavoro notturno; il CCNL ne declina le maggiorazioni per notturno, festivo e straordinario. Queste voci, pur accessorie, possono pesare in modo significativo sulla busta paga effettiva e vanno calcolate sulle percentuali stabilite dal contratto vigente.

Stagionalità e rapporti a termine

Il turismo è terreno elettivo del lavoro stagionale. Il contratto a termine per esigenze stagionali gode di una disciplina agevolata rispetto al regime ordinario delle causali; restano comunque dovuti, per i rapporti stagionali, i minimi tabellari, i ratei di mensilità aggiuntive e il TFR. La corretta qualificazione del rapporto incide quindi anche sul trattamento economico complessivo.

Come verificare la propria retribuzione

Per controllare la correttezza della busta paga conviene partire dal livello di inquadramento, confrontarlo con le mansioni effettive, individuare il minimo tabellare sulle tabelle del CCNL vigente e verificare scatti, indennità e maggiorazioni applicate. In caso di scostamento, il lavoratore può rivolgersi a un patronato o all'organizzazione sindacale: eventuali differenze retributive si prescrivono secondo i termini ordinari e possono essere oggetto anche di conciliazione in sede protetta.

Domande frequenti

Dove trovo gli importi esatti dei minimi tabellari?

Gli importi precisi vanno verificati sulle tabelle del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi vigente, perché cambiano con i rinnovi e possono essere scaglionati in più tranche. Le tabelle sono pubblicate dalle parti firmatarie del contratto.

Come è composta la retribuzione nel settore turismo?

Da una paga base nazionale conglobata (minimo tabellare per livello, comprensiva dell'ex indennità di contingenza), dagli scatti di anzianità, dalle eventuali indennità per i quadri e dalle voci accessorie come le maggiorazioni per notturno, festivo e straordinario.

Cosa determina il mio livello di inquadramento?

Le mansioni effettivamente svolte. In base all'art. 2103 c.c. il lavoratore ha diritto al livello corrispondente alle mansioni assegnate; un inquadramento inferiore alle mansioni reali è illegittimo e dà diritto alle differenze retributive.

Spettano tredicesima e quattordicesima?

Le mensilità aggiuntive sono previste dal contratto collettivo applicato; la spettanza e i criteri di maturazione vanno verificati sul testo del CCNL vigente. Incidono sul computo annuo e sul trattamento di fine rapporto.

Il contratto stagionale ha gli stessi minimi?

Sì: anche al lavoratore stagionale spettano i minimi tabellari del livello, i ratei delle mensilità aggiuntive e il TFR. La stagionalità incide sulla disciplina del termine, non sull'applicazione dei minimi retributivi del CCNL.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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