Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Commercio Confcommercio

In sintesi

Il CCNL Commercio garantisce alle lavoratrici in maternità obbligatoria il 100% della retribuzione grazie all’integrazione del 20% sul 80% INPS. Il congedo parentale (6 mesi madre + 6 mesi padre, elevabili a 7) è retribuito al 30% INPS con possibile integrazione contrattuale aziendale. Il rinnovo 2024 ha introdotto ulteriori tutele per genitori e lavoratori con disabilità a carico.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Confcommercio · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
22 marzo 2024 (testo unificato 3 febbraio 2026)
Vigenza
Fino al 31 marzo 2027
Platea
~2,8 milioni

Tabella riepilogativa

Maternità, paternità e congedi parentali nel CCNL Commercio
Tipologia Durata Indennità
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 100% (80% INPS + 20% datore)
Paternità obbligatoria 10 giorni lavorativi 100% INPS
Congedo parentale 0-8 anni 6 mesi per genitore 30% INPS (eventuale integrazione)
Congedo parentale 8-12 anni fino al 12° anno 30% (con limiti reddito)
Allattamento 2 ore/giorno fino a 1 anno 100% INPS
Congedo straordinario L.104 fino a 24 mesi nella vita lavorativa Indennità INPS

Maternità obbligatoria

La maternità obbligatoria dura 5 mesi, di norma 2 mesi prima del parto e 3 dopo. Flessibilità ammesse: 1+4 oppure 0+5 con attestazione medica di non rischio.

L’INPS eroga indennità all’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Commercio prevede che il datore di lavoro integri al 100% la retribuzione mantenendo continuità reddituale per la lavoratrice.

Durante la maternità maturano regolarmente ferie, ROL, tredicesima, quattordicesima e TFR.

Paternità obbligatoria

Il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio (D.Lgs. 105/2022), fruibili dai 2 mesi precedenti al parto fino ai 5 mesi successivi. Indennità al 100% a carico INPS, anticipata dal datore.

Il congedo va richiesto al datore con preavviso di almeno 5 giorni.

Congedo parentale facoltativo

Il congedo parentale è un periodo aggiuntivo di astensione facoltativa fruibile fino al 12° anno di età del figlio. Spettanze:

  • Madre lavoratrice: fino a 6 mesi continuativi o frazionati
  • Padre lavoratore: fino a 6 mesi, elevabili a 7 se almeno 3 mesi continuativi
  • Limite congiunto: 10 mesi totali (11 in caso di padre 3+ mesi continuativi)
  • Genitore solo: fino a 11 mesi

L’indennità INPS è del 30% della retribuzione media. Alcuni accordi aziendali (di gruppi distributivi più grandi) prevedono integrazioni dal CCNL Commercio.

Tutele aggiuntive del rinnovo 2024

Il rinnovo del 22 marzo 2024 ha introdotto miglioramenti specifici per genitori e lavoratori con disabilità a carico:

  • Migliore conciliazione di orari per genitori con figli sotto i 14 anni
  • Estensione di alcune tutele per disabili gravi (L. 104/1992) con priorità nei trasferimenti
  • Possibilità di lavoro agile (smart working) per genitori di figli sotto i 12 anni
  • Permessi retribuiti aggiuntivi per visite specialistiche pediatriche

Casi pratici

Tizia – Maternità obbligatoria completa
Tizia (III livello, retribuzione 1.500 €) entra in maternità il 1° marzo 2026. Per 5 mesi percepisce l’80% INPS (~1.200 €) integrato dal datore al 100% (1.500 €). Maturano regolarmente ferie e 14ª. Al rientro è reintegrata nelle stesse mansioni.
Caia – Allattamento e flessibilità
Caia (IV livello) rientra al lavoro dopo 5 mesi di maternità. Per i prossimi 7 mesi (fino al primo compleanno del figlio) ha diritto a 2 ore/giorno di permesso per allattamento (al 100% INPS). Sceglie di entrare alle 11 invece che alle 9, mantenendo la retribuzione piena.
Sempronio – Paternità obbligatoria
Sempronio (II livello) richiede 10 giorni di congedo paternità nel mese del parto della moglie. Indennità INPS al 100% per tutti i 10 giorni lavorativi. Maturano regolarmente ferie e 14ª anche durante questo periodo.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi Legge 104: requisiti, domanda e casi →

Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria nel CCNL Commercio?
5 mesi totali: 2 mesi prima del parto e 3 dopo (di norma). Flessibilità “1+4” o “0+5” con attestazione medica di non rischio.
Quanto prendo durante la maternità?
100% della retribuzione: 80% INPS + 20% integrazione del datore di lavoro prevista dal CCNL Commercio.
Quanti giorni di paternità obbligatoria?
10 giorni lavorativi al 100% INPS, fruibili nei 2 mesi prima e nei 5 mesi dopo la data del parto.
Posso essere licenziata se sono incinta?
No. Dal momento della comunicazione della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino vige divieto assoluto di licenziamento, salvo causa di forza maggiore.
Cosa cambia con il rinnovo 2024?
Miglioramenti per conciliazione genitori (smart working figli <12 anni), permessi pediatrici aggiuntivi, priorità trasferimenti per disabili gravi a carico.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Commercio Confcommercio, Ferie, permessi e ROL nel CCNL Commercio Confcommercio, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Commercio Confcommercio, comporto e indennità e Periodo di prova nel CCNL Commercio Confcommercio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Commercio Confcommercio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La maternità obbligatoria copre cinque mesi a cavallo del parto, con flessibilità nella ripartizione su attestazione medica di non rischio.
  • L'indennità di base è erogata dall'INPS; il CCNL Commercio prevede tipicamente un'integrazione datoriale fino al 100% della retribuzione.
  • Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori entro i limiti del D.Lgs. 151/2001, con indennità ridotta salvo migliorie contrattuali.
  • Durante l'astensione maturano ferie, mensilità aggiuntive, TFR e anzianità.
  • Il congedo di paternità obbligatorio e i riposi per allattamento completano il quadro delle tutele.
  • Importi e percentuali vanno sempre verificati sulle tabelle del CCNL vigente e sulle circolari INPS aggiornate.
Indice dei contenuti

La disciplina della genitorialità nel CCNL Commercio Confcommercio non vive da sola: si innesta sul Testo Unico maternità (D.Lgs. 151/2001) e sull'art. 2110 c.c., che impone la conservazione del posto durante gravidanza e puerperio. Il contratto collettivo interviene a migliorare, non a derogare in peggio, lo zoccolo di tutela legale: la lettura corretta richiede quindi di leggere insieme legge e tabella contrattuale, sapendo che le percentuali di integrazione e gli importi indennitari si aggiornano e vanno confermati sul testo vigente.

Il fondamento legale: art. 2110 c.c. e Testo Unico maternità

L'art. 2110 c.c. assimila la maternità agli eventi sospensivi che impongono la conservazione del posto e la maturazione dell'anzianità. Su questa base il D.Lgs. 151/2001 costruisce il congedo obbligatorio di cinque mesi, il divieto di adibire la gestante a lavori pericolosi o notturni e le indennità INPS. Il CCNL Commercio si colloca a valle, aggiungendo l'integrazione retributiva e talvolta migliorie sui congedi.

Congedo di maternità: durata e flessibilità

Il congedo obbligatorio si articola in due mesi prima e tre dopo il parto, con possibilità di posticipare l'astensione (formula 1+4 o 0+5) previa attestazione del medico competente e del ginecologo che escluda rischi per madre e bambino. La flessibilità è una facoltà della lavoratrice, non un obbligo: serve a chi vuole prolungare la permanenza con il neonato.

Integrazione retributiva e voci che maturano

L'indennità di base è anticipata dal datore e conguagliata con l'INPS; il CCNL prevede tipicamente un'integrazione fino al 100% della retribuzione, così da neutralizzare la perdita reddituale. La misura esatta dell'integrazione va letta sulle tabelle del CCNL vigente. Durante l'astensione continuano a maturare ferie, ROL, tredicesima, quattordicesima, TFR e scatti di anzianità.

Paternità e congedo parentale

Il congedo di paternità obbligatorio (D.Lgs. 105/2022) è un diritto autonomo del padre, fruibile attorno alla nascita. Il congedo parentale, disciplinato dal D.Lgs. 151/2001, spetta a entrambi i genitori entro i limiti di età del figlio e con un tetto complessivo di mesi; l'indennità INPS è ridotta, salvo eventuali migliorie contrattuali aziendali, e alcuni mesi godono di copertura rafforzata nei primi anni di vita del bambino.

Allattamento, divieti e rientro

Nel primo anno di vita del figlio spettano i riposi giornalieri per allattamento, retribuiti dall'INPS, raddoppiati in caso di parto plurimo. Vige inoltre il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno del bambino, salve le ipotesi tassative di legge. Al rientro la lavoratrice ha diritto alle stesse mansioni o a mansioni equivalenti.

Come usare la scheda nella pratica

Per il caso concreto conviene partire dalla legge (cosa spetta sempre) e poi salire alla tabella del CCNL (cosa il contratto aggiunge). Trattandosi di importi e percentuali soggetti a rinnovo, la regola operativa è verificare sempre il testo contrattuale in vigore e le circolari INPS aggiornate prima di quantificare l'indennità spettante.

Tutele aggiuntive del rinnovo e disabilita a carico

I rinnovi recenti del CCNL Commercio hanno rafforzato la conciliazione vita-lavoro: ampliamento dei permessi per i genitori, attenzione ai lavoratori con familiari disabili a carico e maggiore flessibilita nella fruizione del congedo parentale, anche su base oraria. Sono migliorie che il contratto aggiunge alla cornice del D.Lgs. 151/2001 e vanno lette nel testo unificato applicabile, perche la loro concreta operativita dipende dalla versione del CCNL in vigore.

Coordinamento con i permessi della L. 104/1992

Alla genitorialita si affiancano i permessi mensili e il congedo straordinario fino a ventiquattro mesi per l'assistenza a familiari con disabilita grave (L. 104/1992 e D.Lgs. 151/2001). Sono istituti distinti dal congedo parentale ma spesso rilevanti per le stesse famiglie: vanno gestiti senza sovrapposizioni indebite, verificando per ciascuno requisiti, durata e indennita a carico INPS, e tenendo conto dell'eventuale disciplina di miglior favore prevista dal contratto collettivo.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo di maternità obbligatorio?

Cinque mesi a cavallo del parto, tipicamente due prima e tre dopo, con possibilità di flessibilità (1+4 o 0+5) su attestazione medica che escluda rischi.

Lo stipendio durante la maternità è pieno?

L'INPS eroga l'indennità di base; il CCNL Commercio prevede di norma un'integrazione datoriale fino al 100% della retribuzione. La misura va verificata sulle tabelle del CCNL vigente.

Durante la maternità maturano ferie e tredicesima?

Sì. Durante l'astensione obbligatoria continuano a maturare ferie, ROL, mensilità aggiuntive, TFR e anzianità di servizio.

Il padre ha diritto a un congedo autonomo?

Sì, il congedo di paternità obbligatorio (D.Lgs. 105/2022) è un diritto autonomo del padre, fruibile attorno alla nascita, indipendente dal congedo della madre.

Posso essere licenziata in gravidanza?

No. Opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al primo anno del bambino, salvo le ipotesi tassative previste dalla legge.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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